Ponte del Pestrin, tra il Rio de Sant’Anzolo e il Rio de Cà Garzoni

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Ponte del Pestrin tra il Rio de Sant'Anzolo e il Rio de Cà Grazoni - San Marco

Ponte del Pestrin, tra il Rio de Sant’Anzolo e il Rio de Cà Garzoni. Corte Lucatello – Calle del Pestrin

Ponte in ferro; struttura in ferro e pietre, balaustre in ferro.

PESTRIN (Calle, Ponte, Rio del) a San Stefano. Da un pestrino (luogo ove si vende latte) con annesso stallo di armente, il quale esisteva in questo sito fino dal secolo XV, poiché il Sabellico, dopo aver parlato della chiesa e convento di San Stefano, così continua: in fronte coemeterium; mox et vicus cum bubulis stabulis et lacte omnifariam venali.

Della Calle del Pestrino a San Stefano parla la cronaca del Barbo all’anno 1540: Nel d. mill.o adì … Lujo, de notte, entrò fuogo in cha Bembo in S. Stephano in Calle del Pestrin, la qual casa passa su la salizzada del Traghetto de S. Tomà, et brusò tutta quella casa con gran danno de alguni vesini et de alcuni magazini da oio li quali se dise esser de ms. Z. M.a Zonta, li quali li fo robbadi.

Altre strade di Venezia presero il nome dai prossimi pestrini, fra i quali ci piace rammentare quello di Santa Maria Formosa, prossimo ad un palazzo tuttora posseduto da un ramo della patrizia famiglia Morosini, perciò detto dal Pestrin. Pietro Paraleoni racconta in una sua epistola che, avendo una fiata divampato un grande incendio in questo palazzo, ebbe a rifugiarsi una fantesca, con un bambino fra le braccia, sopra la sommità di una torre, che serviva di specola a comodo della famiglia. Già lo fiamme stavano per invadere anche quell’ultimo luogo di salvezza, quando un marinaio di Candia, molto esperto nel saettare, afferrò un arco, e scoccò verso la torre una freccia, appesovi un lungo filo, che dalla fantesca fu rimandato abbasso per tirar su una cordicella, e quindi colla cordicella una grossa fune, alla quale attaccato il marinaio ascese prestamente, e quindi calò a terra, portando in salvo fantesca e bambino.

L’arte dei Pestrineri, per deliberazione 7 marzo 1665, si raccolse nella chiesa di San Matteo di Rialto all’altare di San Giuseppe, e da questo tempo si può fissare il regolare ordinamento della medesima, quantunque leggi anteriori ne moderassero l’esercizio. (1)

(1) GIUSEPPE TASSINI. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. (VENEZIA, Tipografia Grimaldo. 1872).

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FOTO: Alfonso Bussolin. Pubblicazione riservata. Non è consentita nessuna riproduzione, con qualunque mezzo, senza l'autorizzazione scritta del detentore del copyright.

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