Ponte dei Preti, sul Rio del Pestrin

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Ponte dei Preti, sul Rio del Pestrin - Castello

Ponte dei Preti, sul Rio del Pestrin. Fondamenta del Dose – Fondamenta dei Preti

Ponte in pietra; struttura in mattoni e pietre, balaustre in mattoni. Su un fianco del ponte, al centro dell’arco, tre stemmi in pietra di Provveditori di Comun,

PRETI (Fondamenta, Ponte dei) a Santa Maria Formosa. Dalle case capitolari della chiesa di Santa Maria Formosa. Sopra una muraglia presso questo ponte si scorge innestata un’urna sepolcrale Romana, la quale da una parte reca una scultura, e dall’altra l’iscrizione:

L. Statio Sabi
Fausto
Et Nataline
L. Statius Prudens
Conliberto
V I

Dalle case capitolari si dissero dei Preti altre strade di Venezia.

È noto che ogni chiesa parrocchiale aveva il suo capitolo, o collegio presbiteriale, e che ciascun capitolo possedeva alcune case concesse ai titolati dalla pietà dei fedeli acciocché, soggiornando in quelle, potessero sempre essere pronti ai bisogni della chiesa, e della parrocchia. Questa ragione è chiaramente spiegata nelle parole del sinodo del patriarca Egidio (1296) ove si comanda che i titolati abitino nelle loro case, e vi dormano la notte, ne propter locorum distantiam, ecclesiae debitis clericorum ministeriis defrandentur. Ogni titolato poi doveva tenere in buon ordine la casa che gli veniva consegnata per residenza, la qual cosa si soleva denotare con la frase di doverla mantenere in culmine, frase usata anche ai dì nostri, dicendosi in conzo ed in colmo. Con l’andar del tempo però i titolati si emanciparono talvolta dall’obbligo di abitare nelle case suddette, per cui noi troviamo nel 1510 ordinato dal patriarca Contarini che le case fatte dei beni della chiesa siano solo abitate e ritenute da quelli ai quali appartengono, ed a quell’uso che son destinate. Che se quelli ai quali appartengono non le abitano, gli altri ministri idonei e canonice ordinati le abitino. Se saranno affittate, i prò vadano in restauro, o comodo della chiesa, e si distribuiscano tra i ministri quotidie inserrientes. Talvolta avveniva anche che i titolati dessero le loro case a pigione a famiglie viziose, e perfino a prostitute, abuso che cercò di sradicare il patriarca Giovanni Trevisan nel suo primo sinodo tenuto l’anno 1564. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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