Ponte Ubaldo Belli o San Felice, sul Rio de San Felice

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Ponte Ubaldo Belli o San Felice, sul Rio de San Felice - Cannaregio

Ponte Ubaldo Belli o San Felice, sul Rio de San Felice. Fondamenta de la Chiesa – Calle San Felice

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in ferro. Il ponte è ora dedicato alla memoria del partigiano Umberto Belli, ucciso l’8 luglio 1944, dai nazifascisti.

SAN FELICE (Parrocchia, Fondamenta, Rio, Campo, Traghetto, Ponte, Ramo e Ponte, Ponte Nuovo). La chiesa di San Felice venne eretta nel 960, oppure nel 966, dalla patrizia famiglia Gallina, e nel 1267 consacrata dai vescovi Leonardo di Jesolo, e fra’ Marino di Caorle. Minacciando di cadere, ebbe una rifabbrica sulle traccio della scuola Lombardesca nel secolo XVI, ed un’altra consacrazione nel 1624 per opera di Giovanni Tiepolo patriarca di Venezia. Sembra che la istituzione della parrocchia sia stata contemporanea a quella della chiesa. Nel 1810 le si aggregò la massima parte di quella di Santa Sofia, allora soppressa, ma le furono sottratte alcune contrade che si aggiunsero a quella dei Santi Apostoli.

Il Ponte Nuovo di San Felice, che prima non esisteva, venne eretto nel 1872, quando si tracciò la Via Vittorio Emanuele.

In parrocchia di San Felice abitava Marcantonio Bragadin martire della fede. Si ha dalle cronache che Lucchino Novello Visconti, dopo che Isabella dal Fiesco sua madre fu condannata a morte, si ritirò a Venezia, ove sposò Maddalena figliuola di Michele Contarini, nella cui casa, posta in parrocchia di San Felice, venne a morte il 7 luglio 1399, lasciando dodici mille fiorini ai Procuratori di San Marco perchè fossero impiegati in opere di beneficenza. Come appare dagli estimi, le case dei Contarini a San Felice erano presso il Ponte Noali, ora Nicolò Pasqualigo.

Vi venne alla luce nel 1693 papa Clemente XIII, che perciò concesse ai pievani di San Felice il titolo e le insegne di Protonotari Apostolici.

In tempi più vicini vi esisteva finalmente l’accademia dei Seguaci di Talia, solita a radunarsi in casa di Antonio Tassini, il quale apparteneva alla famiglia dello scrittore di queste pagine. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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