Rio Terà dei Gesuati, sul Rio de Sant’Agnese

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Rio Terà dei Gesuati, sul Rio de Sant'Agnese - Dorsoduro

Rio Terà dei Gesuati, sul Rio de Sant’Agnese

Il Rio Terà dei Gesuati venne realizzato nel 1864 mediante l’interramento dell’ultimo tratto del Rio de Sant’Agnese. Il Rio de Sant’Agnese partiva originariamente dal Canal Grande e con un percorso perfettamente rettilineo, da nord a sud, si immetteva nel Canale de la Giudecca. Nel 1838 venne interrato, dal Canal Grande fino alla cavana (esclusa) della sacrestia della Chiesa di Santa Maria del Rosario o Gesuati, questo interramento prese il nome di Rio Terà Antonio Foscarini. Nel 1864 venne interrata la parte rimanente, dalla cavana della sacrestia fino al Canale della Giudecca. Il Rio de Sant’Agnese, in questo suo ultimo tratto, aveva due ponti; il Ponte Sant’Agnese, subito dopo la cavana della sacrestia, che andava in Campo Sant’Agnese, e l’altro che lo attraversava alle Zattere ed era chiamato Ponte dei Gesuati o Ponte dei Gesuati della Guerra, perchè come in altri ponti della città anche in questo ponte si svolgevano le celebri Guerre dei Pugni. (1)

GESUATI (Fondamenta delle Zattere alli, Rio terrà dei). Essendo arrivati a Venezia alcuni individui della religiosa famiglia fondata in Siena dal beato Giovanni Colombini, fissarono il loro domicilio prima in una casa a Santa Giustina, e poi nel 1392 nel sito di cui parliamo, in un locale che si chiamò Casa della compagnia dei poveri Gesuati. Nel 1423 con le elemosine dei fedeli, e coi doni di Francesco Gonzaga, primo marchese di Mantova, innalzarono un chiostro, ed un oratorio dedicato a San Girolamo. Nel 1493 si accinsero a trasformare l’oratorio in una chiesa, che, dopo 30 anni durati nella fabbrica, fu consacrata nel 1524 sotto il titolo della Visitazione della Beata Vergine. Soppressi i Gesuati nel 1668, vennero in loro luogo l’anno seguente i padri Domenicani della Congregazione Osservante del beato Giacomo Salomone, e nel 1726, a breve distanza dall’antica, posero la prima pietra di una nuova chiesa più ampia, intitolata, a Santa Maria del Rosario, che venne compiuta noi 1743, architetto il Massari, e si chiamò pur essa volgarmente dei Gesuati. In quel torno fu ricostruito anche il convento, a cui Apostolo Zeno donò la sua biblioteca. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, il convento predetto si convertì in orfanatrofio maschile, diretto dai pp. Somaschi, assegnandosi all’uso medesimo l’antica chiesa dei Gesuati, dedicata, come abbiamo detto, alla Visitazione. La chiesa di Santa Maria del Rosario si eresse contemporaneamente in parrocchiale, e se ne compose il circondario con quelli delle soppresse parrocchie di San Vito, Sant’Agnese, e San Gregorio, e con qualche frazione di quello dei Santi Gervasio e Protasio. (2)

(1) Cfr. La Pianta di Venezia di p. Vincenzo Maria Coronelli (1697) e la Pianta della città di Venezia di Ludovico Ughi (1729)

(2) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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