{"id":97418,"date":"2023-02-13T07:06:53","date_gmt":"2023-02-13T07:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97418"},"modified":"2023-02-13T07:06:56","modified_gmt":"2023-02-13T07:06:56","slug":"le-nuove-motonavi-dellacnil-aquileia-concordia-altino-ed-eraclea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97418","title":{"rendered":"Le nuove motonavi dell&#8217;ACNIL: Aquileia, Concordia, Altino ed Eraclea"},"content":{"rendered":"\n<h3>Le nuove motonavi dell&#8217;ACNIL: Aquileia, Concordia, Altino ed Eraclea<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nuove motonavi sono state accolte con festa da grandi e piccini; il &#8220;Bar&#8221; \u00e8 diventato popolare, in quanto poi alla radio installata sulla motonave <em>Aquileia<\/em>, il pubblico si \u00e8 diviso in due parti: chi l&#8217;approva e chi no. Tuttavia, per metere d&#8217;accordo le due fazioni contrarie, baster\u00e0 girare di volta in volta l&#8217;interuttore. I bambini che vanno al Lido sono entusiasti dell&#8217;apparecchio radiofonico, e si fa fatica a farli scendere dal battello quando sono in funzione gli altoparlanti. E voce unanime, specialmente tra i forestieri, che Venezia oggi possegga il miglior servizio pubblico di trasporto che si possa esigere. Anche i nomi di battesimo delle quattro motonavi, rispettivamente intitolate. <em>Aquileia<\/em>, <em>Concordia<\/em>, <em>Altino<\/em>, <em>Eraclea<\/em>, sono indovinati. Purtroppo, per\u00f2, essi risultano privi di contenuto per la maggioranza del popolo. La nomenclatura storia, per ottenere il suo scopo etico-sociale, deve essere prima di tutto capita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione delle isole lagunari che diedero la vita alla Repubblica di Venezia, \u00e8 storia talmente nota che noi possiamo riassumerla, come preambolo in poche righe. Nel 400 dopo Cristo, i barbari scesero a devastare l&#8217;Italia, penetrando perfino in Roma. La pi\u00f9 terribili invasioni furono quelle operate dalle schiere di <strong>Attila<\/strong> nel 452 e dei Longobardi, nel sesto secolo. Fu allora che gli abitanti dei centri principali del Veneto si rifugiarono tra i meandri delle lagune ove pi\u00f9 facile riusciva difendersi dalle incursioni nemiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le citt\u00e0 di terraferma che maggiormente contribuirono al popolamento delle isole rialtine furono: <em>Aquileja<\/em>, <em>Concordia<\/em> e <em>Altino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aquleia<\/strong>. Fu colonia romana del paese dei Carni, fondata nel 181 a.C. Amplita da <strong>Cesare Augusto<\/strong> divent\u00f2 municipio, retto da magistrati, con senato e questori. Propugnacolo militare in origine, acquist\u00f2 a poco a poco grande importanza politica e militare. Divenne quartiere di inverno delle legioni, residenza del capo della squadra veneta, centro di rifornimento per l&#8217;esercito del Danubio e per la flotta dell&#8217;alto Adriatico, zecca imperiale dopo <strong>Diocleziano<\/strong>, luogo saluberrimo di villeggiatura per gli imperatori e la loro corte a cominciare da <strong>Augusto<\/strong>. Circondata da un fertilissimo agro, si rese celebre per i suoi vini e le sue frutta, per le fiorenti inidustrie della lana, porpora, bronzo, ferro, legna, pietra, tessuti, armi. <strong>Attila<\/strong> la devast\u00f2 nel 452 e i suoi cittadini trovarono scampo sul <em>Lido di Venezia<\/em>. Risorse nel 1042 con l&#8217;affermarsi della <em>Signoria dei Patriarchi<\/em> per cadere poi miseramente sotto il dominio austriaco. La malaria fin\u00ec con lea spopolarla. Ricongiunta all&#8217;Italia nell&#8217;ultima grande guerra, vive attualmente d&#8217;agricoltura e di forestieri che si recano incessantemente ad ammirare le sue immense ricchezze archeologiche.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Concordia<\/strong>. Posta sulla via Emilia, fra Altino e Aquileia, fu una delle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 dell&#8217;antico Veneto. Ebba mura fortificate, foro, teatri, fabbriche, i cui resti possono ammirasi nel Museo di Portogruaro. Venne trasformata in fortezza romana contro le invasioni barbariche, e assunse il nome di <em>Concordia Sagittaria<\/em>, per una fabbrica di <em>sagittae<\/em> qui innalzata. Anche queste industre e popoloso centro fu distrutto dai barbari, e gli abitanti cercarono scampo sul lido rialtino. Attualmente <em>Concordia<\/em> forma un grosso villaggio sul fiume Lemene, a tre chilometri da Portogruaro.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Altino<\/strong>. E&#8217; una piccolissima frazione di <em>Quarto<\/em>, in provincia di Venezia con un centinaio di abitanti. In antico per\u00f2 fu citt\u00e0 ricca d&#8217;uomini e di commerci, per trovarsi alla confluenza di strade frequentatissime. Aveva spledide ville, portici, templi e giardini. Due volte i barbari la desolarono respingendo i suoi abitanti verso le lagune. Costoro si stabilirono specialmente su quattro contigue isolette, a ciascuna delle quali diedero il nome di una porta esistente in Altini: sorsero cosi gli abitati di <em>Torcelium<\/em> (Torcello), <em>Majorbium<\/em> (Mazzorbo), <em>Buranum<\/em> (Burano), <em>Amorianum<\/em> (Murano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eraclea<\/strong>. Sei celebrate citt\u00e0 di tal nome si contano in Oriente, ma nessuna di esse ha relazione con il nome imposto alla motonave veneziana. L&#8217;<em>Eraclea<\/em> nostra trasse la denominazione, dall&#8217;imperatore <strong>Eraclio<\/strong> di Costantinopoli, al tempo in cui il littorale veneto era ancora soggetto all&#8217;Oriente. Stava situata in mezzo alla laguna di Oderzo, oggi colmata dalle alluvioni. Eraclea fu la prima capitale della nascente Repubblica di San Marco e vide l&#8217;elezione del primo doge nel 727. Circondata da pineti lussureggianti, essa dava ricetto alle prime magistrature dello Stato che qui eressero edifici notevoli, chiese e monumenti ricchi di marmi e mosaici. Ma la sua troppa vicinanza alla terraferma indusse i dogi a trasferire la propria sede in luoghi pi\u00f9 sicuri; prima a Malamocco, poi definitivamente a Rialto. Cos\u00ec <em>Eraclea<\/em> decadde fino a scomparire del tutto. Qualche traccia di questa celebre citt\u00e0 si trova ancora presso <em>Ceggia<\/em>, villaggio della provincia di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, i quattro nomi di battesimo conferiti alle nuovissime motonavi veneziane rievocano le gloriose origini della Repubblica di San Marco. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ATI&#8217; Il Gazzettino. 18 Luglio 1935<\/p>\n<figure id=\"attachment_97440\" aria-describedby=\"caption-attachment-97440\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-97440\" src=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"680\" srcset=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m.jpg 1024w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m-696x462.jpg 696w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20191127_102354m-632x420.jpg 632w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-97440\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;Bar&#8221; della nuova motonave<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le nuove motonavi dell'ACNIL: Aquileia, Concordia, Altino ed Eraclea Le nuove motonavi sono state accolte con festa da grandi e piccini; il \"Bar\" \u00e8 diventato popolare, in quanto poi alla radio installata sulla motonave Aquileia, il pubblico si \u00e8 diviso in due parti: chi l'approva e chi no. 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