Corte de Ca’ Molin a Sant’Aponal, nel Sestiere di San Polo
La corte prende il nome dall’adiacente palazzo Molin Cappello, costruzione lombardesca della fine del ‘400. (1)
Gli scrittori dividono la famiglia Molin, e parte ne fanno venire da Mantova, e parte da Tolemaide. La poca diversità dell’arma dimostra però che, sebbene da diverse regioni venuta, ella si è una casa medesima. I Molin si trovarono in Venezia prima dell’887, ebbero tribuni, e rimasero del Consiglio nel 1297.
Alcuni dicono che nel 905 fecero edificare la chiesa di Sant’Agnese, e nel 1138 il monastero di San Daniele. Un Luigi Molin, eletto procuratore di San Marco nel 1516, essendogli stato ucciso un figlio da Marco Michieli, non invei per nulla contro l’uccisore, ma con grandezza d’animo ordinò a Marco, altro suo figlio, di perdonargli, e procurarne la libertà.
Un Francesco Molin, dopo illustri militari intraprese, sali al principato nel 1646. Sotto di lui si svolse la terribile guerra di Candia, nella quale Filippo Molin operò prodigi di valore contro i Turchi sulle mura di Rettimo, e ferito nel ginocchio da un dardo avvelenato, seppe strapparselo fuori coi denti per scrivere con esso l’estreme linee di fede al Senato. Altri uomini distinti per il loro valore contro i Turchi illustrarono questa famiglia, da cui altre strade di Venezia presero il nome. (2)
(1) ConoscereVenezia
(2) Giuseppe Tassini. Curiosità Veneziane ovvero Origini delle denominazioni stradali di Venezia. Tipografia Grimaldo Venezia 1872
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