{"id":90501,"date":"2022-07-15T05:11:05","date_gmt":"2022-07-15T05:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90501"},"modified":"2024-01-14T09:57:04","modified_gmt":"2024-01-14T09:57:04","slug":"baruffe-tra-frati-nel-convento-dei-santi-giovanni-e-paolo-nel-sestiere-di-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=90501","title":{"rendered":"Baruffe tra frati nel Convento dei Santi Giovanni e Paolo, nel Sestiere di Castello"},"content":{"rendered":"\n<h3>Baruffe tra frati nel Convento dei Santi Giovanni e Paolo, nel Sestiere di Castello<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1234 il doge <strong>Giacomo Tiepolo<\/strong> regal\u00f2 ai padri Domenicani una palude situata nella c<em>ontrada dei Santi Giovanni e Paolo<\/em> perch\u00e9 vi fosse fabricato un tempio ed un convento. Il convento, dopo circa sessanta anni dal regalo, era gi\u00e0 costruito e vi poteva albergare molti religiosi dell&#8217;ordine, raccolti a celebrarvi un capitolo generale; ma la chiesa principiata pi\u00f9 tardi e procedendo lentissima nella costruzione, non fu consacrata che nel 1430, assumendo il nome della contrada volgarmente chiamata <em>San Zanipolo<\/em>, e che \u00e8 l&#8217;attuale <em>chiesa di San Giovanni e Paolo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Domenicani avevano cos\u00ec nel 1516 chiesa e convento in perfetto accordo, ma dove l&#8217;accordo non esisteva era negli spiriti religiosi, troppo vivaci e un po&#8217; turbolenti, e pare che qualcuno fra loro, alle austere pratiche monastiche, preferisse il divertimento e rincorresse poi alle maldicenze, alle menzogne, alle accuse per giustificare s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Consiglio dei Dieci<\/em> eveva gi\u00e0 ricevuto diverse querele contro i capi del convento, e principale accusatore era il frate <strong>Francesco Colonna<\/strong> <em>che havea querelato contro quattro o cinque delli primarii et accusavali, inter cetera, de sodomia, suppresso tamen nomine<\/em> (senza farne tuttavia il nome).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;affare era grave, poich\u00e9 i <em>Dieci<\/em> con i reati di sodomia non scherzavano mai per\u00f2 per un certo riguardo al convento e alla giurisdizione ecclesiastica fu deciso il <em>Consiglio<\/em> di chiamare il Generale dell&#8217;Ordine per appurare i fatti e sancire le pene ed appunto, senza indugio, il 6 di ottobre 1516 il Generale Domenicano era a Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Frate Francesco Colonna<\/em> (raccontano i Diari manoscritti di Marcantonio Michiel) <em>o chel dubitasse esser scoperto, et che fusse conosciuta la mano sua, essendo venuta la querela in le man del General o per coscentia, essendo essi accusati inocenti, and\u00f2 a confessar et scoprir la calunnia, facendosi reo, et chiedendo perdon al General, el qual volse chel dimandasse perdon al Capitolo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui sembrava finita la querela che aveva messo a rumore il convento, ma il capitolo, accusato a torto, e conoscendo ora l&#8217;autore delle gravissime accuse, non volle tacersi e fulmin\u00f2 diverse querele contro frate <strong>Francesco<\/strong>, <em>et massime l&#8217;avesse sverginata una putta, et provorno il tutto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinanzi ai nuovi fatti ed in seguito alla confessione del colpevole, il Generale condann\u00f2 il <strong>Colonna<\/strong> a perpetuo bando nella citt\u00e0 di Treviso, con l&#8217;assoluta proibizione di dire messa e di confessare. Poi per mettere il convento in una stabile tranquillit\u00e0, bandi molti altri frati che avevano parteggiato per il colonna, e fra questi, a dieci anni, frate <strong>Zanfior<\/strong> e frate <strong>Martin dal Naso<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il convento domenicano di <em>San Zanipolo<\/em> riebbe la sua pace. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 21 novembre 1923.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Baruffe tra frati nel Convento dei Santi Giovanni e Paolo, nel Sestiere di Castello Nel 1234 il doge Giacomo Tiepolo regal\u00f2 ai padri Domenicani una palude situata nella contrada dei Santi Giovanni e Paolo perch\u00e9 vi fosse fabricato un tempio ed un convento. 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