{"id":74594,"date":"2021-08-06T04:29:08","date_gmt":"2021-08-06T04:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74594"},"modified":"2024-02-06T07:57:10","modified_gmt":"2024-02-06T07:57:10","slug":"la-legge-voluttuaria-del-1526","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74594","title":{"rendered":"La legge voluttuaria del 1526"},"content":{"rendered":"\n<h3>La legge voluttuaria del 1526<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 25 gennaio 1526 venne posta in <em>Pregadi<\/em> (Senato), da parte di sier <strong>Bernardino Canal<\/strong>, sier <strong>Alvise Contarini<\/strong> e sier <strong>Alvise Dolfin<\/strong>, <em>Provveditori sopra le Pompe<\/em>, una lunga <em>parte<\/em> (legge) circa il lusso delle donne. I tre Provveditori avevano trovato l&#8217;unanimit\u00e0 su tutto il testo della legge a parte un articolo riguardante la lunghezza delle code degli abiti. Il <strong>Canal<\/strong> e il <strong>Dolfin<\/strong> volevano una <em>quarta di coa<\/em> mentre il <strong>Contarini<\/strong> voleva <em>mezo brazo <\/em>di lunghezza, e tra le risate dei senatori, si ballot\u00f2 l&#8217;articolo e fu approvato il testo proposto dai primi due provveditori, in questo modo, con le code molto corte, le donne non potevano pi\u00f9 farle portare dalle <em>fantesche<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 dello stesso mese, di domenica, durante la messa in tutte le chiese, venne pubblicata la <em>parte<\/em> presa in <em>Pregadi<\/em> il giorno 25 e anche quella presa nel 1522, furono stampate entrambe e si vendevano ad un <em>bezo<\/em> l\u2019una. Dalla legge venne esclusa la festa di nozze di sier <strong>Marin Zorzi<\/strong> che maritava quel giorno sua figlia con sier <strong>Marco<\/strong> da <em>San Severo,<\/em> perch\u00e9 <em>Dies&nbsp;a quo&nbsp;non computatur in termino <\/em>(il giorno iniziale non si conta nel termine).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la nuova legge le donne veneziane non potevano portare abiti di panno d\u2019oro o d\u2019argento, n\u00e9 fatti con filati d&#8217;oro o d&#8217;argento di qualsiasi sorte, sotto pena di perdere l&#8217;abito e di pagare una multa di cento ducati, multa che doveva essere pagata dai mariti, dai fratelli o da altri di famiglia che ne avessero la tutela. Chi segnalava la trasgressione era tenuto segreto ed aveva un terzo del valore dell&#8217;abito e della multa. I sartori o altri che confezionavano gli abiti incriminati, se accusati, dovevano pagare venticinque ducati di multa e stare sei mesi in carcere, l&#8217;accusatore anche in questo caso aveva un terzo della multa, ed era tenuto segreto. Le donne non potevano portare in testa <em>&#8220;scufia o scuf\u00econ o altro d\u2019oro o d\u2019arzento&#8221; <\/em>ma potevano portare quelle di pizzo ricamato,<em>&nbsp;<\/em>purch\u00e9&nbsp; non eccedessero il valore di ducati dieci, nello stesso tempo anche i fazzoletti dovevano essere semplici senza nessun ornamento<em>.&nbsp; <\/em>Potevano portare al collo un solo filo di perle del valore non superiore a ducati cento, ma con le perle non potevano esserci pietre preziose di nessuna sorte. Potevano portare, sopra la veste, collane con gemme ma di un valore non superiore a cinquecento ducati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le catene d&#8217;oro o d&#8217;argento portate al posto delle cinture dalle donne, lavorate per mano di gioiellieri con perle e pietre preziose erano proibite. I&nbsp;<em>paternostri <\/em>d&#8217;ambra che portavano in mano o alla cintura erano proibiti, <em>n\u00e8 ad altri paternostri possino esser messi li signali di sorte alcuna che passi la valuta de ducati un el segnal, <\/em>ancora, erano banditi gli zibellini che le donne portavano in mano<em>, i manili d\u2019oro o arzento che si portano al brazo, cadene d&#8217;oro in loco de manili, sich\u00e8 usar pi\u00f9 non si possino s\u00ec in questa citt\u00e0 come de fuora<\/em>.&nbsp;Erano banditi gli zoccoli o le pantofole d&#8217;oro o d&#8217;argento, ricamati<em>&nbsp; e strataiati, <\/em>ma dovevono essere di cuoio<em>, <\/em>panno o seta<em> schieti; <\/em>era anche proibito alle donne portare calze ricamate in oro, argento o di seta.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le nozze, i compari di anello non potevano mandare alla sposa pi\u00f9 di sei<em> pironi <\/em>(forchette) e sei<em> sculieri <\/em>(cucchiai), che non eccedessero il valore di ducati uno per uno<em>, <\/em>e viceversa la sposa al compare non poteva servire <em>pignocate <\/em>che eccedessero i ducati dieci<em>, <\/em>sotto pena<em> a li contrafacienti di perdere quello che havesseno contrafato, et de ducati sesanta pi\u00f9; et li maestri che facesseno tal pironi o sculieri caza a la pena de ducati dieci<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il cibo erano proibite<em>&nbsp;le pignocade <\/em>(confettura di zucchero e pinoli)<em>, pistachi, calisoni <\/em>(dolci di mandorle e frutta secca)<em>, fongi <\/em>(funghi)<em> de Savonia, trazie<\/em> (confetti, bomboni)<em>, oldani et confedi senza corpo, spongade figure, fructe de zucaro <\/em>(frutti di zucchero)<em>, <\/em>e ogni sorta di <em>confection grossa<\/em><em>, <\/em>sotto pena ai contraffatori di ducati cinquanta, e agli <em>spicier <\/em>venticinque. Le quali tutte le <em>confection grosse <\/em>erano vietate ai pranzi di nozze, parti di donne, battesimi<em>, <\/em>elezione a pubblici uffici, conviti e pasti domestici dei parenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli<em> scalchi <\/em>(direttori dei banchetti) e i cuochi che servivono questi pasti erano obbligati, sotto pena di ducati dieci e di stare quattro mesi in prigione, di andare nell&#8217;ufficio dei Provveditori a dare nota di quanto dovevano cucinare, a chi e dove facevano detti pasti, in modo che i fanti potessero verificare che tutto fosse in regola, e gli<em> schalchi <\/em>dovevano <em>menarli per le camere aci\u00f2 possino far l&#8217;officio suo, et se i fusseno da quelli di casa o altri molestati et non lassati far l\u2019officio suo, sia tenuto el scalco partirse el non li servir, et tamen haver debino la sua mercede. <\/em>Coloro che usavano contro i fanti dei Provveditori, atti disonesti come&nbsp; lanciare pane e arancie (era ancora vivo il ricordo dei fanti dei Provveditori presi a <em>pani, naranze et carote <\/em>in casa Pisani nel 1509<em>),&nbsp; <\/em>avevano una multa di ducati cinquanta<em>.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne avendo iniziato ad usare <em>ventoli<\/em> o ventagli di lupi, cervi e zibellini, con nanici d\u2019oro et d\u2019argento con pietre e perle sopra,<em> cosa per niun modo da esser tolerata, per\u00f2 sia preso che tal ventagli siano del tutto banditi che usar non se possino salvo de penne semplice cum li manegi loro de osso negro over avorio<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tre Provveditori alle Pompe dichiaravano poi che in tutte queste limitazioni era escluso il Serenissimo Principe<em>, in libert\u00e0 dil qual \u00e8 a fare quello che li piace<\/em>. (1)<\/p>\n<p><em><strong>ConoscereVenezia<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) I Diari di Marin Sanudo. Tomo XL (1 ottobre 1525 &#8211; 28 febbraio 1526)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La legge voluttuaria del 1526 Il giorno 25 gennaio 1526 venne posta in Pregadi (Senato), da parte di sier Bernardino Canal, sier Alvise Contarini e sier Alvise Dolfin, Provveditori sopra le Pompe, una lunga parte (legge) circa il lusso delle donne. I tre Provveditori avevano trovato l'unanimit\u00e0 su tutto il testo della legge a parte [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":74720,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4702,4313,1735],"tags":[3662,3786],"class_list":["post-74594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-conoscerevenezia","category-marin-sanudo","category-ordinamento","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p74594","tag-leggi-voluttuarie"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Album-amicorum-of-a-German-Soldier-10mm.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74594"}],"version-history":[{"count":101,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109951,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74594\/revisions\/109951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}