{"id":76238,"date":"2021-08-22T04:21:46","date_gmt":"2021-08-22T04:21:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=76238"},"modified":"2021-08-22T04:21:49","modified_gmt":"2021-08-22T04:21:49","slug":"polenta-e-baccala-alla-vicentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=76238","title":{"rendered":"Polenta e baccal\u00e0 alla vicentina"},"content":{"rendered":"\n<h3>Polenta e baccal\u00e0 alla vicentina<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo una celebre giaculatoria veneta, la fama gastronomica di Vicenza, sarebbe affidata a una bizzarra inclinazione per i gatti arrosto; &#8220;<em>visentini magnagatti<\/em>&#8220;; ma \u00e8 certo che questo attributo costituisce una mezza leggenda mentre la gloria dorata della <em>polenta e baccal\u00e0<\/em> rappresenta invece un effettivo e autentico primato della ghiottoneria e, insieme con gli uccelletti allo spiedo, ravviva lo stemma della nobilt\u00e0 culinaria vicentina.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>baccal\u00e0<\/em> vicentino \u00e8 un felice e prelibatissimo piatto; un manicaretto sapido e tenero un qualche cosa che nessun re dei cuochi, forestiero potr\u00e0 mai inscrivere nel proprio libro d&#8217;oro, senza aver prima reso omaggio ai depositari nostrani del preziosissimo segreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo segreto consiste nella scelta degli incredienti, nel modo di cucinarli, perch\u00e9 a Vicenza tutti sanno che i filetti di acciuga, l&#8217;olio d&#8217;altissima classe, il formaggio parmigiano, poche gocce di latte e un fuoco lento di parecchie ore sono gli indispendabili collaboratori del <em>baccal\u00e0<\/em>. Una somma cio\u00e8 di elementi che costituisce la privilegiata esclusivit\u00e0 di quelle trattorie e case vicentine dove si conservano a lucido le tradizioni e fanno assurgere il <em>baccal\u00e0<\/em> alle vertigini del miracolo culinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un primo plausibile tentativo di spiegazione, di questo miracolo, si pu\u00f2 ricercare nella scelta dei generi; talch\u00e9 l&#8217;olio deve essere di Lucca, le acciughe di quella grossezza, il <em>baccal\u00e0<\/em> deve essere &#8220;<em>ragno<\/em>&#8221; e nient&#8217;altro, la tecchia poi non si pu\u00f2 tollerare che di terracotta, mentre \u00e8 preferibile che il fuoco sia di carbon dolce. Si ponga quindi ben mente che dopo la complicata preparazione del tegame non si dovr\u00e0 mai pi\u00f9 obbedire alla peccaminosa curiosit\u00e0 di rimescolare il contenuto.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se non sarete capaci di applicare i solenni comandamenti, prendete pure il cappello e recativi senz&#8217;altro all&#8217;osteria delle &#8220;<em>Colombine<\/em>&#8220;, tempio massimo della berica vivanda, dove (aiutandovi con il vino leggiadro dei nostri colli) potrete finalmente assaporare le supreme armonie di un <em>baccal\u00e0<\/em> perfetto, che si fonder\u00e0 con il giallo oro della polenta veronese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho nominato la trattoria delle &#8220;<em>Colombine<\/em>&#8220;, ma a Vicenza di questi santuari del <em>baccal\u00e0<\/em> se ne trovano dappertutto, sia pubblici locali che in certe case private. Molti cittadini impongono addirittura alla propria passione del baccal\u00e0 il crisma di un civico dovere e agiscono in conseguenza: infatti, senza essere inscritta in alcuno ruolo, esiste una Societ\u00e0 di amatori del baccal\u00e0, che dall&#8217;ottobre al maggio combina settimanalmente sedute, con tanto di piedi sotto e di litri sopra la tavola, societ\u00e0 che naturalmente non ha sede propria ma si trasferisce di volta in volta da questo a quella trattoria o dall&#8217;una all&#8217;altra casa di questo o quel socio.&nbsp; Il ritrovo ufficiale di una tal classe di esperti \u00e8 il <em>bar Tinucci<\/em>.&nbsp;Inutile aggiungere che i trattori cittadini (ce n&#8217;\u00e8 uno che ha tout-court intitolato il proprio locale &#8220;<em>Polenta e baccal\u00e0<\/em>&#8220;) tengono moltissimo alla propria fama di perfetti artisti del genere; il pi\u00f9 tipico e padron <em>Romano<\/em>, proprietario del &#8220;<em>Garofolino<\/em>&#8220;, il quale si vanta di avere deliziato con il <em>baccal\u00e0<\/em> durante la guerra, mezzo Stato Maggiore dell&#8217;esercito e l&#8217;intero corpo dei corrispondenti italiani ed esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;anarchica societ\u00e0 di buongustai esisteno naturalmente i recordman; esistono cio\u00e8 quei tipi dallo stomaco formidabile che mangiano quindici fette di polenta senza neanche tirare il fiato, demoliscono mezzo chilo di <em>baccal\u00e0<\/em> e se, putacaso, si tratta di baccal\u00e0 in bianco, osano condirlo con mezzo litro di olio!&nbsp; <span style=\"font-size: inherit;\">&nbsp;(1)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Alberto Mario Perbellini. IL GAZZETTINO ILLUSTRATO, 4 gennaio 1925.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Polenta e baccal\u00e0 alla vicentina Secondo una celebre giaculatoria veneta, la fama gastronomica di Vicenza, sarebbe affidata a una bizzarra inclinazione per i gatti arrosto; \"visentini magnagatti\"; ma \u00e8 certo che questo attributo costituisce una mezza leggenda mentre la gloria dorata della polenta e baccal\u00e0 rappresenta invece un effettivo e autentico primato della ghiottoneria e, [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":51083,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3756],"tags":[3755,3754],"class_list":{"0":"post-76238","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-pesca","8":"tag-baccala","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p76238"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC_0123.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76238"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77005,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76238\/revisions\/77005"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}