{"id":79480,"date":"2021-12-28T06:59:32","date_gmt":"2021-12-28T06:59:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79480"},"modified":"2024-01-31T08:54:27","modified_gmt":"2024-01-31T08:54:27","slug":"lorribile-spavento-causato-dai-turchi-una-fake-news-al-tempo-della-serenissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79480","title":{"rendered":"L&#8217;orribile spavento causato dai Turchi (una fake news al tempo della Serenissima)"},"content":{"rendered":"\n<h3>L&#8217;orribile spavento causato dai Turchi (una fake news al tempo della Serenissima)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvenuta nel 1499 la disfatta della flotta veneziana comandata da <strong>Antonio Grimani<\/strong>, <em>capitano generale da mar<\/em>, nelle acque di <em>Modone<\/em>, i Turchi pi\u00f9 che mai superbi della loro buona fortuna, correvano &#8220;<em>con alcuni di soi squadroni<\/em>&#8221; gran parte del Friuli spingendosi oltre il Tagliamento, ogni cosa devastando e incendiando.&nbsp;E tanto era il terrore del loro nome e delle cudelt\u00e0 commesse che la terra ne era tutta spaventata; uno spavento che non dava requie n\u00e9 di giorno n\u00e9 di notte e teneva in allarme interi paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 ottobre 1499 si sparse, non si sa da chi divulgata, la motizia &#8220;<em>che migliaia turchi erano descenduti a Bassano amazando li homeni et forzando donne et pute<\/em>&#8220;, e la notizia, sparsasi come un baleno di paese in paese, aveva prodotto uno scompiglio terribile in tutta la terra &#8220;<em>et chi poteva fuzir, fizivano<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Padova l&#8217;annunzio era arrivato nel pomeriggio, modificando in peggio: si diceva che i turchi da <em>Bassano<\/em> avevano raggiunto <em>Castelfranco<\/em>, poi una parte aveva preso per <em>Cittadella<\/em> e l&#8217;altra per <em>Camposampiero<\/em> &#8220;<em>et pareano diavoli et portavano lo inferno brusando tutto<\/em>&#8220;. In piazza a Padova, dinanzi al palazzo del Podest\u00e0, si era adunata gran folla e gli stessi rettori, sier <strong>Marco Bolani<\/strong> e sier <strong>Luca Zen<\/strong>, cercavano di calmare quell&#8217;immenso spavento che si era impadronito di tutti. Ma era opera vana, poich\u00e9 a frotte giungevano dalla campagna uomini e donne cercando un rifugio sicuro arrecando nello spavento le pi\u00f9 strane dicerie, una pi\u00f9 spaventosa dell&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i pi\u00f9 spaventati nemmeno Padova era sicura e con cavalli e carrette gi\u00f9 per la strada postale, o con barche gi\u00f9 a seconda del Brenta per raggiungere al pi\u00f9 presto <em>Fusina<\/em>, il cui trangitto fino a Venezia &#8220;f<em>o pagato anco diese ducati<\/em>&#8220;, tanto era l&#8217;ansia di arrivare nella citt\u00e0 fuori d&#8217;ogni pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Consiglio dei Dieci<\/em> fin dalle prime notizie aveva mandato corrieri a Padova per avere esatte informazioni e difatti nella notte si ebbero: i rettori scrivevano che, spediti &#8220;<em>li doi camerlenghi e veder, uno a Castelfranco et altro a Cittadella, trovono nulla era, salvo alcuni spagnoli, fanti nostri, feno certo rumor per alozar, ma de turchi niente; si che fu sedato il tumulto<\/em>&#8220;. Il 13 ottobre, il Consiglio pubblic\u00f2 un bando contro gli inventori e i propagatori delle false notizie con una taglia di cinquecento ducati per chi li avesse scoperti, ma fu bando inutile poich\u00e9 c&#8217;era, almeno come propagatori, da metter sotto processo mezza terra di San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I turchi invece erano stati davvero nel territorio di Udine &#8220;<em>dove havevano brusato centotrenta ville<\/em>&#8221; e sparso un tale terrore che sier <strong>Andrea Zantani<\/strong>, provveditore degli <em>Stradiotti<\/em>, si era rinchiuso nella cittadella di <em>Palmanova<\/em> e a chi lo spronava ad uscire e a combattere rispondeva: &#8220;<em>Non vojo farme amazar da questi cani<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Consiglio dei Dieci<\/em> lo seppe, sier <strong>Andrea<\/strong> fu subito chiamato a Venezia e il 20 ottobre chiuso in prigione dell&#8217;<em>Armamento<\/em>. Si cominci\u00f2 il processo, avvocato della <strong>Zantani<\/strong> era sier <strong>Antonio Trevisan<\/strong> &#8220;<em>el zoto<\/em>&#8221; che fece prodigi di eloquenza per salvar l&#8217;accusato dalla morte gi\u00e0 proposta dall&#8217;avogador sier <strong>Nicol\u00f2 Michiel<\/strong>. E difatti, un po&#8217; per l&#8217;eloquenza ma molto per il parentado e per le mene del &#8220;<em>broglio<\/em>&#8221; che cominciava a fiorire, la condanna dello <strong>Zantani<\/strong> fu mite: venne spogliato dal comando di <em>Palmanova<\/em>, relegato a Padova, ed escluso per l&#8217;avvenire da qualsiasi impiego della Serenissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine di ottobre un tale <strong>Jseppo da Bassano<\/strong> si presentava al <em>Consiglio dei Dieci<\/em> e, dicendo di aver letto il bando del 13 ottobre, dichiarava che fu &#8220;<em>el fiol di sier Vetor Soranzo, un povero scemo, qual sentido parlar di turchi li credete vedar e si partite da Bassano et fe&#8217; tanto rumor da empir la terra<\/em>&#8220;. Il segretario del Consiglio, trattandosi di un povero scemo, non dette corso alla denuncia e non pag\u00f2 la taglia. Cos\u00ec finiva l&#8217;orribile spavento causato dei Turchi. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 16 giugno 1929<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L'orribile spavento causato dai Turchi (una fake news al tempo della Serenissima) Avvenuta nel 1499 la disfatta della flotta veneziana comandata da Antonio Grimani, capitano generale da mar, nelle acque di Modone, i Turchi pi\u00f9 che mai superbi della loro buona fortuna, correvano \"con alcuni di soi squadroni\" gran parte del Friuli spingendosi oltre il [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":79508,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[3930,2484],"class_list":["post-79480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p79480","tag-padova"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DSC_5373.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79480"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82933,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79480\/revisions\/82933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}