{"id":75411,"date":"2021-07-18T04:28:36","date_gmt":"2021-07-18T04:28:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=75411"},"modified":"2021-07-18T04:28:39","modified_gmt":"2021-07-18T04:28:39","slug":"armatura-da-cavallo-per-fanciullo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=75411","title":{"rendered":"Armatura da cavallo per fanciullo"},"content":{"rendered":"\n<h3>Armatura da cavallo per fanciullo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019armatura presa in esame fu concepita per addestrare e abituare alla guerra un ragazzo: non era raro infatti che uno o pi\u00f9 figli seguissero il padre nelle sue campagne militari per imparare l\u2019arte bellica. Spesso quando il padre, o lo zio (o uno dei parenti prossimi) venivano fatti prigionieri o perivano, i ragazzi servivano per il riscatto, e raramente combattevano bench\u00e9 avessero l\u2019armatura (a).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua datazione \u00e8 riferibile alla prima met\u00e0 del XVI secolo, si presenta in ferro acciaioso lisciato bianco con tracce dell&#8217; originale doratura all\u2019acquaforte sui fregi dell\u2019elmo e della corazza. La tradizione vuole che questa armatura sia stata raccolta alla fine della <em>battaglia di Marignano<\/em> del 1515 tra l\u2019esercito francese di <strong>Francesco I<\/strong> alleato dei veneziani e le milizie del Papa, di Firenze, della Spagna e i battaglioni svizzeri. Dopo due giorni di combattimento tra francesi e svizzeri, la mattina del 14 settembre arriv\u00f2 la cavalleria veneziana guidata da <strong>Bartolomeo d\u2019Alviano<\/strong>, cambiando le sorti della battaglia in favore dei francesi con l\u2019annientamento di molti battaglioni svizzeri e il ripiegamento degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tramite questa vittoria il re di Francia pot\u00e9 prendere possesso dei territori del ducato di Milano. Negli antichi inventari si legge: \u201c<em>fu trovata nel fatto d\u2019arme di Marignan calpestata da cavalli<\/em>\u201d, probabilmente un riferimento alla morte violenta del ragazzo. L\u2019elmetto appartiene alla tipologia definita \u201c<em>a becco di passero<\/em>\u201d che termina posteriormente con una lamina che scende sul collo e sostiene il disco. Il coppo mostra una cresta poco rilevata; sul petto una doppia fascia a spigoli rilevati, scende dalle spalle e si unisce al centro della cintura. I fiancali sono costituiti da un unico pezzo, con nervatura di irrobustimento. La decorazione \u00e8 costituita da fasce ricorrenti sull\u2019elmetto e sulla corazza, con elementi floreali su fondo rigato, teste di putti alati, uccelli, figure intere nude di guerrieri con scudo e spada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno di queste fasce si aprono formelle circolari contornate che recano varie immagini: due putti suonatori a figura intera ai lati di una colonna centrale, una figura nuda in ginocchio che offre doni ad un guerriero in armatura seduto (forse il dio Marte), teste virili di profilo, con chiome ricciolute affiancate dalle lettere &#8220;T.S.&#8221; e &#8220;S.A.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le figure sono caratteristiche per il disegno interpretativo semplificato della figura del viso a maschera rotonda con pochi tratti che accennano gli occhi, il naso e la bocca centralizzati. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Note<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) Se era presente sul campo di battaglia le possibilit\u00e0 erano due, o era abbastanza bravo da partecipare alla battaglia oppure \u00e8 stato colto di sprovvista dall\u2019arrivo dei veneziani che hanno rivoltato il fronte, travolgendo i \u201c<em>vincitori<\/em>\u201d. Se non vi sono ferrite nell\u2019armatura \u00e8 probabile che il cavallo imbizzarrito gli sia caduto addosso e che successivamente sia stato \u201c<em>finito<\/em>\u201d dalla fuga della cavalleria davanti all\u2019impeto della carica veneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia:<\/p>\n<ul>\n<li>L. G. BOCCIA- E.T. COELHO, L&#8217;Arte dell&#8217;armatura in Italia, Milano 1967.<\/li>\n<li>L. G. BOCCIA- F. ROSSI- M. MORIN, Armi e armature lombarde, Milano 1980.<\/li>\n<li>U. Franzoi, L&#8217; armeria del Palazzo Ducale a Venezia, Canova, Treviso 1990.<\/li>\n<li>P. De Lorenzi, L\u2019Armeria di Palazzo Ducale, Marsilio 2012.<\/li>\n<li>J. G. MANN, Wallace Collection Catalogues, European Arms &amp; Armours, I-II, London 1962.<\/li>\n<li>B. THOMAS- 0. GAMBER, Katalog der Leibriistkammer, I, Kunsthistorisches Museum Wien, Wien 1976.<\/li>\n<li>A. WILLIAMS, The Knight and the Blast Furnace, Leiden 2003.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Alessandro Zanotto e Debora Gusson<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Armatura da cavallo per fanciullo L\u2019armatura presa in esame fu concepita per addestrare e abituare alla guerra un ragazzo: non era raro infatti che uno o pi\u00f9 figli seguissero il padre nelle sue campagne militari per imparare l\u2019arte bellica. 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