{"id":90868,"date":"2022-08-06T05:38:52","date_gmt":"2022-08-06T05:38:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90868"},"modified":"2024-01-14T09:54:17","modified_gmt":"2024-01-14T09:54:17","slug":"gli-amori-di-elisabetta-caminer-una-giornalista-del-settecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90868","title":{"rendered":"Gli amori di Elisabetta Caminer, una giornalista del Settecento"},"content":{"rendered":"\n<h3>Gli amori di Elisabetta Caminer, una giornalista del Settecento<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elisabetta Caminer<\/strong>, chiamata <strong>Bettina<\/strong>, nata il 29 luglio 1751, cominci\u00f2 appena quindicenna a scrivere sull&#8217; &#8220;<em>Europa letteraria<\/em>&#8220;, una rivista mensile pubblicata a Venezia da <strong>Domenico Caminer<\/strong> suo padre, impenitente grafomane, sebbene di molto ingegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Bettina<\/strong> era di una bellezza affascinante, ma di una grande leggerezza e con le sue civetterie di perfetta fraschetta faceva ammattire il buon <strong>Domenico<\/strong>, che, sebbene avesse nella figlia una buona collaboratrice, pure con quel permanente desiderio d&#8217;amore gli metteva lo scompiglio nella redazione e nella tipografia. Due copisti furono i suoi primi amori e dai copisti salt\u00f2, di punto in bianco, al marchese <strong>Albergati<\/strong> di Bologna, e da questi ad un giovane abate, <strong>Alberto Fortis<\/strong>, amante molto pi\u00f9 delle femmine che del messale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre cerc\u00f2 di maritarla e vi riusc\u00ec, dopo infinite ricerche, con il dottore <strong>Antonio Turra<\/strong>, medico di qualche grido, che abitava nella contrada di San Barnaba e che si era innamorato di quella superba bellezza. Ma neppure il matrimonio calm\u00f2 la <strong>Bettina<\/strong>, e tra un bacio al marito ed un articolo sull&#8217; &#8220;<em>Europa letteraria<\/em>&#8221; continuava la tresca con l&#8217;abate <strong>Fortis<\/strong>, che il <strong>Gradenigo<\/strong> ci descrive come &#8220;<em>una profumeria ambulante, in abito di velluto, parrucca con cipria, calzette fiammeggianti e grandi fibie d&#8217;argento<\/em>&#8220;.&nbsp;<strong>Giambattista Mutinelli<\/strong>, famoso maldicente, scaravent\u00f2 all&#8217;abate <strong>Fortis<\/strong> un libello dove la <strong>Bettina<\/strong> era chiamata &#8220;f<em>emmina del bovin bestiame in fregola<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Bettina<\/strong> non ci bad\u00f2, e anzi volse i suoi amori al patrizio <strong>Bernardino Gritti<\/strong>, allora uno dei tre capi della <em>Quarantia Criminale<\/em> e fratello del poeta <strong>Francesco<\/strong>; e lo stuzzic\u00f2 con versi e prose a lui dedicati, ed il <strong>Gritti<\/strong>, capito il gergo, non fece naturalmente il casto Giuseppe. Ma fu per il nobilomo una grande delusione, poich\u00e8, dopo il tanto desiderato convegno, egli ebbe a dire: &#8220;<em>E versi ho fatto a questa bella cosa, che neppur merita una cattiva prosa<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1774 l'&#8221;<em>Europa letteraria<\/em>&#8221; si trasfom\u00f2 nel &#8220;<em>Giornale enciclopedico<\/em>&#8220;, rivista settimanale di circa 50 pagine, e <strong>Bettina<\/strong> ne era, con il padre, la redattrice pi\u00f9 importante, pur mantenendo sempre vivo il bisogno di amore. Ed ecco apparire il prete <strong>Giuseppe Manzoni<\/strong>, in pubblico era un santo, ma in privato un gran libertino; ed ecco l&#8217;avvocato veneziano <strong>Giuseppe Giupponi<\/strong>, al quale quella benedetta <strong>Bettina<\/strong>, non mai sazia, scriveva: &#8220;<em>Quando verr\u00e0, delizia mia, mio nume che insieme ci raccolgano le piume?<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elisabetta Carminer Turra<\/strong> mor\u00ec nel 1795 a soli 45 anni, e chi disse che mor\u00ec per l&#8217;abuso di liquori, altri di cancro ad una mamella, altri ancora per &#8220;<em>qualche incomodo di galanteria<\/em>&#8220;. Fatto \u00e8 che <strong>Bettina<\/strong> era morta, e fu allora che anche il &#8220;<em>giornale enciclopledico<\/em>&#8221; dovette sospendere per sempre le sue pubblicazioni. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 27 novembre 1923.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli amori di Elisabetta Caminer, una giornalista del Settecento Elisabetta Caminer, chiamata Bettina, nata il 29 luglio 1751, cominci\u00f2 appena quindicenna a scrivere sull' \"Europa letteraria\", una rivista mensile pubblicata a Venezia da Domenico Caminer suo padre, impenitente grafomane, sebbene di molto ingegno. 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