{"id":73362,"date":"2021-06-28T05:42:22","date_gmt":"2021-06-28T05:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73362"},"modified":"2024-08-14T17:28:39","modified_gmt":"2024-08-14T17:28:39","slug":"il-primicerio-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73362","title":{"rendered":"Il Primicerio di San Marco"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il Primicerio di San Marco<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiesa di San Marco, specialmente negli antichissimi tempi, era divenuta quasi l&#8217;aula del Comune: fra il patriarca di Grado e i vescovi mitrati scintillanti d&#8217;oro e di gemme, fra il clamore di canti e di preghiere, fra i gonfaloni aurati e argentati, appariva il doge per presidiare le pubbliche concioni che trattavano i supremi interessi dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il doge aveva il dominio assoluto della Basilica, che era poi la sua cappella privata, e vani sempre riuscirono i tentativi di patriarchi e di vescovi per render la chiesa &#8220;<em>subdita papae<\/em>&#8220;, ma finch\u00e9 visse la Repubblica, nel tempio di San Marco nessuna autorit\u00e0 poteva esser superiore a quella del doge, il quale essendo laico e non potendo esercitare la giurisdizione ecclesiastica, la trasfondeva, per tutto quello che spettava agli uffici divini, al primicerio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il primicerio il capo dei canonici e avendo il doge <strong>Giovanni Partecipazio<\/strong> verso l&#8217;anno 829 fabbricata la chiesa si dice che fosse allora in gran parte &#8220;<em>de tavole de legno<\/em>&#8220;, la volle chiamata &#8220;<em>Cappella Ducale<\/em>&#8221; e per il culto &#8220;<em>instituit unum Primicerium<\/em>&#8221; che alcune cronache narrano fosse un tale <strong>Riccio<\/strong>, altre un certo <strong>Enrico di Malamocco<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 1250 il primicerio di San Marco aveva una lontana dipendenza dal patriarca di Grado e dal vescovo di Castello, ma in quell&#8217;anno il doge <strong>Marino Morosini<\/strong>, in buoni rapporti con la Curia di Roma, ottenne da papa <strong>Innocenzo IV<\/strong> il privilegio che al suo primicerio fosse tolta qualsiasi sommissione ecclesiastica e gli venisse concesso l&#8217;uso della mitra, dell&#8217;anello vescovile e del baculo pastorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Patriarca e vescovi protestarono, ma il governo di San Marco tenne duro e i privilegi rimasero, anzi nel 1409 papa <strong>Alessandro V<\/strong> decretava al primicerio la facolt\u00e0 di portare il rocchetto e la cotta delle alte gerarchie ecclesiastiche, nonch\u00e9 di concedere indulgenze fino a quaranta giorni e di conferire la prima tonsura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il papa <strong>Clemente VIII<\/strong> nel 1596 aggiungeva il permesso di conferire ai chierici i quattro ordini minori e benedire le vesti sacre ad uso delle chiese di sua sudditanza le quali erano, prima del Cinquecento quelle di <em>San Giacomo di Rialto<\/em>, di <em>San Filippo e Giacomo<\/em>, di <em>Santa Maria Nova<\/em> e di <em>Santa Marina<\/em>. Con tali privilegi il primicerio di San Marco nell&#8217;ordine ecclesiastico era a Venezia il primo sacerdote dopo il vescovo di Castello, e cos\u00ec rimase anche quando nel 1451 venne nominato patriarca della citt\u00e0 sier <strong>Lorenzo Giustinian<\/strong>, &#8220;<em>il miracoloso<\/em>&#8221; come alcune cronache lo chiamavano, che assorb\u00ec nella sua nuova carica il patriarcato di Grado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una curiosa questione sorse nel 1706 tra il pricerio di San Marco e il doge <strong>Giovanni Corner<\/strong>. All&#8217;alta carica ecclesiastica era stato eletto il patrizio <strong>Vincenzo Michieli<\/strong> della <em>contrada dei Santi Apostoli<\/em>, uomo di scrupolosa, anzi meticolosa coscienza, il quale indotto da vane apprensioni e da dubbi esagerati non volle esercitare quegli atti di giurisdizione spirituale che gli spettavano non riconoscendo egli nel doge l&#8217;autorit\u00e0 nelle cose temporali e religiose della chiesa di San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contesa divenne grossa, qualche canonico parteggiava per il <strong>Michieli<\/strong>, il patriarca <strong>Piero Barbarigo<\/strong> soffiava nel fuoco contro il doge <strong>Corner<\/strong>, si ricorse anche all&#8217;illustre teologo <strong>Paolo Celotti<\/strong> che dopo ampia discussione dette torto al primicerio. Ma la fine della disputa tocc\u00f2 al <em>Senato<\/em> che con suo decreto depose il <strong>Michieli<\/strong> sempre inflessibile nei suoi scrupoli. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 15 marzo 1931.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Primicerio di San Marco La chiesa di San Marco, specialmente negli antichissimi tempi, era divenuta quasi l'aula del Comune: fra il patriarca di Grado e i vescovi mitrati scintillanti d'oro e di gemme, fra il clamore di canti e di preghiere, fra i gonfaloni aurati e argentati, appariva il doge per presidiare le pubbliche [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":74141,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3604,4335],"tags":[3712,3620,2623,2619],"class_list":["post-73362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-clero","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p73362","tag-primicerio","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/DSC_0624m.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73362"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118279,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73362\/revisions\/118279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}