{"id":79355,"date":"2021-12-14T06:47:29","date_gmt":"2021-12-14T06:47:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79355"},"modified":"2024-01-31T08:58:14","modified_gmt":"2024-01-31T08:58:14","slug":"lincendio-del-fontego-dei-tedeschi-del-1505","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79355","title":{"rendered":"L&#8217;incendio del Fontego dei Tedeschi del 1505"},"content":{"rendered":"\n<h3>L&#8217;incendio del Fontego dei Tedeschi del 1505<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vecchia fabbrica, dimora ed emporio di traffico dei mercanti <em>Tedeschi<\/em> a Venezia, nella notte del 27 gennaio 1505 cominci\u00f2 a bruciare; l&#8217;incendio, che da qualche ora covava nei grandi magazzini a pianterreno tutto ad un tratto proruppe violento e devastatore nei depositi delle tele, delle sete e dei drappi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dette subito l&#8217;allarme: il vicino campanile della <em>chiesa di San Bartolomeo<\/em> principi\u00f2 a suonare a martello seguito subito dai campanili vicini, mentre alcuni facchini del fondaco si spargevano per le strade gridando a squarciagola: &#8220;<em>Fuogo al fontego de li Todeschi, fuoco grando!<\/em>&#8220;. La gente a quei rintocchi e a quelle grida scendeva spaventata dalle case; dalla Piazza di San Marco correva la guardia degli arsenalotti con mannaie, scale, mastelli; le pattuglie dei <em>Signori di notte<\/em>, si affrettavano verso l&#8217;incendio le cui fiamme gi\u00e0 alte rosseggiavano il cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era uno spaventoso incendio impossibile a frenare, bruciava tutto: stoffe ricche e preziose, mercanzie d&#8217;ogni genere, arazzi, mobili, vestiti, crollarono i tetti, rovinarono i muri &#8220;<em>et tutto il zorno seguente brus\u00f2, e alcuni volse aiutar a stuar quel gran fuogo ma cazete uno muro et li amaz\u00f2<\/em>&#8220;. Furono quattro i morti tratti dalle macerie e trasportati nella piccola <em>chiesa di San Bartolomeo<\/em>, tra i quali un ricco mercante tale <strong>Ottone di Norimberga<\/strong> che venne sepolto nella sacrestia della chiesa stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 6 febbraio si raccolse il <em>Senato<\/em> &#8220;<em>per la materia dil fontego di Todeschi et acci\u00f2 che li todeschi havessero habitation fo decretato do cose<\/em>&#8220;, la prima che scegliessero l&#8217;abitazione pi\u00f9 a loro conveniente e la Signoria avrebbe pagato met\u00e0 della somma d&#8217;affitto, la seconda che &#8220;<em>le balle di mercantie si ligasse sotto la loza a Rialto qual fo serada de taole<\/em>&#8220;, poi fu discusso sulla rifabbrica del fondaco e tutto il <em>Senato<\/em> fu d&#8217;accordo &#8220;<em>de volerlo refar presto et bellissimo<\/em>&#8220;. E mentre i <em>Tedeschi<\/em> venivano provvisoriamente alloggiati nella case dei <strong>Lippomano<\/strong> a Santa Fosca, l&#8217;eccellentissimo <em>Pregadi<\/em> band\u00ec una specie di concorso, e tra i concorrenti per la nuova fabbrica &#8220;<em>somptuosa<\/em>&#8221; furono <strong>Giorgio Spavento<\/strong> &#8220;<em>proto di la chiesa di san Marco<\/em>&#8220;, <strong>Pietro Solari<\/strong> detto <em>Lombardo<\/em>, fra <strong>Giacomo di Verona<\/strong> e un <strong>Gerolamo Tedesco<\/strong> che vinse la gara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difatti il giorno 10 giugno 1505 raccoltosi il <em>Senato<\/em> per l&#8217;esamina delle proposte &#8220;<em>fo posto il modello dil Todesco et fo dieto secondo quello si fazi il fontego di todeschi, et si fazi le botege a torno et il colegio habi libert\u00e0 terminar quello li pare\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scelto il modello di <strong>Gerolamo Tedesco<\/strong> &#8220;<em>homo intelligente et pratico in far fontegi per mercantie<\/em>&#8220;, la Signoria affid\u00f2 la direzione dei lavori al proto <strong>Antonio Abbandi<\/strong>, detto lo <em>Scarpagnino<\/em>, il maggiore artefice della famosa <em>Scuola grande di San Rocco<\/em>, e cos\u00ec si cominci\u00f2 alla fine di giugno la nuova costruzione di vera architettura della Rinascenza, di ritmo semplice ed equilibrato nelle sue vaste e complesse proporzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande fabbrica fu terminata in circa tre anni e per renderla pi\u00f9 leggiadra la Signoria ordinava una vasta decorazione a fresco della facciata sul Canal Grande e su quella che guarda la calle; <strong>Giorgione<\/strong> <em>da Castefranco<\/em> ornava la facciata principale, mentre <strong>Tiziano<\/strong>, alle sue prime prova, attendeva ad affrescare il prospetto laterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giorgione<\/strong>, disponeva con concezione nuova, negli spazi tra finestra e finestra, nudi fantastici superbi, di cui un misero avanzo rimane anche oggi in alto sotto il cornicione (&#8220;<em>La Nuda<\/em>&#8220;, opera \u00e8 esposta alle Gallerie dell&#8217;Accademia), e <strong>Tiziano<\/strong> invece affrescava episodi di storia dei quali una povera traccia si vede ancora sopra il bel portale nello sbiadito e rovinato gruppo di &#8220;<em>Giuditta ed Oloferne<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il vasto fondaco dei <em>Tedeschi<\/em> era nei primi mesi del 1509 completamente finito, lo splendido cortile, intorno a cui si apre il porticato e il triplice ordine di loggie, assumeva il suo attivo ritmo mercantile, e i <em>Tedeschi<\/em> nel lussuoso edificio, superba dimora del dio Mercurio, trattavano i loro molteplici affari sotto la vigilanza di tre patrizi eletti dal Senato, &#8220;<em>li Visdomini dil fontego<\/em>&#8220;. Soltanto nei tre giorni e tre notti che precedevano il carnevale, costume curioso nel Cinque e Seicento, il commercio taceva e nel fondaco c&#8217;era baldoria; per tre giorni e tre notti si davano pubblici balli mascherati ai quali accorrevano in fola patrizi e cittadini.(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 6 marzo 1932<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L'incendio del Fontego dei Tedeschi del 1505 La vecchia fabbrica, dimora ed emporio di traffico dei mercanti Tedeschi a Venezia, nella notte del 27 gennaio 1505 cominci\u00f2 a bruciare; l'incendio, che da qualche ora covava nei grandi magazzini a pianterreno tutto ad un tratto proruppe violento e devastatore nei depositi delle tele, delle sete e [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":79777,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[3903,588,140,2623],"class_list":{"0":"post-79355","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storie-e-leggende","8":"category-giovanni-malgarotto","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p79355","10":"tag-parrocchia-di-san-salvador","11":"tag-sestiere-di-san-marco","12":"tag-venezia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Canaletto-Ponte-di-Rialto-e-Fondaco-dei-Tedeschi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79355"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81172,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79355\/revisions\/81172"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}