{"id":92402,"date":"2022-09-16T04:34:56","date_gmt":"2022-09-16T04:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=92402"},"modified":"2024-01-11T20:34:06","modified_gmt":"2024-01-11T20:34:06","slug":"sier-lunardo-emo-da-san-leonardo-una-mala-lingua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=92402","title":{"rendered":"Sier Lunardo Emo da San Leonardo, una mala lingua"},"content":{"rendered":"\n<h3>Sier Lunardo Emo da San Leonardo, una mala lingua<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <em>San Leonardo<\/em>, nel sestiere di Canaregio, c&#8217;era la casa &#8220;<em>da stazio<\/em>&#8220;, o casa padronale, di <strong>Lunardo Emo<\/strong>, q. <strong>Giovanni<\/strong>, famiglia patrizia venuta a Venezia dalla Dalmazia; a <em>Santa Eufemia<\/em> della Giudecca <strong>Lunardo<\/strong> possedeva ancora una trentina di case, &#8220;<em>tra pepian et in soler<\/em>&#8220;; a <em>Sant&#8217;Agnese<\/em> un&#8217;altra ventina e due grandi orti. Era un patrizio ricco sier <strong>Emo<\/strong>, ma era tanto ricco quanto era maldicente e calunniatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1512 in <em>Consiglio dei Pregadi<\/em>, disse lungamente dei mali portamenti di sier <strong>Paolo Cappello<\/strong>, <em>Provveditore della Marca Trevigiana<\/em>, e della scorretta amministrazione del denaro della Signoria. Voleva subito rispondergli <strong>Filippo Cappello<\/strong>, figliolo di <strong>Paolo<\/strong>, ma il doge <strong>Leonardo Loredan<\/strong> non lo permise, dicendo che d&#8217;innanzi all&#8217;accuse dell&#8217;<strong>Emo<\/strong> c&#8217;erano dei giudici. Fatto il processo contro il <strong>Cappello<\/strong>, fu letto in <em>Pregadi<\/em>, ma contro di lui non risult\u00f2 la bench\u00e9 minima prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Baldissera di Scipion<\/strong> (a) era ufficiale bombardiere veneto sotto Brescia, ed il <strong>Sanudo<\/strong> racconta che il 14 gennaio 1513 venne letta in Senato una lettera nella quale il <strong>Baldissera<\/strong> scriveva: &#8220;<em>\u00e8 sta mal referito in Senato contro de mi et me duol che di tante bone operatione fate a servitio di questo Stado sia sta dita mal &#8230; che acerto la Signoria che mi non son imbriago, n\u00e9 sodomito, n\u00e9 baro come altri ha referido mal de mi &#8230;<\/em>&#8221; e questo &#8220;<em>altri<\/em>&#8221; era appunto il nostro <strong>Lunardo Emo<\/strong>.&nbsp;Anche questa volta d&#8217;innanzi alle accuse esplicite fu fatta una inchiesta, ma nulla risult\u00f2, anzi tutti affermarono che <strong>Baldissera<\/strong> era stato sempre &#8220;<em>homo valoroso et molto honesto<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il doge <strong>Loredan<\/strong> seccato di quell&#8217;eterno calunniatore in <em>Pregadi<\/em> dette incarico a sier <strong>Marco Priuli<\/strong> di dargli qualche buon suggerimento, e <strong>Priuli<\/strong>, amicissimo dell&#8217;<strong>Emo<\/strong>, fece l&#8217;ambasciata ma con poca riuscita. Difatti non passarono molti giorni che egli parl\u00f2 in <em>Pregadi<\/em> contro il celebre <strong>Bartolomeo di Aviano<\/strong>, allora &#8220;<em>Capitano zeneral dei Venetiani<\/em>&#8221; a Padova, il quale per i suoi alti meriti era stato dalla Serenissima nominato signore di Pordenone quando espugn\u00f2 quella terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per buona sorte alla fine di novembre scadeva l&#8217;anno di nomina a Senatore di sier <strong>Lunardo<\/strong> e con gran sollievo della sapientissima assemblea egli non fu pi\u00f9 rieletto. Cos\u00ec, spoglio della temuta veste, una brutta sera rincasando prese una tale dose di legnate da doversene stare a letto per qualche settimana. Il <strong>Sanudo<\/strong>, che nei suoi diari tutto registrava, disse che allora corse voce che ci fosse tra gli assalitori anche sier <strong>Filippo Cappello<\/strong> figliuolo di <strong>Paolo<\/strong>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) Detto <em>Dall&#8217;Occhio<\/em> perch\u00e9 cieco di un occhio perso giovanissimo in duello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 19 luglio 1924<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sier Lunardo Emo da San Leonardo, una mala lingua A San Leonardo, nel sestiere di Canaregio, c'era la casa \"da stazio\", o casa padronale, di Lunardo Emo, q. 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