Ponte Priuli o de lo Squero, sul Rio Priuli o de Santa Sofia

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Ponte Priuli o de lo Squero, sul Rio Priuli o de Santa Sofia - Cannaregio

Ponte Priuli o de lo Squero, sul Rio Priuli o de Santa Sofia. Calle de la Racheta – Calle Larga Priuli

Ponte in ghisa; struttura in ghisa, balaustre in ghisa a ramaglie. Sui fianchi del ponte, sopra gli archi, sono impresse le scritte: “FONDERIA VENEZIA S. ROCCO 1868” e “E.G. NEVILLE E G.o VENEZIA 1868”.

PRIULI (Calle larga, Ponte) a San Felice. In questa calle sorgeva il palazzo Frinii Scarpon, il quale bruciò il 7 marzo 1739. Esso aveva il prospetto sopra il Rio di San Felice, al pari di altre prossime case, pervenute nei Friuli per il matrimonio, avvenuto fino dal 1360, fra Giacomo Friuli e Maria Foscari, e quindi rifabbricate nel secolo XVI, sopra una delle quali, ancora pochi anni sono, si scorgeva lo stemma della famiglia proprietaria.

Si vuole che un individuo della famiglia Priuli di nobile sangue Ungherese, venuto a Venezia per importanti negoziazioni con la Repubblica, si invaghisse del nostro cielo, e vi fissasse soggiorno con i suoi. Dicono le cronache che i Priuli vennero ammessi al Maggior Consiglio verso il 1100, ma che, essendo rimasti esclusi nel 1297, vi furono riassunti nel 1310 per meriti acquistati nella congiura di Bajamonte, Tiepolo. Essi impartirono il nome a varie strade della città, e diedero tre dogi, quattro cardinali, molti prelati, e lunga schiera di illustri, fra i quali giova ricordare Daniele che pacificò i Triestini coi Giustinopolitani, assalse Rodi, e di non poco danaro sussidiò lo stato nella guerra di Negroponte del 1469; Francesco che, in difesa di Cipro, sbandò una grossa armata Ottomana nel 1487, ed al tempo della cessione ricevette quel regno dalle mani di Catterina Cornaro; per ultimo Antonio che, Governatore di Galeazza nel 1656, sotto il generale Lorenzo Marcello, si trovò al famoso conflitto navale contro i Turchi, assistette alla disfatta delle galere barbaresche a Scio, poi alla gran battaglia in cui spirò il generale Mocenigo, e Provveditore generale, contribuì alla difesa di Candia.

Una linea dei Priuli era investita della contea di Sanguinetto nel Veronese, ereditata dai Venier. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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