{"id":74894,"date":"2021-06-13T04:39:23","date_gmt":"2021-06-13T04:39:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74894"},"modified":"2021-06-13T04:39:26","modified_gmt":"2021-06-13T04:39:26","slug":"in-una-corazza-la-forza-della-serenissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74894","title":{"rendered":"In una corazza la forza della Serenissima"},"content":{"rendered":"\n<h3>In una corazza la forza della Serenissima<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1574, <strong>Paolo Veronese<\/strong> pu\u00f2 vantarsi di essere reputato, assieme al <strong>Tintoretto<\/strong>, il pittore di maggior prestigio e di gran lunga pi\u00f9 richiesto sulla scena veneziana; almeno a quanto riferisce il poeta inglese <strong>Sir Philip Sydney<\/strong>, che in quell\u2019anno si trovava nella citt\u00e0 lagunare e si rivolge proprio all\u2019artista per fargli eseguire il proprio ritratto. Dell\u2019opera oggi si sono perse le tracce, ma resta il valore della testimonianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Venezia del Cinquecento la questione del ritratto \u00e8 particolarmente complessa. In una societ\u00e0 in cui la struttura dei rapporti gerarchici e di potere del patriziato non si articola nel possesso di titoli nobiliari, ma attraverso il patrimonio e la carriera nei ruoli di governo della Repubblica, la tensione tra affermazione personale e l\u2019esigenza di controllo reciproco in termini di uniformit\u00e0 investe chiaramente i modi della rappresentazione per immagini. Compito del pittore \u00e8 quello di mantenere il delicato equilibrio tra queste istanze conflittuali: da questo punto di vista la pittura \u201c<em>veronesiana<\/em>\u201d si dimostra un laboratorio esemplare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una serie di ritratti maschili realizzati in pi\u00f9 di un ventennio, possiamo apprezzare la polarit\u00e0 tra i vincoli imposti dalle convenzioni del genere e il tentativo di sfuggire a una rigida modellizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non manca dunque l\u2019iconografia essenziale di questo tipo di immagine, come la posa composta, l\u2019abito scuro e la quinta architettonica, ma il pittore indaga attentamente la resa luministica delle stoffe e altri particolari non meno importanti, sui quali pu\u00f2 dilettarsi nell\u2019imprimere il proprio estro. La resa cromatica \u00e8 la novit\u00e0 pi\u00f9 importante della pittura di <strong>Veronese<\/strong>: i suoi stacchi netti con un timbro molto chiaro vanno a sostituire il tonalismo predominante nella pittura di <strong>Giorgione<\/strong> e <strong>Tiziano<\/strong>. I soggetti, pur ostentando i simboli del potere del proprio rango e la posizione sociale, seguono la moda comune dettata del proprio status.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al ritratto \u00e8 affidato il riconoscimento dell\u2019identit\u00e0, singolare e allo stesso tempo di gruppo, anche in opere di commissione privata, o quelle di intonazione pi\u00f9 \u201c<em>ufficiale<\/em>\u201d e marziale, come i ritratti dell\u2019ammiraglio <strong>Contarini<\/strong>, della <em>Johnson Collection di Filadelfia<\/em>, o all\u2019 <strong>Agostino Barbarigo<\/strong> di <em>Cleveland<\/em>, paragonabili non solo per la posa, ma anche per la ricercata armatura che indossano, che con ogni probabilit\u00e0 <strong>Veronese<\/strong> ha usato come modello per entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo dal ritratto del <strong>Contarini<\/strong>. Per oltre un secolo, cio\u00e8 da quando, nel 1905, <strong>Fredrick Mason Perkins<\/strong> identific\u00f2 lo stemma sull&#8217;armatura come quello dei <strong>Contarini<\/strong>, si \u00e8 pensato che il personaggio rappresentato fosse un appartenente alla famiglia, forse <strong>Girolamo<\/strong> (1521-1577).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ha pensato <strong>Claudia Terribile<\/strong>, sulla base di documenti e fonti storiche, a identificare lo stemma come\u200b appartenente invece ai <strong>Calergi<\/strong>, e a riconoscere il personaggio come <strong>Matteo Calergi<\/strong> (1523-1572) (a). Il ritratto risulta di una straordinaria eleganza: l&#8217;armatura, messa in risalto dal mantello rosso, \u00e8 completa di tutto, tirata a lucido con le sue cinghie di cuoio, come bene in evidenza \u00e8 sia lo stemma di famiglia che il <em>Leone Marciano<\/em> in moleca che lo sovrasta. Esso \u00e8 portato con l&#8217;orgoglio non solo di appartenere alla Serenissima, ma anche con la fierezza di esserne un suo difensore (<strong>Matteo<\/strong> era sopracomitodi galea) (b) .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa fierezza la ritroviamo anche nel ritratto di <strong>Agostino Barbarigo<\/strong>, ammiraglio della flotta veneziana a <em>Lepanto<\/em>. Degno di nota \u00e8 il dardo che tiene in mano, rivolto verso il petto: simboleggia la freccia con il quale fu trafitto durante la battaglia di <em>Lepanto<\/em> e a causa del quale trov\u00f2 la morte. Si tratta di un elemento significativo perch\u00e9 sottolinea ancora una volta l&#8217;importanza del ritratto: attraverso la celebrazione di <strong>Barbarigo<\/strong>, si vuole in realt\u00e0 celebrare Venezia che assieme alla <em>Lega Santa<\/em>, conquist\u00f2 un importante vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un blasone simile a quello inciso sull&#8217;armatura del primo ritratto si ritrova, nella medesima collocazione, anche in un&#8217;armatura dell&#8217;armeria di Palazzo Ducale a Venezia, conservata nella cella della <em>Torresella<\/em> della sala di <strong>Enrico IV <\/strong>(nel 2021 non visibile). Il confronto tra questa e quella raffigurata nei due dipinti sembra quindi doveroso: tutte sono decorate con i medesimi orli a tortiglione e altri decori, tipici della moda del periodo.&nbsp;Diversa invece la tipologia di gorgiera e di elmo, che nel primo dipinto \u00e8 una borgognotta idealizzata all&#8217;eroica, mentre nell&#8217;armatura di Palazzo Ducale \u00e8 un elmo da cavallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019armatura, che si compone di un elmetto da corazza a visiera intera con rosette forate sui lati, con il coppo ornato da una cresta a tortiglione poco rilevata, \u00e8 giunta incompleta all\u2019Armeria. L\u2019elmo \u00e8 collegato tramite incastro sulla gorgera molto ampia e bottonata lungo il contorno. La corazza presenta orli a tortiglione allo scollo e lungo il guardascella (c), porta degli spallacci semplici con falda e fiancali a sei lame. Il petto reca inciso il blasone dei Contarini, con ai lati le iniziali Z. P. (<strong>Zuanne Paolo<\/strong> o <strong>Pietro<\/strong>) e C. (<strong>Contarini<\/strong>). Lo stemma \u00e8 racchiuso entro una ricca cornice accartocciata (d) con ghirlande floreali, sormontata da un leone marciano in \u201c<em>moeca<\/em>\u201d dorato, il quale a sua volta \u00e8 sormontato da una croce 5 accompagnata dalle iniziali C X del <em>Consiglio dei Dieci<\/em>. La presenza dello stemma Contarini e della sigla consiliare porta a pensare che la guarnitura sia stata indossata da un patrizio della famiglia e successivamente donata alla Repubblica. Lo stemma \u00e8 racchiuso entro una ricca cornice accartocciata 4 con ghirlande floreali, sormontata da un leone marciano in \u201c<em>moeca<\/em>\u201d dorato, il quale a sua volta \u00e8 sormontato da una croce (e) accompagnata dalle iniziali C X del <em>Consiglio dei Dieci<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza dello stemma <strong>Contarini<\/strong> e della sigla consiliare porta a pensare che la guarnitura sia stata indossata da un patrizio della famiglia e successivamente donata alla Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;armatura a Palazzo Ducale \u00e8 senza dubbio un piccolo capolavoro dell\u2019arte degli armaioli, ma \u00e8 vuota. Grazie a <strong>Veronese<\/strong> la possiamo vedere invece con occhi diversi, come la vedevano gli uomini del Cinquecento: un&#8217;arma di difesa, ma anche un simbolo molto forte, uno status symbol da esibire e di cui essere orgogliosi.&nbsp; (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) Non Contarini ma Calergi: i ritratti di Paolo Veronese a Philadelphia e Dresda, in Ricche Minere, 11, 2019, pp. 16-29.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) Titolo assegnato al comandante di una galera o di una nave; nella marineria veneziana, tale ruolo era riservato esclusivamente ad appartenenti alle classi sociali pi\u00f9 elevate, essendo segno di considerazione ed allo stesso tempo trampolino per una brillante carriera nell&#8217;alta amministrazione della Repubblica. Per le galere approntate a Venezia, poteva diventare sopracomito solo un rappresentante di una delle cento famiglie inserite nel Libro d&#8217;Oro dell&#8217;aristocrazia, mentre il ruolo di sopracomito per le galere equipaggiate dalle citt\u00e0 sottoposte alla Dominante veniva generalmente deciso in base ad un&#8217;elezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(c) Parte delle armature che proteggeva le ascelle. Generalmente in maglia di ferro era in vigore tra il XV e il XVI sec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(d) Tipica dei blasoni della seconda met\u00e0 del \u2018500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(e) Il De Lucia ipotizza che la croce sul leone indichi quella di Gerusalemme, croce che il ramo dei Contarini del Zaffo, discendenti di Zorzi Contarini (nato nel 1463) consigliere della regina Caterina Corner e creato dalla stessa conte di Giaffa nel 1473 (rendendolo di fatto il primo dignitario dell\u2019isola), posero sul loro blasone in quanto autorizzatati a fregiarsene. Il De Lucia per\u00f2 non tiene in minimo conto il fatto che il ramo dei Contarini dal Zaffo fu anche tra le otto famiglie patrizie veneziane che ebbe il privilegio del Cavalierato di San Marco Ereditario. Tra i suoi discendenti il pi\u00f9 probabile indossatore dell\u2019armatura fu nel 1534 un Zuanne Pietro quondam Tommaso, il quale prese anche parte alla Battaglia di Lepanto. Fu anche commissario del Senato a Ragusa e provveditore generale in Dalmazia e a Corf\u00f9, mor\u00ec nel 1589 mentre era podest\u00e0 a Padova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia<\/p>\n<ul>\n<li>U. Franzoi, L&#8217;armeria del Palazzo Ducale a Venezia, Canova, Treviso 1990.<\/li>\n<li>A. Jean, M. Loechel, Le rappresentazioni della comunit\u00e0 in Storia di Venezia, Treccani, 1996.<\/li>\n<li>P. De Lorenzi, L\u2019Armeria di Palazzo Ducale, Marsilio 2012.<\/li>\n<li>C. De Lucia, La Sala d\u2019Armi del museo dell\u2019Arsenale di Venezia, Roma 1908.<\/li>\n<li>C. Terribile, Non Contarini ma Calergi: i ritratti di Paolo Veronese a Philadelphia e Dresda, in Ricche Minere, 11, 2019.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Alessandro Zanotto, Debora Gusson, Antonella Favaro, Isabella Spinelli Bergamo<\/p>\n<figure id=\"attachment_74919\" aria-describedby=\"caption-attachment-74919\" style=\"width: 1023px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-74919\" src=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1023\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2.jpg 1023w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2-768x501.jpg 768w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2-696x454.jpg 696w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Armatura-Contarini-2-643x420.jpg 643w\" sizes=\"auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-74919\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Ducale. Armatura Contarini (foto dalla rete)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In una corazza la forza della Serenissima Nel 1574, Paolo Veronese pu\u00f2 vantarsi di essere reputato, assieme al Tintoretto, il pittore di maggior prestigio e di gran lunga pi\u00f9 richiesto sulla scena veneziana; almeno a quanto riferisce il poeta inglese Sir Philip Sydney, che in quell\u2019anno si trovava nella citt\u00e0 lagunare e si rivolge proprio [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":74905,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3516],"tags":[3674,3673],"class_list":["post-74894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-armi","tag-corazza","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p74894"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ritratto-di-Girolamo-Contarini.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74894"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75144,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74894\/revisions\/75144"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}