{"id":73372,"date":"2021-06-29T04:44:19","date_gmt":"2021-06-29T04:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73372"},"modified":"2024-01-31T16:17:18","modified_gmt":"2024-01-31T16:17:18","slug":"lultimo-dei-primiceri-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73372","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo dei Primiceri di San Marco"},"content":{"rendered":"\n<h3>L&#8217;ultimo dei Primiceri di San Marco<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Primicerio di San Marco<\/em>, per un decreto del <em>Maggior Consiglio<\/em> del 1471, doveva essere sempre un nobile veneziano eletto dal doge e separata affatto dalla giurisdizione patriarcale. Egli, per concessione pontificia, usava di tutte le insegne vescovili nell&#8217;esercizio delle sue funzioni, ed a lui erano soggetti tutti i canonici ed i quattro diaconi destinati alla Basilica Marciana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultimo dei primiceri fu eletto dal doge <strong>Paolo Renier<\/strong> il 18 agosto 1787 e fu un <strong>Luigi Paolo Foscari<\/strong>, figlio di <strong>Giovanni<\/strong> e di <strong>Maria Molin<\/strong>. Il <strong>Foscari<\/strong> aveva il suo palazzo sulla <em>fondamenta dei Santi Simeone e Giuda<\/em>, localit\u00e0 chaiamata dai veneziani <em>San Simeone piccolo<\/em>, ed il palazzo, quasi attiguo all&#8217;angolo della <em>calle Lunga<\/em>, il <strong>Priuli<\/strong> lo dice innalzato da <strong>Marco Foscari<\/strong>, fratello del doge, nel 1467.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messer <strong>Paolo<\/strong>, scelta la carriera ecclesiastica, nel 1755 era canonivo della <em>Basilica di Padova<\/em> e fu nel 1761 scelto dalla Signoria per presentare a papa <strong>Clemente XIII<\/strong> un ricchissimo reliquiario d&#8217;oro che conteneva una costola del Beato <strong>Gregorio Barbarigo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quella occasione egli ebbe dalla Corte pontificia onori e carezze, ed il pontefice gli promise la sua protezione, anzi gli fece chiedere se avesse accettato un vescovado che si prevedeva presto vacante nell&#8217;Italia meridionale, ma il patrizio dichiar\u00f2 a quelli che lo interrogavano di non voler per ora lasciare la sua Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la carica di primicerio della Basilica ducale ebbe con il patriarca di Castello, che era allora <strong>Federico Giovanelli<\/strong>, della famiglia fatta patrizia nel 1668, una disputa alquanto vivace per una certa questione di precedenza tra i canonici di San Marco e quelli di Castello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seccato il <strong>Giovanelli<\/strong>, uomo di carattere piuttosto vivo, mand\u00f2 a dire al Foscari che il &#8220;<em>santo Padre cos\u00ec sempre ordinava<\/em>&#8221; e di rimando il primicerio: &#8220;<em>In terra di San Marco comanda sempre el dose!<\/em>&#8220;. E vinse nella questione il primicerio, l&#8217;eletto del doge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luigi Paolo Foscari<\/strong> cess\u00f2 dalla sua carica poco dopo caduta la Repubblica, quando la chiesa di San Marco divenne la cattedrale di Venezia e cos\u00ec anche sede dei patriarchi di Castello. Egli mor\u00ec il 18 gennaio 1810, ultimo, dice il <strong>Cicogna<\/strong>, non solo dei primiceri, ma amche ultimo patrizio della cospicua stirpe dei <strong>Foscari<\/strong>, che abitavano a <em>San Simeone<\/em>, discendenti dell&#8217;infelice doge <strong>Francesco<\/strong>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 9 maggio 1924.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ultimo dei Primiceri di San Marco Il Primicerio di San Marco, per un decreto del Maggior Consiglio del 1471, doveva essere sempre un nobile veneziano eletto dal doge e separata affatto dalla giurisdizione patriarcale. 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