{"id":98576,"date":"2024-03-29T04:58:06","date_gmt":"2024-03-29T04:58:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=98576"},"modified":"2024-03-29T07:01:15","modified_gmt":"2024-03-29T07:01:15","slug":"i-riti-del-venerdi-santo-ai-tempi-della-serenissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=98576","title":{"rendered":"I riti del Venerd\u00ec Santo, ai tempi della Serenissima"},"content":{"rendered":"\n<h3>I riti del Venerd\u00ec Santo, ai tempi della Serenissima<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mattino del <em>Venerd\u00ec Santo<\/em>, Venezia repubblicana assumeva un aspetto caratteristico: molte botteghe chiuse; nelle Mercerie i negozi di stoffe erano tutti parati a lutto con velluti, sete e rasi neri; le magistrature &#8220;<em>non sentavano<\/em>&#8220;, cio\u00e8 non davano udienza; le navi ancorate nel bacino di San Marco imbronciavano i pennoni e metevano le bandiere a mezz&#8217;asta; la <em>Marangona<\/em> suonava con tocchi lenti e ad intervalli, la morte del Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1708 la Pasqua era alta e il Venerd\u00ec Santo cadeva il 7 aprile: giornata magnifica, sole spledido, brezza primaverile e sul Molo le barche delle isole dell&#8217;estuario cariche di fiori, facevano affari d&#8217;oro. Verso nona &#8220;<em>sua Serenit\u00e0 in abito a lutto, con la Serenissima Signoria et Presidenze, pur tutti a lutto, assistevano a le funzioni della mattina in San Marco quali duravano due ore et poi in silenzio si partivano<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tardo pomeriggio, due ore dopo vespero, scendeva di nuovo il doge dal Palazzo, seguito dal solito superbo corte, ed antrato in chiesa, assisteva alla predica della <em>Passione<\/em> detta in quell&#8217;anno da padre <strong>Antenori<\/strong>, dell&#8217;ordine di San Francesco, oratore forbito &#8220;<em>che in un punto dilettava, convinceva, persuadeva<\/em>&#8220;. Intanto si compivano i preparativi per la solenne processione e appena finita la predica cominciava a snodarsi il corteo per la porta del Sacramento comunicante nell&#8217;ampio porticato Foscari del Palazzo Ducale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mezzo ad un grande silenzio, precedevano le sei Confraternite grandi con le loro reliquie nelle teche d&#8217;oro e d&#8217;argento e con splendidezza di torcie, di fanali, di candele accese; seguivano i Canonici di Castello e un lungo stuolo di penitenti coperti da una cappa nera dal capo ai piedi e recanti ciascuno un gran cero pasquale dipinto e dorato; veniva la santa bara di legno prezioso intarsiato e scolpito contenente il Corpo del Signore in Sacramento vigilata da due preti titolati dal Patriarca e dal Primicerio in mezzo ai suoi canonici; poi i segretari e gli scudieri ducali, il Doge, la Signoria,&nbsp; ultimi tutti i cittadini e gli artigiani di San Marco. Appena uscita la bara della chiesa era subito accolta sotto un baldacchino di seta nera a ricche frangie d&#8217;argento, sostenuto da sei sottocanonici e circondati dai caratteristici &#8220;<em>fanaloni da processione<\/em>&#8221; della Scuola di San Rocco. Nel passare davanti la porta maggiore della chiesa il feretro veniva alzato tre volte, il lungo corteo si formava ed ognuno, pure lo stesso doge, s&#8217;inginocchiava in segno di adorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornata in chiesa la processione per la <em>porta dei Fiori<\/em>, dirimpetto la piccola chiesa di San Basso, il Corpo del Signore in Eucarestia era tolto dalla panca e deposto nel sepolcro che veniva chiuso e sigilato dal Patriarca col sigillo della Repubblica presentatogli dal gran Cancelliere. La grandiosa cerimonia era finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa processione del 1708 fu magnifico lo sfarzo di cere e, racconta una cronaca della <em>Miscellanea Cicogna<\/em>, che si contarono fra torcie, candele e fanali, ben duemilaquattrocento fiammelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma con ci\u00f2 non finiva la solennit\u00e0 di questo giorno di lutto. Ad imitazione della maggiore chiesa di San Marco, anche tutte le altre chiese parrocchiali ripetevano lo stesso rito e la stessa processione nelle prime ore notturne. Ed era grande la gara tra contrada e contrada a chi sfoggiava pi\u00f9 cere, e al passare della processione ogni finestra, ogni ringhiera, ogni porta si illuminava di candele e di lanterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec in un gran trionfo di luce finiva il <em>Venerd\u00ec Santo<\/em> veneziano, inneggiando quasi alla prossima Resurrezione. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 6 aprile 1928<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I riti del Venerd\u00ec Santo, ai tempi della Serenissima Nel mattino del Venerd\u00ec Santo, Venezia repubblicana assumeva un aspetto caratteristico: molte botteghe chiuse; nelle Mercerie i negozi di stoffe erano tutti parati a lutto con velluti, sete e rasi neri; le magistrature \"non sentavano\", cio\u00e8 non davano udienza; le navi ancorate nel bacino di San [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":98580,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[4417,673,140],"class_list":["post-98576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p98576","tag-parrocchia-di-san-moise","tag-sestiere-di-san-marco"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Veronese-Cristo-Morto.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=98576"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115238,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/98576\/revisions\/115238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/98580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=98576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=98576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=98576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}