{"id":79944,"date":"2021-12-27T07:03:06","date_gmt":"2021-12-27T07:03:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79944"},"modified":"2024-01-31T08:54:48","modified_gmt":"2024-01-31T08:54:48","slug":"il-palazzo-dei-duchi-di-ferrara-poi-fondaco-dei-turchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79944","title":{"rendered":"Il Palazzo dei Duchi di Ferrara, poi Fondaco dei Turchi"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il Palazzo dei Duchi di Ferrara, poi Fondaco dei Turchi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei <em>Diari<\/em> del <strong>Sanudo<\/strong> si legge in data 12 febbraio 1509 che &#8220;<em>in pi\u00f9 luoghi la sera se ballava in diverse contrade, et fino in la caxa del ducha di Ferrara olim<\/em> (una volta), <em>qual hora \u00e8 di la Signoria nostra, fo fato in questo zorno feste con pive<\/em> (pifferi) <em>et femene varie<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il palazzo dunque dei duchi di Ferrara poi <em>Fondaco dei Turchi<\/em>, era stato nel 1508 confiscato dalla Repubblica al duca <strong>Alfonso d&#8217;Este<\/strong> perch\u00e9 questi faceva parte della famosa lega di <em>Cambrai<\/em>, ed in quella giornata, come narra il <strong>Sanudo<\/strong>, si ballava allegramente nelle sue sale per una vittoria avvenuta contro i Tedeschi sotto le mura di Padova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il palazzo ebbe una propriet\u00e0 davvero movimentata: costruito dai Pesaro, verso il duecento, a cavaliere delle sue antiche <em>parrocchie di San Giacomo dall&#8217;Orio<\/em> e <em>San Giovanni Decollato<\/em>, fu comperato dalla Repubblica nel 1381 per farne un dono a <strong>Nicol\u00f2 d&#8217;Este<\/strong>, allora marchese di Ferrara; confiscato nel 1508 fu regalato a papa <strong>Giulio II<\/strong> e questi lo don\u00f2 ad <strong>Altobello Averoldo<\/strong> legato apostolico; nel 1527 ritorn\u00f2 agli Estensi e da <strong>Cesare d&#8217;Este<\/strong> fu dato nel 1602 al cardinale <strong>Aldobrandini<\/strong> che lo vendette poi al patrizio <strong>Antonio Priuli<\/strong> il quale fatto doge, lo assegn\u00f2 quale fondaco e dimora dei <em>Turchi<\/em> residenti in Venezia. Tale palazzo ebbe ad ospitare imperatori e principi, e fra le sue mura fece breve fermata anche <strong>Torquato Tasso<\/strong> quando con <strong>Alfonso di Ferrara<\/strong> venne a Venezia per incontrarvi <strong>Enrico III<\/strong> di Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma fra i molti suoi proprietari e fra i suoi moltissimi ospiti, la tradizione popolare oggi ricorda che i <em>Turch<\/em>i, i quali presero stanza nel 1621, ed in tale occasione si chiusero in muratura tutte le finestre e le porte che davano sulla strada e sul canale ad eccezione della grande porta d&#8217;entrata sulla &#8220;<em>Salizada del traghetto<\/em>&#8220;. Fu vietato alle donne ed ai giovanetti l&#8217;accesso al palazzo, fu probita l&#8217;introduzione di polvere e di armi da fuoco, e si ordin\u00f2 ai <em>Cinque Savi alla Mercanzia<\/em> di attentamente e costantemente vigilare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sulla vigilanza dei <em>Cinque Savi<\/em> ebbe ragione tale <strong>Marietta Formentello<\/strong>, che aveva casa in &#8220;<em>contr\u00e0 de San Zan Degol\u00e0<\/em>&#8221; la quale con altre due o tre compagne, entrava molto spesso nel Fondaco appena calata la sera, e ne uscivano quasi sempre al primo suono del mattutino della vicina chiesa di San Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa fu vista, fu detta e fu ripetuta, ma l&#8217;ultima parola la ebbero i <em>Cinque Savi<\/em>, tribunale inappellabile per tutto ci\u00f2 che riguardava il Fondaco, i quali condannarono, con sentenza 20 gennaio 1715, le donne a sei mesi di prigione ed a dodici tratti di corda per ciascuna &#8220;<em>per avere ardito mescolarsi con turchi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>Turchi<\/em> poi del Fondaco, con la stessa sentenza, furono condannati in solido alla multa di cento ducati d&#8217;oro. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 22 febbraio 1924<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Palazzo dei Duchi di Ferrara, poi Fondaco dei Turchi Nei Diari del Sanudo si legge in data 12 febbraio 1509 che \"in pi\u00f9 luoghi la sera se ballava in diverse contrade, et fino in la caxa del ducha di Ferrara olim (una volta), qual hora \u00e8 di la Signoria nostra, fo fato in questo [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":80013,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[3949,220,175],"class_list":{"0":"post-79944","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storie-e-leggende","8":"category-giovanni-malgarotto","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p79944","10":"tag-parrocchia-di-san-giacomo-dallorio","11":"tag-sestiere-di-santa-croce"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Fontego-dei-Turchi-Michele-Mareschi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79944"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82909,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79944\/revisions\/82909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/80013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}