Edifici dello IACP a Santa Maria degli Angeli, nell’Isola di Murano

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Edifici dello IACP a Santa Maria degli Angeli, nell'Isola di Murano

Edifici dello IACP a Santa Maria degli Angeli, nell’Isola di Murano

Edifici dello IACP costruiti negli anni 1959/1960 ca., a Santa Maria degli Angeli

TOPONOMASTICA:

Le nuove strade che si vennero a formare in seguito alla nuova urbanizzazione furono chiamate: Calle Giammaria Ortes, Calle Nicolò Malerbi, Campiello Gaspara Stampa, Campiello Giuseppe Puiati, Calle Anselmo Marsand, Calle Angelo Calogerà

Giovanni Maria Ortes (Venezia, marzo 1713 – Venezia, 1790) è stato un filosofo, matematico, economista e monaco camaldolese italiano. Scrisse anche di musica, cioè cinque drammi per musica e due opere sul teatro musicale. Monaco camaldolese, alla morte di suo padre uscì dall’ordine, ma rimase prete. Considerato uno dei più dotati tra gli economisti veneti settecenteschi, è stato un precursore nell’analizzare – dal punto di vista della produzione complessiva – alcuni aspetti come popolazione e consumo. (1)

Nicolò Malermi, anche Malerba o Manerba (Venezia, 1422 – Venezia, 1481), è stato un biblista e monaco camaldolese italiano. L’opera più importante di Malermi è la sua traduzione della Bibbia (Venezia, 1471), la prima traduzione a stampa in italiano, compiuta sulla base del testo latino. Malermi fece largo uso di precedenti traduzioni del XIV secolo, l’opera godette di grande successo e, avendo papa Paolo IV proibito nel 1559 ogni nuova traduzione in lingua volgare, rimase per due secoli l’unica edizione cattolica autorizzata della Bibbia italiana, fino alla pubblicazione alla fine del Settecento della Bibbia dell’arcivescovo di Firenze Antonio Martini. (1)

Gaspara Stampa (Padova, 1523 – Venezia, 23 aprile 1554) è stata una poetessa italiana. Nacque a Padova intorno al 1523 da una famiglia di origine milanese e di condizione borghese: alla morte del padre Bartolomeo (1531), commerciante di gioielli, la vedova Cecilia, con Gaspara e i fratelli Baldassare e Cassandra, si trasferì a Venezia. In laguna venne accolta dalla raffinata ed istruita società veneziana; al suo interno condusse una vita elegante e spregiudicata, segnalandosi per la sua bellezza e per le sue qualità. Fu difatti cantante e suonatrice di liuto, oltre che poetessa, ed entrò nell’Accademia dei Dubbiosi con il nome di Anasilla. (1)

Giuseppe Antonio Pujati. Nacque a Sacile, in Friuli, secondogenito di Domenico e di Angela Grosso, il 28 maggio 1701. La famiglia era originaria di Puja (oggi Prata di Pordenone). Il padre commerciante di generi vari, benestante, si era trasferito a Conegliano. Dopo le scuole preparatorie a Venezia presso i gesuiti, Giuseppe Antonio seguì studi di medicina a Padova e si laureò il 19 maggio del 1719. Dopo la laurea trascorse qualche anno di praticantato a Venezia presso un affermato medico, Doro (forse Leonardo), per poi continuare a esercitare in città. Nel 1726 lasciò Venezia per una condotta nell’isola di Curzola (Korčula) dopo avere pubblicato la sua prima raccolta di testi. Nell’aprile del 1754 fu chiamato a Padova, alla prima cattedra di medicina pratica ordinaria e nel dicembre successivo recitò la sua prima orazione accademica. Da anni malato di gotta, morì a Padova, per una sopraggiunta complicazione, il 12 giugno 1760. (2)

Anselmo Marsand (al secolo Luigi). (Venezia il 14 agosto 1769 da Francesco, discendente da una famiglia di banchieri lionesi, e da Elisabetta Costadoni). Il Marsand compì gli studi musicali a Venezia con Bonaventura Furlanetto, futuro maestro di cappella della basilica di San Marco. Divenne monaco benedettino camaldolese nel monastero di San Michele a Murano. Nel 1800, in occasione dell’elezione di Barnaba Chiaramonti, papa Pio VII, che era stato monaco benedettino, gli fu commissionato un Veni creator spiritus a quattro voci (Fétis). Fra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento il Marsand fu attivo a Venezia in Santa Maria della Fava, dove si conservano tutt’oggi manoscritte 57 sue composizioni, alcune delle quali recano date comprese fra il 1818 e il 1833, espressamente composte per questa chiesa, allora retta dalla Congregazione dell’oratorio. (2)

Angelo Calogerà, al secolo Domenico Demetrio C. (Padova, 7 settembre 1696 – Isola di San Michele, 29 settembre 1766), è stato un religioso e scrittore italiano. Nacque da Liberale, nobile di Corfù, e Giustina Labarvellon, di origini francesi. Il padre si era distinto nelle guerre contro i Turchi e, stabilitosi a Padova, ricoprì alcuni incarichi amministrativi. Successivamente passò a Venezia dove ottenne la cittadinanza. Padre camaldolese dal 1716, fu dapprima bibliotecario presso San Michele di Murano e quindi padre priore del monastero di San Giorgio Maggiore. Fu attivo nell’opera di divulgazione letteraria e scientifica. (1)

(1) https://it.wikipedia.org/

(2) www.treccani.it/enciclopedia/

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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