{"id":74611,"date":"2022-02-24T06:27:04","date_gmt":"2022-02-24T06:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74611"},"modified":"2024-02-06T07:24:49","modified_gmt":"2024-02-06T07:24:49","slug":"i-zozoli-ciccioli-del-zuoba-de-la-caza-giovedi-grasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74611","title":{"rendered":"I &#8220;zozoli&#8221; (ciccioli) del &#8220;zuoba de la caza&#8221; (gioved\u00ec grasso)"},"content":{"rendered":"\n<h3>I &#8220;zozoli&#8221; (ciccioli) del &#8220;zuoba de la caza&#8221; (gioved\u00ec grasso)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Woldarico<\/strong> (o <strong>Ulderico<\/strong>) patriarca di <em>Aquileia<\/em>, vano e violento uomo, invece di segnalare il suo zelo per <strong>Federigo Barbarossa<\/strong> imperatore, ma per soddisfare piuttosto gli interminabili suoi odi contro i <em>patriarchi di<\/em> <em>Grado<\/em>, occupava quella citt\u00e0 con un piccolo esercito, composto di Friulani e di Carinziani, e la poneva a sacco (anno 1162 o 1163).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recuperata <em>Grado<\/em> prestamente dai Veneziani dichiaravano essi al detto <strong>Woldarico<\/strong>, rimasto prigionero con molti suoi soldati, coi suoi chierici e con settecento nobili e capitani di castello, che se voleva uscire dalla prigionia doveva inviare ogni anno, il giovedi grasso, al doge dodici grandi pani e dodici pingui porci. (<em>Libro Pactorum II<\/em>). Accomodatosi <strong>Woldarico<\/strong> a quei umiliantissimi patti, e raffigurando i Veneziani nel toro (che si uccideva il gioved\u00ec grasso) il patriarca, e nei porci i suoi chierici, statuivano, che quelle bestie dovessero essere, ogni anno, decapitate alla presenza del doge e del popolo, e che le carni loro fossero distribuite ai senatori, e i pani ai carcerati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima della decapitazione del toro il doge con la Signoria si recava in una sala di Palazzo Ducale, quella in cui aveva sede <span class=\"fontstyle0\">i <em>Signori di notte<\/em>, ovvero <\/span>la magistratura<em> del Piovego<\/em>, nella quale si trovavano eretti dei castellucci di legno, per i quali s&#8217;intendeva rappresentare quelli presi nella guerra al patriarca, ed ai suoi feudatari, ivi pertanto doge e senatori distruggevano a colpi di mazze e alla disperata quei castelletti, e poi nella <em>Sala del Zudeg\u00e0 de Proprio<\/em> si dava la sentenza di morte ai porci, &#8220;<em>che poi disnar li sia taj\u00e0 la testa in Piaza&#8221;<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando la Repubblica ebbe la Patria del Friul, nel 1420, tolse l&#8217;obbligo ai friulani di fare queste regalie, ma mantenne la consuetudine della festa, e l&#8217;ufficio delle <em>Raxon Vechie<\/em> doveva provvedeva ai pani da dare ai carcerati e ai maiali da dare ai patrizi, il Doge per conto suo comprava altri porci per &#8220;<em>dar zozoli a li zentilhomeni<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma gi\u00e0 nel 1511 non si davano pi\u00f9 gli &#8220;<em>zozoli<\/em>&#8221; ai nobiluomini, scrive il <strong>Sanudo<\/strong> &#8220;<em>i<\/em><span style=\"font-size: inherit;\"><em>n questo anno il principe non mand\u00f2 li zozoli per la terra <\/em>(citt\u00e0)<em>, justa il solito; et in memoria di homo si \u00e8 mai restao. La causa non so, ma dice si stenta aver porchi<\/em>&#8220;, si era in piena guerra contro la <em>Lega di Cambrai.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 7 marzo 1520 racconta sempre il <strong>Sanudo<\/strong> nei suoi <em>Diari<\/em>, fu stabilito che i due Consiglieri, che andavano al <em>Zudeg\u00e0 de Proprio<\/em> a dare l&#8217;infausta sentenza ai porci,&nbsp; al posto del principe (<em>loco Principis<\/em>), non dovevano pi\u00f9 andarci, e fu deciso anche che il Doge e la Signoria non dovevano pi\u00f9 buttar gi\u00f9 i finti castelli nella <em>Sala del Piovego<\/em>, ma si doveva continuare a fare &#8220;<em>la caza al toro<\/em>&#8221; e tagliare la testa ai porci da parte degli scudieri del doge come al solito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione fu presa poich\u00e8 quel &#8220;<em>Zuoba di la caza<\/em>&#8221; essendo il Legato episcopale di <em>Pola<\/em> in Collegio, si alzarono i due consiglieri per andare al <em>Proprio<\/em> a dar la sentenza, e il legato chiese dove stessero andando. Quando sent\u00ec dire, da parte del Serenissimo, dove e cosa andavano a fare se la rise molto, sicch\u00e8 fu deciso di mettere la parte (legge) di levare tale consuetudine.&nbsp; <span style=\"font-size: inherit;\">(2)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Fabio Mutinelli. Lessico veneto, compilato per agevolare la lettura della storia dell&#8217;antica Repubblica di Venezia. Tipografia di Giambattista Andreola, Venezia 1852.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) <strong><em>Conoscere Venezia<\/em><\/strong>. I Diari di Marin Sanudo. Tomo XXVIII (7 marzo 1520)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I \"zozoli\" (ciccioli) del \"zuoba de la caza\" (gioved\u00ec grasso) Woldarico (o Ulderico) patriarca di Aquileia, vano e violento uomo, invece di segnalare il suo zelo per Federigo Barbarossa imperatore, ma per soddisfare piuttosto gli interminabili suoi odi contro i patriarchi di Grado, occupava quella citt\u00e0 con un piccolo esercito, composto di Friulani e di [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":84103,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[2788,4313],"tags":[3684],"class_list":{"0":"post-74611","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storie-e-leggende","8":"category-marin-sanudo","9":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p74611"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gabriel-Bella-La-caccia-dei-tori-in-corte-del-Palazzo-Ducale-1.png","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74611"}],"version-history":[{"count":40,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109946,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74611\/revisions\/109946"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/84103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}