{"id":97588,"date":"2023-04-23T06:05:32","date_gmt":"2023-04-23T06:05:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97588"},"modified":"2023-04-23T06:05:35","modified_gmt":"2023-04-23T06:05:35","slug":"la-leggenda-del-leone-di-san-marco-nel-mosaico-della-resurrezione-di-cristo-nella-basilica-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97588","title":{"rendered":"La leggenda del Leone di San Marco nel Mosaico della Resurrezione di Cristo, nella Basilica di San Marco"},"content":{"rendered":"\n<h3>La leggenda del Leone di San Marco nel Mosaico della Resurrezione di Cristo, nella Basilica di San Marco<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le quattro mezze lune che addornano la parte superiore della facciata principale della <em>Basilica di San Marco<\/em>, rappresentano in mosaico, sui disegni di <strong>Maffeo Verona<\/strong>, la <em>Deposizione di Ges\u00f9 Cristo dalla croce<\/em>, la sua <em>Discesa al limbo<\/em>, la sua <em>Resurrezione<\/em>, la sua <em>Ascensione<\/em>. Merita particolare attenzione la circostanza, che, nel mosaico rappresentante la <em>Resurrezione <\/em>(opera di <strong>Alvise Gaetano<\/strong>), si vede il Redentore con in mano una bandiera bianca, ma non gi\u00e0 insignita, secondo il solito, di ampia croce rossa, che ne tocchi i quattro lati estremi. Vi \u00e8 invece effigiato il leone di San Marco, stemma della repubblica veneziana. Della quale stranezza rende ragione lo <strong>Stringa<\/strong>, nella sua <em>Descrizione della Chiesa di San Marco<\/em>, le cui parole sono qui sotto riportate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #efe9e9;\">Ci\u00f2 accadde nel tempo quando Venetiani et Genovesi havevano tra di loro quegli odij intensissimi, onde non ad altro si attendeva, che di cercar modo tra loro, con che si potessero maggiormente danneggiare; occorse, che essendo venuto da Genova uno ambasciatore a questa Signoria per trattare di cose importanti, et havendo il doge, come cortesissimo, (anco co&#8217; nemici stessi) mandati molti de&#8217; suoi principali senatori per levarlo dalla casa, ov&#8217;egli stantiava in contrada di San Mois\u00e8 vicino alla piazza, occorse tra essi, che tocc\u00f2, nel venire al palagio, di accompagnarsi seco al paro, ad <strong>Orsato Giustiniano<\/strong> (cos\u00ec vogliono alcuni) huomo per virt\u00f9 et ingegno ammirabile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #efe9e9;\">Questi passando per la piazza verso il palagio venne all&#8217;Ambasciatore veduto per caso la detta figura di Christo risorgente, che nel mezzo della bandiera (s\u00ec come hanno nella loro et sogliono portare i Genovesi, et \u00e8 comune anco di molte citt\u00e0) teneva dipinta (pur in musaico) la Croce rossa in campo bianco: la qual veduta da lui, subito con viso lieto verso il Giustiniano voltatosi, disse:<em> &#8220;Rallegratevi, Signore, con noi Genovesi, ch&#8217;io veggio pronostico di felice successo per le cose nostre&#8221;. <\/em>Si maravigli\u00f2 il <strong>Giustiniano<\/strong> di ci\u00f2, n\u00e8 sapendo la causa di cos\u00ec subito affronto, gli e ne fece moto, a che egli rispose:<em> &#8220;Eh non vedete voi, che Christo l\u00e0 s\u00f9 nella principal vostra Chiesa, et s\u00f9 la vostra piazza h\u00e0 rizzato la trionfante bandiera nostra, come certo segno che noi qui habbiamo di certo a signoreggiare?&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #efe9e9;\">Rise a queste parole il Giustiniano et fingendo di non havere intorno a ci\u00f2 il pensiero, trasport\u00f2 il parlare ad altra materia; ed indi fatto di cenno bellamente ad un suo fidatissimo et diligente servitore, che se gli accostasse, gl&#8217;impose, che secretamente et di subito andasse a ritrovar uno de maestri in mosaico, salariati della Chiesa, che sono quattro, come in altro luogo si dir\u00e0, et in quell&#8217;istante facesse, che levata via la croce rossa della bandiera suddetta, vi ponesse, o dipingesse in mosaico un San Marco in leone; et che tantosto che ci\u00f2 finito fosse, corresse a darne a lui notizia su nel collegio; ma che in questo non mancasse di usar ogni esquisita diligenza per farlo et tosto et bene. Obed\u00ec l&#8217;accorto servitore, et finito in breve tempo l&#8217;opra, and\u00f2 subito a farne moto al patrone, che su in collegio haveva con diverse nuove proposte et inventioni ritardata la partenza dell&#8217;Ambasciatore: onde ci\u00f2 inteso, senza dir altro, permise ch&#8217;egli si licenziasse; et cos\u00ec con lui avviatosi per accompagnarlo, dove lo haveva gi\u00e0 da prima levato, se ne venne gi\u00f9 di collegio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #efe9e9;\">Pervenuti nella piazza, et vedendo, che il popolo (il quale ignaro di quanto significar volesse lo haversi cos\u00ec d&#8217;improvviso, ov&#8217;era la Croce, depinto nella bandiera il San Marco, stava tuttavia rimirando su all&#8217;alto, chi una et chi un&#8217;altra cosa discorrendo) si volt\u00f2 anco il <strong>Giustiniano<\/strong>, et alzati gli occhi, disse ridendo verso l&#8217;Ambasciatore: &#8220;<em>Potete ben credere hora fermamente, o Signore, che i Genovesi habbiano affatto perduta ogni speranza di poter in tempo alcuno aver mai signoria in queste parti: et che ci\u00f2 sia vero, guardate all&#8217;alto, et, vedete, che Christo per muovervi totalmente d&#8217;essa speranza, nell&#8217;animo vostro conseguita, ha mutata la insegna et invece della vostra Croce ha levato il Leone alato, figurato per San Marco, ch&#8217;\u00e8 l&#8217;impresa invincibile et gloriosa di noi Venetiani<\/em>&#8220;; et cos\u00ec dicendo gli mostr\u00f2 il Leone nella bandiera, pur novellamente fatto (qual pur fin al d\u00ec d&#8217;hoggi si vede): di che restando l&#8217;Ambasciatore molto affrontato et senza risponder altro, continu\u00f2 il suo viaggio, maravigliatosi sopra modo della prontezza et prestezza del <strong>Giustiniano<\/strong> nel risolvere et cangiar la proposta di lui, con tanto suo con tento gi\u00e0 da prima promossa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #efe9e9;\">Altri vogliono, che invitato l&#8217;Ambasciatore dal Doge ad udir Messa cantata in San Marco in un certo giorno solenne, nell&#8217;andar in chiesa occorresse il detto fatto tra il Doge e l&#8217;Ambasciatore, et che il Doge fatto fare il San Marco, in tanto che si cantasse la Messa, desse poi all&#8217;Ambasciatore la predetta risposta. (1)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giuseppe Cappelletti. La Basilica di San Marco. Venezia Tipografia Armena di San Lazzaro. 1854<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La leggenda del Leone di San Marco nel Mosaico della Resurrezione di Cristo, nella Basilica di San Marco Le quattro mezze lune che addornano la parte superiore della facciata principale della Basilica di San Marco, rappresentano in mosaico, sui disegni di Maffeo Verona, la Deposizione di Ges\u00f9 Cristo dalla croce, la sua Discesa al limbo, [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":97594,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[2788,736],"tags":[4395,673,140],"class_list":["post-97588","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-leoni-marciani","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p97588","tag-parrocchia-di-san-moise","tag-sestiere-di-san-marco"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DSC_0502m4.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97588"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97588\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99743,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97588\/revisions\/99743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/97594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}