{"id":79146,"date":"2021-12-04T06:54:09","date_gmt":"2021-12-04T06:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79146"},"modified":"2026-09-27T16:27:44","modified_gmt":"2026-09-27T16:27:44","slug":"i-fasseri-e-i-venditori-di-legna-durante-la-serenissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=79146","title":{"rendered":"L&#8217;Arte dei Fasseri e dei venditori di legna"},"content":{"rendered":"\r\n<h3>L&#8217;Arte dei Fasseri e dei venditori di legna<\/h3>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La legna da ardere o da fuoco rappresentava a Venezia la principale fonte di energia, paragonabile al petrolio o al gas di oggi, indispensabile sia per fornire energia alle sue numerose industrie (arsenale, zecca, vetrerie, tintorie, etc.), sia per gli usi di cucina e il riscaldamento delle abitazioni. Vista l\u2019importanza di questo prodotto, la Repubblica di Venezia si preoccup\u00f2 fin dai tempi pi\u00f9 antichi di assicurare alla citt\u00e0 un regolare approvvigionamento di legna, e di controllarne attentamente il commercio e il prezzo di vendita.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la legna prodotta nella Dominante veniva portata a Venezia salvo la parte stabilita per il consumo personale e locale. Per evitare frodi sulla qualit\u00e0 e sulla quantit\u00e0 della legna da vendere si ordin\u00f2 che la legna dolce venisse tagliata nella lunghezza di 3 piedi e quella forte di 2 e \u00bd.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il controllo di tutta questa materia era affidato inizialmente alla <em>Magistratura delle Rason Vecchie<\/em>, e a partire dal 1550, a un <em>Magistrato sopra i Boschi e Legne<\/em>, che rimase responsabile fino alla caduta della Repubblica. Questa magistratura sovraintendeva a tutto quello che attendeva alla legna da ardere dal punto di vista giuridico, civile, penale e inerente al controllo dei mestieri (arti) collegati al commercio e alla vendita della legna come quello dei <em>Burchieri da legna<\/em>, addetti al trasporto dalle zone di produzione a Venezia, e quelli dei <em>Biavaroli<\/em> e dei <em>Frutaroli<\/em>, addetti alla vendita della legna al minuto.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Anticamente, per soddisfare il fabbisogno della citt\u00e0 di Venezia erano sufficienti i boschi esistenti alle spalle del Dogado, ma gi\u00e0 dal Cinquecento, si rese necessario importare legna da fuoco dall\u2019Istria, dalla Dalmazia, dalle <em>isole del Quarnaro<\/em> e dall\u2019entroterra friulano, padovano e trevigiano.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Venezia per garantire una soddisfacente distribuzione e vendita di legna da ardere in tutta la citt\u00e0, soprattutto per la povera gente, obblig\u00f2, all&#8217;inizio del Seicento, le arti dei <em>Biavaroli<\/em> e dei <em>Frutaroli<\/em> a provvedere alla vendita al minuto di <em>fassi<\/em> di legna da fuoco nella misura non superiore di dieci <em>fassi<\/em> per giorno per ogni famiglia, e senza pretendere contestualmente di vendere le altre loro merci.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>fassi<\/em> venivano venduti a libre quattro al soldo di peso grosso e dovevano essere secche, ben stagionate e di buona qualit\u00e0. Le due corporazioni furono successivamente obbligate ad attivare dieci barchette per ogni sestiere (sessanta in tutto) per la vendita di <em>fassi<\/em> e <em>fassine<\/em> da fuoco e a tenere una riserva di magazzino di un milione e seicentomila <em>fassi<\/em>.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I nuovi confratelli delle due corporazioni incaricati alla distribuzione della legna tramite barche si chiamavano <em>batelanti da fassi<\/em>. Questi, ad ogni richiesta della magistratura preposta, giravano i canali dei sestieri loro assegnati per la vendita dalla riva pubblica della legna da fuoco, le loro imbarcazioni dovevano essere numerate e segnalate da particolari bandierine.&nbsp;<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle due corporazioni non era tuttavia consentito di vendere un particolare tipo di legna da fuoco detto <em>morello<\/em> (pezzo di legno della lunghezza di un braccio), questo tipo di legna e altri legni dolci erano venduti liberamente da qualsiasi persona o arte. Il commercio della legna da fuoco raggiunse volumi particolarmente alti nel corso del Settecento. Durante il decennio 1743-1752 furono 12 milioni il numero dei <em>fassi<\/em> importati nella citt\u00e0 di Venezia dal Friuli e dal Polesine e nel decennio successivo furono ben 16 milioni. (1)<\/p>\r\n<p><strong><em>Conoscere Venezia<\/em><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Archivio di Stato di Venezia. Provveditori sopra Boschi e Legna<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L'Arte dei Fasseri e dei venditori di legna La legna da ardere o da fuoco rappresentava a Venezia la principale fonte di energia, paragonabile al petrolio o al gas di oggi, indispensabile sia per fornire energia alle sue numerose industrie (arsenale, zecca, vetrerie, tintorie, etc.), sia per gli usi di cucina e il riscaldamento delle [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":79150,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4967],"tags":[3909,3908],"class_list":["post-79146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arti","tag-fasseri","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p79146"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Fasseri.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=79146"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":136387,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/79146\/revisions\/136387"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=79146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=79146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=79146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}