{"id":80188,"date":"2022-01-17T06:58:54","date_gmt":"2022-01-17T06:58:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=80188"},"modified":"2024-01-14T10:18:18","modified_gmt":"2024-01-14T10:18:18","slug":"i-regali-del-re-dei-persiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=80188","title":{"rendered":"I regali del Re dei Persiani"},"content":{"rendered":"\n<h3>I regali del Re dei Persiani<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel libro dei <em>Cerimoniali del Senato<\/em> si legge: &#8220;<em>Venuta di Fethi Bey Noncio del regno di Persia in questa Citt\u00e0. 1603 marzo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno a questo avvenimento della Storia Veneta, <strong>Gabriele Gagliari<\/strong> figliuolo di <strong>Paolo<\/strong> detto il <strong>Veronese<\/strong>, dipinse un quadro che sta oggi nella sala delle <em>Quattro Porte del Palazzo Ducale<\/em>. La visita di questo straordinario Ambasciatore fu annunciata dal dragomanno <strong>Giacono Nores<\/strong> ed il <em>Senato<\/em> decise di ricevere subito l&#8217;ambasciata che era composta, oltre, l&#8217;Ambasciatore, da sei <em>Persiani<\/em> e di tre <em>Armeni<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo entr\u00f2 <strong>Fehti Bey<\/strong> seguito a breve distanza dai nove &#8220;<em>huomeni del seguito quali all&#8217;uso turchesco si misero in fila tenendo in mano ciascuno le robbe che mandava Sah Abbas re di Persia al Serenissimo<\/em>&#8221; e l&#8217;Ambasciatore, dopo un breve discorso tradotto dal <strong>Nores<\/strong> al quale rispose il doge, trasse dal petto una lettera del Re racchiusa in una lunga borsa di seta ricamata d&#8217;argento, la baci\u00f2 a poi la porse in ginocchio al doge stesso che era allora <strong>Marino Grimani<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si procedette poi alla consegna dei regali, &#8220;<em>et per primo fu spiegato un manto tessuto d&#8217;oro<\/em>. <em>Questo, disse il Persiano,<\/em> <em>il mio Re ha fatto fabbricare a posta per la Serenit\u00e0 Vostra, et \u00e8 tutto di un pezzo senza cucitura, fu poi spiegado un tapedo di seta tessuto a oro, quattro braccia lungo e largo, et questo, disse il Persiano, \u00e8 per metter sopra di esso il Teshoro di san Marco tanto famoso per tutto il mondo, per terzo fu spiegado un panno di seta et oro di figure bellissimo, longo sette braccia et questo, disse il Persiano, il Re manda perch\u00e9 sia presentato alla grande Chiesa di San Marco<\/em>&#8220;.&nbsp;E cos\u00ec con lo stesso cerimoniale, furono spiegate le vesti in pezza, tre di seta tessuta d&#8217;oro e tre di seta leggiera schietta &#8220;<em>lavorate a perfetione et con gran magistro di figure, nobilissimo presente ben degno di Re cos\u00ec grande<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ambasciatore persiano parl\u00f2 e consegn\u00f2 i regali stando sempre in piedi, e quando part\u00ec si ferm\u00f2 in mezzo alla sala fino a tanto che tutto il seguito and\u00f2 a baciar la mano del doge. I senatori intanto si erano alzati in piedi e fu subito incaricato messer <strong>Dolfin<\/strong>, <em>savio del Consiglio<\/em>, di mettersi a disposizione dell&#8217;ambasciatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo il <em>Senato<\/em> si raccolse di nuovo e tratt\u00f2 per il contraccambio dei doni deliberando, con 133 voti favorevoli e 2 contrari, la somma di duemila ducati d&#8217;oro da pagarsi dalla cassa delle &#8220;<em>Rason Vecchie<\/em>&#8221; per i regali destinati all&#8217;ambasciatore, al seguito fu regalato &#8220;<em>per cadaun huomeno una veste di panno scarlato<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>Persiani<\/em> stettero a Venezia quasi sei mesi e partirono verso la fine di agosto &#8220;<em>sopra una di quelle navi che sono alla vela per Soria<\/em>&#8220;, ma nel frattempo essendo scoppiata la guerra fra Turchia e la Persia, l&#8217;ambasciata giunta ad <em>Aleppo<\/em> fu fatta prigioniera dai Turchi e furono sequestrati i ricchi doni della Serenissima. Per\u00f2 con l&#8217;intervento del Console veneto, messer <strong>Alvise Duodo<\/strong>, furono in gran parte recuperati e rispediti a Venezia in attesa di tempi migliori. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 24 agosto 1924<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I regali del Re dei Persiani Nel libro dei Cerimoniali del Senato si legge: \"Venuta di Fethi Bey Noncio del regno di Persia in questa Citt\u00e0. 1603 marzo\". 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