{"id":75961,"date":"2021-08-16T05:32:22","date_gmt":"2021-08-16T05:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=75961"},"modified":"2024-01-31T14:32:43","modified_gmt":"2024-01-31T14:32:43","slug":"il-lusso-nel-settecento-poppe-posticce-e-deretani-falsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=75961","title":{"rendered":"Il lusso nel Settecento, poppe posticce e deretani falsi"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il lusso nel Settecento, poppe posticce e&nbsp; deretani falsi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mania del lusso nel Settecento era divenuta universale: le mogli e le figlie dei negozianti e dei bottegai volevano imitare le patrizie nello sfoggio e nella bellezza delle vesti, sembrano loro che soltanto vestite alla nuova moda &#8220;<em>de la piavola de Franza<\/em>&#8221; potevano aver diritto all&#8217;ultrui rispetto e interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il satirico poeta <strong>Dotti<\/strong> aveva sferzato quelle ridicole vanit\u00e0: &#8220;<em>moglie, figlie e nipotine, tutte vestono in mant\u00f2, tutte d&#8217;or le pettorine, e le cuffie di pons\u00f2. Sulla gonna a falbala, nella fodra un piest\u00e8, per sottana un taffet\u00e0 e le calze bien brod\u00e9<\/em>&#8220;, ma senza costrutto, come pure invano minacciavano i provveditori alle pompe punizioni e castighi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le leggi per\u00f2, con inutile persistenza, continuavano a combattere il lusso, comminando pene severe ai merciaioli che vendessero stoffe e guarnizioni proibite, indicando il modo come dovevano essere lavorate e ornate le vesti, ordinando di bruciare nel cortile del Palazzo Ducale le poppe posticce e i deretani falsi che venivano di Francia e vietando gli abiti che non fossero &#8220;<em>di sola seda schietta et senza ornamenti di sorta<\/em>&#8220;. Proibiti i manicotti di pelli rare, i drappi d&#8217;oro e i veli ricamati in argento, le maniche aperte, lunghe e pendenti, i monili smaltati, la agate, le corniole e gli aghi da tseta di filagrana, i guanti adorni di perle e i ventagli preziosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1781 il <em>Maggior Consiglio<\/em> sollecitava il <em>Senato<\/em> a provvedere contro il lusso che dissipava tante ricchezze, poich\u00e9 &#8220;<em>lo spirito di vanit\u00e0 e leggerezza si riproduceva di continuo in aspetti diversi e tanto pi\u00f9 nocivi al sistema del nostro governo, quanto pi\u00f9 lo sconcerto rende impotenti li patrimoni dei cittadini al servizio della Patria<\/em>&#8220;. Fatica sprecata; il lusso continuava, anzi cresceva e quando si marit\u00f2 <strong>Polissena Contarini<\/strong> con <strong>Alvise Mocenigo<\/strong> di <em>San Stae<\/em> aveva sulla sua persona tremilacinquecento brillanti che pesavano circa grammi millenovecento, quattrocentocinquanta perle e centonovanta rubini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gioielli delicati e graziosi del Settecento scintillavano alle orecchie, sulle mani, sulle braccia, sul capo, sul seno e tanta era la vanit\u00e0 e la moda che portavano gioie false quelle donne che non potevano averle buone e si vedevano &#8220;d<em>e perle anca i manini, ma de pasta de Muran<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfino &#8220;<em>li ventolini di vari fogliami adorni<\/em>&#8221; descritti nel Cinquecento da <strong>Giacomo Franco<\/strong> si trasformarono nel Settecento in larghi e splendidi ventagli, fregiati di perle e di gemma, coi manichi di tartaruga, d&#8217;avorio, di madreperla o d&#8217;oro e talvolta con due lenti o due specchietti rinchiusi in bastoncelli tondi o piatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le acconciature poi non conobbero limit, i &#8220;<em>tup\u00e8<\/em>&#8221; s&#8217;innalzavano a piramide, a vascello, a paniere, a ventaglio, a martello e c&#8217;erano anche le acconciature sentimentali, &#8220;<em>au sentiment<\/em>&#8220;, coi ritratti della madre e dei figli in miniatura, il canarino impagliato, i capelli dell&#8217;amico del cuore intrecciati e sostenuti con spilloni d&#8217;oro. Quando la nobildonna <strong>Ortensia Malipiero<\/strong> passeggiava per il &#8220;<em>Liston di San Marco<\/em>&#8221; pareva &#8220;<em>un catafalco indian che se movesse<\/em>&#8221; tanta era la pompa e l&#8217;esuberanza con cui il &#8220;<em>conzateste<\/em>&#8221; l&#8217;aveva acconciata. E tra le cittadine, per la loro ricchezza nel vestire alla moda francese, erano dal popolo ammirate <strong>Antonia Perazzo<\/strong>, <strong>Zanetta Casser<\/strong>, <strong>Felicita Colombini<\/strong> e tante altre che con il loro lusso volevano far concorrenza alle lussuose patrizie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una mania che conduceva alla rovina economica e accanto al lusso smodato delle vesti, dei gioielli, della casa, non pochi patrizi consumavano, non solo le loro rendite, ma anche i capitali con il gioco, con i banchetti, con le feste. Le ipoteche intanto gravavano sulgi stabili, dice il <strong>Costantini<\/strong>, e i creditori sospiravano i pagamenti. Si ricorreva allora al credito largo e facile dei conventi pagando gli interessi e lasciando agli eredi la cura di soddisfare il debito intero. E fu questa la causa principale della subita rovina di molte case patrizie, poich\u00e9 caduta la Repubblica e soppresse le confraternite religiose si dovettero vendere palazzi, campagne, gioielli per pagare i crediti dei conventi, che il nuovo governo esigeva senza indugio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ben a ragione la musa popolare anonima si scagliava contro il lusso: &#8220;<em>Pianzarave da despeto, qualche volta co ghe penso, al gran lusso maledeto, introdotto in sta cit\u00e0<\/em>&#8220;. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 27 settembre 1929.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il lusso nel Settecento, poppe posticce e&nbsp; deretani falsi La mania del lusso nel Settecento era divenuta universale: le mogli e le figlie dei negozianti e dei bottegai volevano imitare le patrizie nello sfoggio e nella bellezza delle vesti, sembrano loro che soltanto vestite alla nuova moda \"de la piavola de Franza\" potevano aver diritto [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":75982,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[2788,4335],"tags":[3741,3786],"class_list":["post-75961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p75961","tag-leggi-voluttuarie"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Pietro-Longhi-Il-parrucchiere-Ca\u2019-Rezzonico-Venezia-Museo-del-Settecento.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75961"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76811,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75961\/revisions\/76811"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}