{"id":89259,"date":"2022-05-20T05:20:29","date_gmt":"2022-05-20T05:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=89259"},"modified":"2022-05-20T05:20:32","modified_gmt":"2022-05-20T05:20:32","slug":"il-falso-profeta-natan-da-aza-odierna-qaza-in-palestina-al-ghetto-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=89259","title":{"rendered":"Il falso profeta Natan, da Aza (odierna Qaza) in Palestina al Ghetto di Venezia"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il falso profeta Natan, da Aza (odierna Qaza) in Palestina al Ghetto di Venezia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1665 viveva ad <em>Aza<\/em> (odierna <em>Qaza<\/em>), citt\u00e0 della Palestina, un giovane ebreo col titolo di dottore della Legge, chiamato <strong>Natan<\/strong>, figlio di <strong>Eliseo Todesco<\/strong>. Egli aveva studiato filosofia, sapeva parecchie lingue ed aveva facile ed eloquente lingua e si diceva precursore del Messia, l&#8217;atteso profeta della buona novella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avviatosi ad Adrianopoli, aveva suscitato fra gli ebrei gran fermento, ma il governo turco stava sull&#8217;armi ed egli dovette fuggire nella Morea, poi pass\u00f2 a Corf\u00f9 ed infine si decise per Venezia, numeroso centro di ebrei, dove comparve nella primavera del 1668.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Comunit\u00e0 ebraica era gi\u00e0 stata avvertita di questo arrivo poco desiderato, ed appena ebbero sentore della sua venuta, i rabbini del Ghetto si radunarono, minacciando la scomunica a qualunque ebreo gli avesse dato ricovero ed in pari tempo promettendo al Consiglio dei Dieci, gi\u00e0 come sempre informato di tutto, di provvedere loro stessi ad ogni evento increscioso. &#8220;<em>Al governo de San Marco&#8221;<\/em>, dissero, &#8220;<em>no volemo darghe fastidi; se Natan Todesco xe mato, pensaremo a guarirlo, ma su sta tera benedeta no volemo n\u00e8 falsi n\u00e8 veri profeti<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio accett\u00f2 la proposta ed il giorno stesso il rabbino maggiore <strong>Samuele Aboab<\/strong> si recava al Lazzaretto, dove s&#8217;era fermato giusta le leggi sanitarie, il sedicente profeta, e gli intimava di non entrare nemmeno in citt\u00e0, ma <strong>Natan<\/strong> rispondeva che &#8220;<em>doveva entrar et entrato sarebbe<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caso volle che al falso profeta fosse propizia la fortuna, poich\u00e9 due nobili, <strong>Alvise Donato<\/strong> e <strong>Piero Bragadin<\/strong>, impietositi dal furbo che era leggiadro e buon parlatore, lo accompagnarono a Venezia, dandogli alloggio per alquanti giorni presso di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti a Venezia, si not\u00f2 subito qualche agitazione nel Ghetto; piccoli capannelli bisbiglianti, un avvicinarsi subdolo di persone, e qualche fuggitiva apparizione del <strong>Natan<\/strong> stesso sospettoso e guardingo: <strong>Aboab<\/strong> vegliava, ma i <em>Dieci<\/em> vegliavano su tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno capitava in Ghetto <em>Missier grando<\/em> del Consiglio; la visita inaspettata, forse unica in parecchi anni, fece pensare <strong>Aboab<\/strong> e difatti due giorni dopo il <strong>Natan<\/strong> venne fermato da alcuni uomini sulla f<em>ondamenta di San Giobbe<\/em> e condotto alla presenza dei rabbini radunati nei locali della Fraterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al <strong>Natan<\/strong> fu subito proposto il dilemma, od essere consegnato ai <em>Dieci<\/em> come impostore, o firmare una dichiarazione confessandosi colpevole d&#8217;impostura. Egli prefer\u00ec firmare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Aboab<\/strong>, avuta la confessione, gli ordin\u00f2 di lasciare la citt\u00e0, e la sera stessa il falso profeta part\u00ec da Venezia; ma volendo i rabbini garantirsi da ulteriore tentativi di ritorno, lo fecero accompagnare fuori del territorio di San Marco da un individuo della famiglia <strong>Satanin<\/strong>, quasi a significargli che lo mandavano al diavolo. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Cesare Musatti. Il Maestro Mois\u00e8 Soave. Archivio Veneto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il falso profeta Natan, da Aza (odierna Qaza) in Palestina al Ghetto di Venezia Nel 1665 viveva ad Aza (odierna Qaza), citt\u00e0 della Palestina, un giovane ebreo col titolo di dottore della Legge, chiamato Natan, figlio di Eliseo Todesco. 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