{"id":97014,"date":"2024-09-07T06:46:49","date_gmt":"2024-09-07T06:46:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97014"},"modified":"2024-09-07T16:12:39","modified_gmt":"2024-09-07T16:12:39","slug":"la-festa-della-nativita-della-vergine-e-landata-del-doge-alla-chiesa-di-san-pietro-di-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=97014","title":{"rendered":"La festa della Nativit\u00e0 della Vergine e l&#8217;andata del doge alla Chiesa di San Pietro di Castello"},"content":{"rendered":"\n<h3>La festa della Nativit\u00e0 della Vergine e l&#8217;andata del doge alla Chiesa di San Pietro di Castello<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno otto di settembre era a Venezia &#8220;<em>festa di palazzo<\/em>&#8220;: correva in quel giorno &#8220;<em>La Nativit\u00e0 di Maria Vergine<\/em>&#8221; e il doge per antica tradizione &#8220;<em>scendeva in san Marco ad ascoltare Messa solenne<\/em>&#8221; detta dal Primicerio della Basilica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa, racconta un cronista anonimo, era in quell&#8217;occasione tutta addobbata di drappi rossi, il colore preferito dai veneziani, che finivano con grandi frangie d&#8217;oro; il pavimento era ricoperto da finissimi tappeti levantini dalle tinte vivaci, gli altari adornati di fiori che cadevano a grappoli e di grosse candele attorte da verdi erbe profumate, e al sole settembrino irrompendo dalle grandi cupole indorava il tempio maestoso in una rida di colori, quasi esultanza alla nascita della Madre di Ges\u00f9, il Redentore crocefisso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finita la cerimonia nella Basilica marciana, aveva luogo nel pomeriggio in forma solenne la visita del doge e della Signoria &#8220;<em>alla chiesa patriarcale di Castello per venerare il corpo di San Lorenzo Giustiniani<\/em>&#8220;, il quale si diceva, nel 1625 aveva preservato miracolosamente la citt\u00e0 da una fiera pestilenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu il <strong>Giustiniani<\/strong> il primo patriarca di Venezia, quando il pontefice <strong>Nicol\u00f2 V<\/strong> all&#8217;8 di ottobre del 1451, con la &#8220;<em>Bolla Regis Aeterni<\/em>&#8220;, soppresse la cattedra vescovile di Castello e il patriarcato di Grado e istitu\u00ec il patriarcato di Venezia, eleggendo a patriarca il <strong>Giustiniani<\/strong> che prese possesso della sua nuova carica il 22 dicembre di quell&#8217;anno stesso. Ma fu breve la carica, appena quattro anni e tre mesi, poich\u00e9 l&#8217;otto gennaio 1456 il santo presule moriva e principi\u00f2 allora la lotta tra i frati di San Giorgio Maggiore e i Canonici di Castello per averne la salma: i frati allegando la volont\u00e0 di <strong>Lorenzo<\/strong> che ripetutamente aveva desiderato per sua sepoltura il chiostro San Giorgio, i Canonici invece sostenendo che i Vescovi dovevano per legge pontificate, esser sepolti nelle proprie chiese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vinse Castello, e quando nel 1596 si rifabbric\u00f2 la cattedrale su tipo palladiano, sotto il patriarca <strong>Lorenzo Priuli<\/strong> e doge <strong>Marino Grimani<\/strong>, il corpo del santo venne riposto nella cappella di San Giusto nel palazzo patriarcale, finch\u00e9 compiuta la fabbrica e per voto del Senato costruito l&#8217;imponente altare del Presbiterio, fu posto nel 1666 nella grande urna sostenuta da angeli e sulla quale si eleva la sua statua, opera di <strong>Clemente Moli<\/strong>, scultore bolognese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma gi\u00e0 il Senato fin dal 1630, avendo riconosciuto &#8220;<em>l&#8217;efficace intercessione del Beato Lorenzo Giustiniani per la preservazione di questa Citt\u00e0 nostra dal morbo pestilenziale<\/em>&#8220;, stabiliva: &#8220;<em>che il giorno in cui si celebr\u00e0 la festa del medesimo Beato, abbia nell&#8217;avvenire ad esser comunemente fra i giorni festivi di Palazzo, e si vada a venerare quelle sacre ceneri dal Serenissimo Prencipe nostro col Senato, tutti ciascun anno, nel giorno medesimo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta pass\u00f2 a pieni voti, ma nel Settecento rivedendo gli Avogadori le feste della Repubblica che a tutti parevano troppe, si decret\u00f2 che la visita alla chiesa di Castello invece di aver luogo nel giorno dedicato a San <strong>Lorenzo Giustinian<\/strong> che veniva l&#8217;otto gennaio, fosse trasferita l&#8217;otto settembre, giorno della &#8220;<em>Nativit\u00e0 di Maria Vergine<\/em>&#8221; e cos\u00ec si toglieva una festa di palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi il giorno otto settembre, il Doge, la Signoria e il Senato si recavano in forma solenne a San Pietro di Castello: preso imbarco al Molo nei peatoni ducali rimorchiati dalle solite barche degli arsenalotti sbarcavano alla riva del <em>Campo San Piero<\/em> accolti dal patriarca, dai canonici, dai preti della cattedrale tra i quali, il pi\u00f9 giovane, recava il grande stendardo del Santo che aveva figurato nella funzione di canonizzazione in San Pietro a Roma. I quattro fiocchi di oro tenuti da quattro patrizi della famiglia <strong>Giustiniani<\/strong>, e al suono delle trombe ducali il corteo si recava in chiesa addobbata con magnificenza regale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organo suonava, l&#8217;incenso bruciava nei turiboli, i preti cantavano le &#8220;<em>Laudi<\/em>&#8221; al primo patriarca, e il doge pregava genuflesso dinanzi all&#8217;altare su cui stava il sarcofago del Santo circondato da cere.&nbsp;La cerimonia non durava che circa mezz&#8217;ora, ma fino a tarda sera durava la sagra nel campo di San Piero, nei campielli e nelle calli attigue, sagra in onore del beato <strong>Giustiniani<\/strong>, mentre nel vicino <em>Campo delle Vergini<\/em>, davanti &#8220;<em>al Monastero di Monache Agostiniane, dette le Vergini<\/em>&#8221; si festeggiava &#8220;<em>la Nativit\u00e0 di Maria Vergine<\/em>&#8220;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. Il Gazzettino 8 settembre 1932.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La festa della Nativit\u00e0 della Vergine e l'andata del doge alla Chiesa di San Pietro di Castello Il giorno otto di settembre era a Venezia \"festa di palazzo\": correva in quel giorno \"La Nativit\u00e0 di Maria Vergine\" e il doge per antica tradizione \"scendeva in san Marco ad ascoltare Messa solenne\" detta dal Primicerio della [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":97659,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[4378,845,225],"class_list":["post-97014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p97014","tag-parrocchia-di-san-pietro-di-castello","tag-sestiere-di-castello"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DSC_0136.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=97014"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118507,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/97014\/revisions\/118507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/97659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=97014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=97014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=97014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}