{"id":74590,"date":"2021-08-04T05:58:57","date_gmt":"2021-08-04T05:58:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74590"},"modified":"2024-02-06T07:57:36","modified_gmt":"2024-02-06T07:57:36","slug":"la-legge-voluttuaria-del-1511","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=74590","title":{"rendered":"La legge voluttuaria del 1511"},"content":{"rendered":"\n<h3>La legge voluttuaria del 1511<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pomeriggio del 5 febbraio 1511, giorno di pioggia e di neve, in <em>Consiglio dei Pregadi <\/em>(Senato), si diede lettura della nuova legge contro le &#8220;<em>inordinate spexe<\/em>&#8221; che si facevano nella Serenissima. Promotori della legge erano stati sier <strong>Nicol\u00f2 Michiel<\/strong>, dottore e cavalier, e sier <strong>Tomaso Mocenigo<\/strong>, <em>procuratore di San Marco<\/em>.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova legge stabiliva, tra le diverse disposizioni contro il lusso,&nbsp; che sulla testa era lecito portare lavori d&#8217;oro o d&#8217;argento purch\u00e9 questi non eccedessero il valore di 15 ducati.&nbsp; Le perle non si potevano portare in testa, n\u00e8 al collo, n\u00e8 in altri posti, salvo che un f\u00eclo di perle <em>al cavezo <\/em>(collo), per un valore non superiore a 50 ducati. Gli anelli non potevano eccedere il valore di ducati 400. Tutte le nuove fogge erano bandite<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli indumenti dovevano essere semplici e di un medesimo colore e panno<em>, <\/em>senza lavoro al collo e ai piedi<em>, <\/em>n\u00e9 si poteva portare alcun ornamento sopra di essi salvo una collana con gemme, che non poteva avere un valore di pi\u00f9 di ducati 500. Tali vesti si potevano fare con non pi\u00f9 di 32 braccia di panno di seta. <em>Item, siano bandite tutte le franze el franzete de ogni sorte, che se mettino al traverso de le investidure, come etiam, da pe\u2019 et a mezo de le ditte investidure. Et similiter non se possi metter ditte franze et franzete a torno de le veste<\/em>. Le catene, le cordicelle i cordoni di rete d&#8217;oro e d&#8217;argento che si usavano al posto delle cinture erano del tutto bandite,&nbsp; era consentito solo di portare cinture che non eccedessero il valore di ducati quindici. Le pellice non potevano essere di <em>lovo<\/em> (lupo), cervo, zibellino, martora, armellino.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la biancheria era regolamentata: tutte le spaliere da&nbsp; letto di seta o di lana, erano bandite, come gli specchi d&#8217;oro, i pettini d&#8217;oro o d&#8217;argento, lavorati in qualsiasi modo. Similmente nei letti non si poteva tenere lenzuoli lavorati d&#8217;oro, d&#8217;argento o di seta<em>, n\u00e9 intemelle <\/em>(federe)<em>, n\u00e8 cussini <\/em>(cuscini)<em>, n\u00e8 coltra <\/em>(coperta)<em>, n\u00e8 covertor, <\/em>nessun altro apparato dove vi fosse oro, argento, gemme, n\u00e9 potevano essere in velluto o raso; ma era lecito tenere <em>coltre, coverte <\/em>(coperte)<em>, cortine et tornoleti de cendado, taft\u00e0; samito, catasamito, ormesini; <\/em>i quali dovevano essere semplici (<em>schieti), <\/em>senza oro,<em> senza garzo et senza lavor alcun, execpto che oro messo per depentor<\/em>. Le <em>traverse <\/em>(grembiuli)<em>, fazuoli, fazoleti<\/em><em>, i grembiali<\/em><em>, <\/em>non potevano avere lavori d&#8217;oro o d&#8217;argento ed essere di seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I senatori si erano fatti premura di bandire anche gli <em>ziponi <\/em>e le camicie increspate alla francese<em>, <\/em>i <em>roboni, <\/em>le<em> calze strichade, <\/em>gli<em> zocholi <\/em>e le scarpe<em>, <\/em>sia per uomini come per le donne, doveva essere <em>schieti, <\/em>cio\u00e8 semplici, non lavorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova legge matteva nero su bianco anche le punizioni ai contravventori, i quali sarebbero stati spogliati degli abiti non conformi alla legge, senza nessuna grazia, e il <em>fameio <\/em>o la<em> fantescha, <\/em>che denunciavano i loro padroni, avrebbero avuto tutto il loro salario e una parte della <em>condamnason. <\/em>(1)<\/p>\n<p><em><strong>ConoscereVenezia<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) I Diari di Marin Sanudo. Tomo XI (1 agosto 1510 &#8211; 28 febbraio 1511)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La legge voluttuaria del 1511 Il pomeriggio del 5 febbraio 1511, giorno di pioggia e di neve, in Consiglio dei Pregadi (Senato), si diede lettura della nuova legge contro le \"inordinate spexe\" che si facevano nella Serenissima. 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