Scuola di Sant’Orsola e delle Undicimila Vergini

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1583
Scuola di Sant'Orsola - Castello

Scuola di Sant’Orsola e delle Undicimila Vergini Scuola secolarizzata

Questa scuola di devozione riuniva i devoti di Sant’Orsola ed aveva l’uso di una sede propria a fianco della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Nel 1509 i Consiglieri del Doge, intervengono per dipanare i dissidi tra i domenicani e la scuola, ricordando che la reliquia della testa di Sant’Orsola, di cui è proprietaria la Signoria venne affidata in custodia ai domenicani perché fosse esposta nella scuola nei giorni della vigilia e della festa della santa. (1)

Visita della scuola (1733)

Si vedono tutte pitture di Vittore Carpaccio, cosi belle, che per quei tempi nei quali furono dipinte sono quanto si può vedere. Sono divise tutte le azioni di quella santa in otto quadri restaurati come si vede l’anno 1623. Nel primo gli Ambasciatori del Re d’Inghilterra, che chiedono al Padre la Santa in sposa per il principe, ed in questo a pie d’una scala si scorge una vecchia molto naturale, quale ebbe in mente Tiziano, quando fece la sua alla Carità. Nel secondo gli Ambasciatori vengono accommiatati dal Re Padre della Santa con le condizioni del maritaggio. Nel terzo gli stessi sono condotti alla presenza del Re loro per riferire Tento della loro Ambasciata. Nel quarto l’incontro del Principe d’Inghilterra con la Santa detonata sua sposa, ed il congedarsi dal Padre della stessa, e vi è scritto: Vittoris Carpatio Veneti opus 1494. Nel quinto si vede il Pontefice San Ciriaco, che benedice gli sposi, ed in questo vi è ritratta la mole d’Adriano oggi Castel Sant’Angelo come per appunto si è con somma accuratezza, e diligenza. Nel sesto la Santa, a cui dormendo in ricca stanza viene annunziato il martirio. Nel settimo la stessa già arrivata nel porto di Colonia, all’ora assediata dagli Unni, i quali accorrono sul molo, ed in uno schiffo a riconoscerla. Nel ottavo il di lei martirio, e di tutte le undicimila Vergini, ed in altra parte del quadro le esequie della Santa Principessa, e vi è notato il nome dell’autore, e l’anno 1495. Nella tavola finalmente dell’Altare vi dipinse la Santa con tutta la sua compagnia, ed in aria il Padre Eterno. Sono tutte queste opere di una perfetta finitezza, e diligenza con architetture, tappeti, e paesi, di un lavoro in somma che sembra la vita di un uomo, non essere sufficiente a compirlo. (2)

Eventi più recenti

L’oratorio della Scuola di Sant’Orsola, situato lungo la via chiamata Salizada dei Santi Giovanni e Paolo, il quale, secolarizzato, ad altri usi si convertì. (3)

(1) GASTONE VIO. Le Scuole Piccole nelle Venezia dei Dogi (2012).

(2) ANTONIO MARIA ZANETTI. Descrizione di tutte le pubbliche pitture della città di Venezia ossia Rinnovazione delle Ricche Miniere di Marco Boschini (Pietro Bassaglia al segno di Salamandra – Venezia 1733)

(3) ANTONIO QUADRI. Descrizione topografica di Venezia e delle adiacenti lagune. Tipografia Giovanni Cecchini (Venezia, 1844)

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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