{"id":87773,"date":"2022-05-07T05:29:36","date_gmt":"2022-05-07T05:29:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=87773"},"modified":"2024-01-14T10:04:38","modified_gmt":"2024-01-14T10:04:38","slug":"giovanni-grassi-della-contrada-di-san-samuele-una-perla-di-marito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=87773","title":{"rendered":"Giovanni Grassi della contrada di San Samuele, una perla di marito"},"content":{"rendered":"\n<h3>Giovanni Grassi della contrada di San Samuele, una perla di marito<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi; per meglio dire, quella perla di marito era tre volte buono, e si chiamava <strong>Giovanni Grassi<\/strong>, figlio di <strong>Angelo<\/strong> che fece costruire tra il&nbsp; 1748 e 1772 ca. il grandioso <em>palazzo Grassi<\/em> a <em>San Samuele<\/em>, architetto, <strong>Giorgio Massari<\/strong>, reso famoso per parecchie scale segrete a occultazione di misteriosi amori. <strong>Giovanni<\/strong> si ammogli\u00f2 nel 1772 con <strong>Margherita Condulmer<\/strong>, bella e formosa, la cui famiglia aveva palazzo ai <em>Tolentini<\/em> ed il padre <strong>Nicol\u00f2<\/strong> era il principe dei giocatori di bassetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figlia <strong>Margherita<\/strong> non giocava, ma di ben altro si occupava e sempre a danno e malanno di quel povero marito che; come racconta il buon prete <strong>Zilli<\/strong> nelle sue &#8220;<em>Memorie di casi avvenuti<\/em>&#8220;, non sapeva pi\u00f9 a quale santo votarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 gennaio 1779 la nobildonna d&#8217;improvviso scapp\u00f2 di casa ritirandosi nel monastero di Santa Lucia. Il motivo doveva essere grave se la <strong>Margherita<\/strong> si metteva in grazia di Dio! e infatti era grave per lei, perch\u00e9 il marito le negava il permesso di avere per cavalier servente il patrizio <strong>Gaetano Dolfin<\/strong> che posava a letterato ed era desiderato da lei per apprendere le scienze. Il giorno dopo per\u00f2 si lasci\u00f2 persuadere a ritornare in casa, ma il marito dovette accettare il <strong>Dolfin<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 questo, dice lo <strong>Zilli<\/strong>, il primo tratto di pazzia di questa signora, la quale non ha difficolt\u00e0 di raccontare al marito quanti baci giornalieri aveva dato e ricevuto dai suoi serventi e teneva un libricino intitolato &#8220;<em>Memorie per la mia vecchiaia<\/em>&#8221; in cui notava gli amanti e le impressioni di certe ore. La stupidit\u00e0 del <strong>Grassi<\/strong> era giunta a tale che pregava i cicisbei della moglie ad accontentarla in tutto, a <strong>Baccalario Zen<\/strong> che l&#8217;aveva abbandonata dovette ritornare a servirla per le lagrime di messer <strong>Zuane<\/strong> che pareva &#8220;<em>un vedeleto che avesse perduto la mare<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno in Piazza San Marco, la <strong>Margherita<\/strong>, seguita dai suoi cavalieri serventi di turno e col marito che teneva sulla braccia il prediletto cagnolino, incontr\u00f2 <strong>Giulia Rizzetta<\/strong>, &#8220;<em>cortigiana honorata<\/em>&#8220;, e per gelosia del patrizio <strong>Marco Venier<\/strong>, attacc\u00f2 la rivale e se ne dissero di cotte e di crude, mentre i cavalieri sorridevano ed il marito pazientemente accarezzava il cagnolino. Accorse al tafferuglio <strong>Pietro Monaretti<\/strong>, capitano degli <em>Esecutori contro le Bestemmia<\/em>, e la scena ebbe fine con l&#8217;allontanamento della <strong>Rizzetta<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Margherita Condulmer<\/strong> mor\u00ec nei primi anni dell&#8217;Ottocento e volle la bara tutta coperta di fiori bianchi: il marito, che aveva a sue spese divertito e fatto ridere tutta Venezia, ne pianse amaramente la perdita, e vendette il <em>palazzo di San Samuele<\/em> al barone <strong>Simone de<\/strong> <strong>Sina<\/strong> per cercare l&#8217;oblio di &#8220;<em>quell&#8217;anima benedetta<\/em>&#8221; in una sua casa sulle rive del Brenta. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 25 agosto 1925.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Giovanni Grassi della contrada di San Samuele, una perla di marito Anzi; per meglio dire, quella perla di marito era tre volte buono, e si chiamava Giovanni Grassi, figlio di Angelo che fece costruire tra il&nbsp; 1748 e 1772 ca. il grandioso palazzo Grassi a San Samuele, architetto, Giorgio Massari, reso famoso per parecchie scale [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":87775,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[4086,330,140],"class_list":["post-87773","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p87773","tag-parrocchia-di-san-stefano","tag-sestiere-di-san-marco"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/DSC_0836.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=87773"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87773\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87830,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/87773\/revisions\/87830"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/87775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=87773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=87773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=87773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}