{"id":90745,"date":"2022-08-05T05:26:25","date_gmt":"2022-08-05T05:26:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90745"},"modified":"2026-06-08T17:36:36","modified_gmt":"2026-06-08T17:36:36","slug":"antonio-grimani-capitan-da-mar-dalle-cocenti-sconfitte-contro-i-turchi-allesilio-allelezione-a-doge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90745","title":{"rendered":"Antonio Grimani, Capitano General da mar, dalle cocenti sconfitte contro i Turchi, all&#8217;esilio, all&#8217;elezione a Doge"},"content":{"rendered":"\r\n<h3>Antonio Grimani, <em>Capitano General da mar<\/em>, dalle cocenti sconfitte contro i Turchi, all&#8217;esilio, all&#8217;elezione a Doge<\/h3>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2 novembre 1499 verso un&#8217;ora di notte una gondola, seguita da due barche del <em>Consiglio dei Dieci<\/em>, si fermava alla riva del palazzo Ducale. Il portone era spalancato e sei valletti con torce rischiaravano l&#8217;entrata dove stavano in attesa tutti i membri dei <em>Dieci<\/em>, la <em>Quarantia Criminale<\/em>, alcuni <em>Senatori<\/em> e <em>Missier grande<\/em> con i cinque fanti del Consiglio. Dalla gondola, portato a braccia, scese un uomo gi\u00e0 maturo e dell&#8217;aspetto patrizio con lunga veste paonazza, calze di scarlato, ma con i ferri ai piedi: accanto a lui camminava, sostenendone il capo, un giovane cardinale. Il prigioniero era <strong>Antonio Gimani<\/strong>; il giovane cardinale era suo figlio <strong>Domenico<\/strong>, arcivescovo di Durazzo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualunque i Turchi avessero rinnovato il trattato di pace con i Veneziani, non perci\u00f2 avevano cessato di corseggiare lungo le coste della Dalmazia e dell&#8217;Istria, e la <em>Dominante<\/em> aveva allora affidato al <em>Capitano Generale da Mar<\/em> <strong>Antonio Grimani<\/strong> la cura di dare alla flotta ottomana una buona lezione sul rispetto che si doveva ai trattati.&nbsp; (1)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 aprile 1499 il vessillo e il bastone del comando&nbsp; furono consegnati al <strong>Grimani<\/strong> con una solenna funzione nella Basilica di San Marco, durante la benedizione, quando il novello <em>Capitano General da Mar<\/em> alz\u00f2 il bastone del comando, ci si accorse che &#8220;<em>el pomo d&#8217;oro in la maza era roverso<\/em>&#8220;, non fu un buon segno. Si erano avuti altri casi premonitori durante le elezioni dei capitani generali, come nel 1449, quando sier <strong>Alvise Loredan<\/strong> <em>Capitan Generale<\/em> contro il re <strong>Alfonso di Napoli<\/strong>, alla partenza &#8220;<em>dal canal di la zuecha a segonda di acqua invest\u00ec sul canton di la velma di canal Orfano, et con la fuga impiat\u00f2 meza la galia in terra<\/em>&#8221; e al ritorno della sua impresa perse due galee, o quando sier <strong>Giacomo Marcello<\/strong>, <em>Capitano General<\/em> durante la guerra di Ferrara &#8220;<em>palmando a Zara rovers\u00f2 la sua galia<\/em>&#8220;, e nel espugnare Galippoli venne ucciso. (2)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovandosi pertanto il <strong>Grimani<\/strong> a <em>Modone<\/em> ed essedo informato che le navi turche si dirigevano alla volta di <em>Napoli di Romania<\/em>, part\u00ec egli pure con la sua flotta, drizzando la prora verso l&#8217;<em>isola della Sapienza<\/em>. Erano 267 legni turchi e 110 veneziani (questi per\u00f2 pi\u00f9 forti e meglio armati). Appena si scontrarono cominci\u00f2 il combattimento e fu lotta lunga e terribile la cui fine fu per i veneziani una sconfitta e per i turchi una vittoria dovuta al numero pi\u00f9 che al valore. (a)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ne incolp\u00f2 gravemente il <strong>Grimani<\/strong>: mancanza di opportunit\u00e0 nell&#8217;assalto, nessun piano ben determinato nel combattimento, pochissimo ordine, pochissima disciplina.&nbsp;Le notizie giunte a Venezia si fecero sempre pi\u00f9 gravi, dopo quella prima e disastrosa battagkuia seguirno altri scontri tra le due flotte, ma sempre con danno dei veneziani, ed il popolo impressionato cominciava a tumultuare ed i pi\u00f9 arditi gridavano per le strade: &#8220;<em>Abbasso Grimani, rovina dei Cristiani!<\/em>&#8220;. Intanto conseguenza delle disfatte la fortezza di <em>Lepanto<\/em>, la rocca di <em>Modone<\/em>, l&#8217;<em>isola di Navarino<\/em> si erano rese ai Turchi.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Senato<\/em>, raccoltosi d&#8217;urgenza, nominava a capitano generale dell&#8217;Armata <strong>Melchiore Trevisan<\/strong> con l&#8217;ordine tassativo che &#8220;<em>zonto<\/em> (giunto) <em>in armada debba far montar sier Antonio Grimani e famegia<\/em> (b) <em>sopra una fusta<\/em> (c) <em>e farli comandamento vengi a dretura qui a presentarsi a le preson<\/em>&#8220;. E cos\u00ec il 2 novembre, dopo circa venti giorni di viaggio, avvilito ed ammalato, giungeva a Venezia il Grimani, ed il figlio <strong>Domenico<\/strong>, in semplice rocchetto come si trovava, gli corse incontro, e gli stette accanto confortandolo fino alla &#8220;<em>Prigione forte<\/em>&#8221; dove il padre venne rinchiuso.&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottoposto a processo fu condannato a confine nel montuoso paesetto di <em>Ossero<\/em> in Dalmazia, ma dopo qualche anno fugg\u00ec a Roma, presso il figlio cardinale, dove stette fino al 6 luglio 1521 ritornando in quel giorno a Venezia, quasi ottantenne, a cingersi il capo del corno ducale.&nbsp;Venezia aveva dimenticato le sconfitte turche scontate con il carcere e con l&#8217;esilio e ricordava solo in <strong>Antonio Grimani<\/strong> quanto grandi fossero stati i suoi meriti precedenti verso la patria. (1)<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) La <em>battaglia di Zonchio<\/em> (nota anche come la <em>battaglia della Sapienza<\/em> o&nbsp; prima battaglia di Lepanto) fu un episodio della guerra turco-veneziana del 1499-1503 ed ebbe luogo in quattro giorni diversi: 12, 20, 22, 25 agosto 1499. Fu la prima battaglia navale della storia con cannoni a bordo di navi. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Lepanto_(1499)\"> it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Lepanto_(1499)<\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) i famigli o servitori di bordo alla persona del comandante.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(c) fusta, piccola galera pi\u00f9 sottile, ma pi\u00f9 veloce, aveva ventidue remi per banda.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 4 ottobre 1923.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Marin Sanudo. I Diari Volume II.<\/p>\r\n\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Antonio Grimani, Capitano General da mar, dalle cocenti sconfitte contro i Turchi, all'esilio, all'elezione a Doge Il 2 novembre 1499 verso un'ora di notte una gondola, seguita da due barche del Consiglio dei Dieci, si fermava alla riva del palazzo Ducale. 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