{"id":99010,"date":"2023-12-23T06:49:39","date_gmt":"2023-12-23T06:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=99010"},"modified":"2023-12-23T07:59:25","modified_gmt":"2023-12-23T07:59:25","slug":"la-casa-di-marin-sanudo-a-san-giacomo-da-lorio-nel-sestiere-di-santa-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=99010","title":{"rendered":"La casa di Marin Sanudo a San Giacomo da l&#8217;Orio, nel Sestiere di Santa Croce"},"content":{"rendered":"\n<h3>La casa di Marin Sanudo a San Giacomo da l&#8217;Orio, nel Sestiere di Santa Croce<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nacque <strong>Marino Sanudo <\/strong>il 22 maggio 1466 da <strong>Leonardo<\/strong> e dalla terza di lui moglie <strong>Letizia Venier<\/strong> di <strong>Pellegrino<\/strong>, nella contrada di <em>San Giacomo da l&#8217;Orio<\/em>, e precisamente nel palazzo che apparteneva al suo ramo della patrizia famiglia <strong>Sanudo<\/strong>, che ha due fronti, una verso la <em>salizada<\/em> detta del <em>Marchese di Ferrara<\/em> ed ora del <em>Fondaco dei Turchi<\/em>, e l&#8217;altra sulla <em>Fondamenta del Megio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 febbraio del 1505, <strong>Marino Sanudo<\/strong> diede la mano di sposo a <strong>Cecilia<\/strong> figlia di <strong>Costantino Priuli<\/strong> e vedova di <strong>Girolamo Barbarigo<\/strong>, che gli port\u00f2 in dote 5500 ducati. Il <strong>Sanudo<\/strong> aveva allora trentanove anni e la sposa ne aveva quattro di meno. Insieme alla sposa condusse in casa la figlia <strong>Elena<\/strong> da essa avuta con il primo marito <strong>Barbarigo<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo matrimonio cagion\u00f2 qualche dispiacere domestico nella famiglia del <strong>Sanudo<\/strong>, che port\u00f2 alla divisione, fra <strong>Marino<\/strong> e suo fratello <strong>Leonardo<\/strong> ed altri parenti, del palazzo <strong>Sanudo<\/strong>. Il palazzo era formato di tre case unite. La principale e pi\u00f9 antica con la fronte sulla <em>salizada<\/em>, e le altre due, unite, con le fronti in linea sulla <em>Fondamenta del<\/em> <em>Megio<\/em>. Lo stabile confinava poi a sud con la stretta <em>Calle<\/em> <em>del Spezier<\/em> che dalla fondamenta mette alla <em>salizada<\/em>, e a nord con un&#8217;altra calle detta del <em>Megio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La facciata principale sulla <em>salizada<\/em> in stile ogivale del secolo XIV, dove sull&#8217;arco della porta esiste lo stemma dei <strong>Sanudo,<\/strong> interamente corroso, rimanendone soltanto la parte decorativa pure assai guasta,&nbsp;nella quale sulla porta principale trovasi ancora scolpito, ma alquanto corroso, lo stemma dei <strong>Sanudo <\/strong>(porta d&#8217;argento alla banda azzurra),&nbsp;e pi\u00f9 su tra le finestre del piano primo un altro stemma della famiglia, intatto. La facciata secondaria prospetta sulla <em>Fondamenta del Megio<\/em> dove, in seguito alle avvenute divisioni famigliari, si ridusse ad abitare e poi mor\u00ec il nostro cronista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pare, anzi, che egli stesso facesse ricostruire nel 1506, la facciata di questa casa verso il <em>Ponte del Megio<\/em>, con disegno che sente lo stile del cinquecento. Tra le finestre del mezzanino, nel quale si crede che il <strong>Sanudo<\/strong> tenesse il suo studio e la biblioteca fu, a spese di <strong>Rawdon Brown<\/strong>, nell&#8217;anno 1838 posta&nbsp; un&#8217;inscrizione, dettata da <strong>Emanuele Cicogna<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019anno 1515 le dette case furono <em>condizionate<\/em>, cio\u00e8 notificate dai fratelli <strong>Marino<\/strong> e <strong>Leonardo<\/strong> di <strong>Leonardo Sanudo<\/strong> e di <strong>Venier Lucia<\/strong>, insieme ai fratelli <strong>Antonio<\/strong> ed <strong>Alvise<\/strong> di <strong>Leonardo<\/strong> e di <strong>Contarini Celestina<\/strong>.&nbsp;Possedevano i fratelli <strong>Sanudo<\/strong> un altra casa in vicinanza alla chiesa di <em>San Giacomo dell\u2019Orio<\/em>, l&#8217;osteria della <em>Campana<\/em> a Rialto, ed altri beni, che costituivano una sostanza modesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Malgrado i dispiaceri domestici e le ristrettezze economiche, rispetto alla condizione sociale del nostro <strong>Sanudo<\/strong>, rese pi\u00f9 gravi dalle spese incontrate per il rifacimento della casa, si pu\u00f2 ritenere, attesa l&#8217;indole buona di lui, che il suo matrimonio sia stato felice. Per\u00f2 non ebbe prole, e la felicit\u00e0 coniugale fu di assai breve durata (due anni e nove mesi) perch\u00e8 egli scriveva: &#8220;<em>a d\u00ec 27 novembre 1508, a nona, morite la mia charissima consorte, stata 49 zorni amalata. Dio le doni requie et riposo<\/em>&#8220;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Guglielmo Berchet. I Diarii di Marin Sanuto. Dall&#8217;autografo marciano Ital. Cl. VII codd. CDXIX-CDLXXVII<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La casa di Marin Sanudo a San Giacomo da l'Orio, nel Sestiere di Santa Croce Nacque Marino Sanudo il 22 maggio 1466 da Leonardo e dalla terza di lui moglie Letizia Venier di Pellegrino, nella contrada di San Giacomo da l'Orio, e precisamente nel palazzo che apparteneva al suo ramo della patrizia famiglia Sanudo, che [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":103957,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[2788,4313],"tags":[4425,220,175],"class_list":{"0":"post-99010","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storie-e-leggende","8":"category-marin-sanudo","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p99010","10":"tag-parrocchia-di-san-giacomo-dallorio","11":"tag-sestiere-di-santa-croce"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/DSC_3618.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=99010"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":108643,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/99010\/revisions\/108643"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/103957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=99010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=99010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=99010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}