{"id":7618,"date":"2024-07-25T04:09:29","date_gmt":"2024-07-25T04:09:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=7618"},"modified":"2024-07-25T04:19:17","modified_gmt":"2024-07-25T04:19:17","slug":"il-dono-di-480-meloni-della-scuola-dei-fruttaroli-al-doge-per-la-sua-elezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=7618","title":{"rendered":"Il dono di 480 meloni della Scuola dei Fruttaroli al doge per la sua elezione (nel mese di agosto)"},"content":{"rendered":"<h3>Il dono di 480 meloni della Scuola dei Fruttaroli al doge per la sua elezione (nel mese di agosto)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si legge nei libri, che descrivono gli usi antichi di questa Repubblica, che i Dogi all\u2019occasione del loro innalzamento venivano riveriti, e regalati dai corpi d\u2019arte di questa citt\u00e0, i quali ammessi venivano ad un ducale convito. Si era questa usanza posta in dimenticanza, ma nel 1414, il doge <strong>Tommaso Mocenigo<\/strong>&nbsp;la rimise in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al presente (con il doge <strong>Ludovico Manin<\/strong>) la sola arte dei fruttaroli, \u00e8 quella che offre ad ogni doge nel primo del mese di agosto, che succede alla sua elezione, un dono in pubblica forma, che per il suo apprestamento, e per la pompa che lo accompagna, a s\u00e8 rivolge la curiosit\u00e0, e il concorso del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consiste questo dono in 480 meloni della maggior grandezza, e della miglior qualit\u00e0. Sono essi in bella mostra disposti a <em>Santa Maria Formosa<\/em> appresso la <em>Scuola di San Josaphat<\/em> protettore dell\u2019arte suddetta. Dai balconi, che sovrastanno al vicino campo pendono sulle varie tappezzerie i sonetti d\u2019offerta. Ecco l\u2019ordine dell\u2019accompagnamento, e la strada tenuta nell\u2019avviarsi al Palazzo Ducale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Precede lo <em>stendardo di San Nicol\u00f2<\/em>, perch\u00e8 gli abitatori di quella Parrocchia, nei limiti segnati dai ponti, hanno il privilegio d\u2019esercitare l\u2019arte del fruttaiuolo senza soggiacere alla pratica quinquennale prescritta dalle leggi dell\u2019altre arti, onde son tutti in certo modo incorporati nella medesima anche senza esercitarla, subito dopo il <em>Gastaldo<\/em> della Scuola,&nbsp; in mantello di seta, e con un mazzetto di fiori in mano. Dietro a lui quattro stendardi dell\u2019arte, poi due ragazzi pulitamente vestiti portando uno il sonetto l\u2019altro il mazzetto per sua Serenit\u00e0 sopra vassoi d\u2019argento. Segue in toga l\u2019<em>interveniente<\/em> (avvocato difensore) dell\u2019arte che precede le cariche della medesima, ed i primari suoi membri in mantello, che sono dai 30 ai 40.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dietro a questi vengono in fila circa 80 fruttaroli aventi ognuno sull\u2019argenteria dell\u2019eccellentissimo magistrato alle <em>Ragion Vecchie<\/em> un melone con sopra un bel mazzetto, e fiori all\u2019intorno. Succede&nbsp; il soler (un baldacchino) con lo stemma del doge regnante, con l\u2019immagine di <em>San Josaphat<\/em>, e l\u2019ornamento di variopinte bandiere. Vengono poi quattro gran corbe dipinte ed inargentate piene delle frutta stesse, sostenute su grosse masse da nerboruti facchini in bizzarro teatrale vestiario. Chiudono la marcia altri individui del numeroso corpo, e l&#8217;accompagna il suono allegro di vari strumenti da fiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto il giro del <em>Campo di Santa Maria Formosa<\/em>, e passando da <em>San Lio<\/em>&nbsp; (San Leone), e <em>San Bartolomeo<\/em>, per la <em>Merceria<\/em> giunge in Piazza la descritta compagnia, ove fa un giro, poi sale nelle stanze del Ducale Palazzo ove si radunano la <em>Serenissima Signoria<\/em>. Qui il gastaldo fa umile complimento a sua serenit\u00e0, che l\u2019accoglie in veste ducale, e berretta a tozzo. Passano poi tutti nella sala dei banchetti ove sulle apparecchiate tavole si dipone il dono. I regali di consuetudine ricevuti in cambio sono due barili di vino con l\u2019arma dipinta della ducale famiglia, sei lingue acconciate dette da noi <em>salmestrade, <\/em>sei prosciutti, sei sopressade, che sono specie di salami di forma, e fattura diversa, e d\u2019assai maggiore grandezza, cento buzzoladi (ciambelle grandi) da zuppa, cento pani, sei forme di formaggio pecorino, ventiquattro formaggiette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posti questi regali nelle corbe ritorna la compagnia a <em>Santa Maria Formosa<\/em> per la corta via del <em>Campo della Guerra.<\/em> Sua serenissima distribuisce alle Magistrature 300 dei regalati meloni, e gli altri servono per la sua tavola, ministri, e servitori del dogado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo festoso apparato, la gita e ritorno dell\u2019artigianesca comitiva, la cerimonia, che approssima un corpo d\u2019arte al capo illustre della repubblica, un pubblico solenne cambio di doni tr\u00e0 questo, e una porzione di sudditi, divertono un affollato popolo nelle vie, e nel Ducale Palazzo, e presentata ai non volgari osservatori un\u2019azione confortatrice di maest\u00e0 nobilmente abbassata, e di sudditanza elevata ad onorifico accoglimento. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Gazzetta Urbana Veneta, Numero 66 del 13 agosto 1789<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dono di 480 meloni della Scuola dei Fruttaroli al doge per la sua elezione (nel mese di agosto) Si legge nei libri, che descrivono gli usi antichi di questa Repubblica, che i Dogi all\u2019occasione del loro innalzamento venivano riveriti, e regalati dai corpi d\u2019arte di questa citt\u00e0, i quali ammessi venivano ad un ducale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":102371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[218],"tags":[2433],"class_list":["post-7618","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-feste","tag-il-dono-dei-meloni"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/DSC_9494.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7618"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118101,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7618\/revisions\/118101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/102371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}