{"id":73166,"date":"2021-04-11T06:03:19","date_gmt":"2021-04-11T06:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73166"},"modified":"2021-04-11T06:03:21","modified_gmt":"2021-04-11T06:03:21","slug":"pugnale-a-orecchie-meglio-conosciuto-come-sfondagiaco-alla-stradiotta-o-alla-levantina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=73166","title":{"rendered":"Pugnale a orecchie, meglio conosciuto come \u201cSfondagiaco alla Stradiotta o alla levantina\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h3>Pugnale a orecchie, meglio conosciuto come \u201cSfondagiaco alla Stradiotta o alla levantina\u201d<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pugnale definito nell\u2019ottocento a \u201c<em>orecchie<\/em>\u201d (a), molto utile nel combattimento corpo a corpo durante furibonde battaglie, ebbe il suo massimo utilizzo tra la seconda met\u00e0 del XV e l\u2019inizio del secondo quarto del XVI secolo. \u00c8 noto per essere una delle armi preferite dai mercenari veneziani, gli <em>Stradiotti<\/em>, che verso la fine del XV secolo vennero assoldati anche dall\u2019ultimo sovrano del <em>regno di Granada<\/em> che combatteva contro gli spagnoli. Il loro valore impression\u00f2 talmente tanto il sultano <strong>Boabdil<\/strong> <em>della dinastia dei Nasridi<\/em> che dot\u00f2 anche i suoi soldati di un pugnale molto simile, conosciuto poi come variante spagnola o ispano moresca (b).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pugnale \u201c<em>classico<\/em>\u201d era provvisto di un rincasso quadrato lungo e dentellato, intarsiato in oro, poi ribaltato in una lama a doppio taglio con creste su entrambi i lati (c). L&#8217;impugnatura (d) adornata con scaglie di avorio e cuspidata ai piatti, chiusa da due orecchie (e) aggettanti e divaricate al sommo, con una piccola elsa ad anellatura sgusciata tutt&#8217;intorno, \u00e8 montata su una lama rombica robusta (spesso decorata con raffinati motivi floreali riempiti d&#8217;oro) (f), con tallone asimmetrico, pi\u00f9 calato ad una mezzeria, in corno (g). La lama, in ferro forgiato, tagliato, acidato e parzialmente dorato, aveva una lunghezza che variava dai 35 fino ai 38 centimetri, con una larghezza che poteva raggiungere anche i 4 centimetri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le orecchie formavano il pomo, il quale cos\u00ec concepito fungeva da limitatore, garantendo una presa affidabile; lo spazio tra le &#8220;<em>orecchie<\/em>&#8221; diventava il punto di appoggio del pollice, con la presa inversa (detta &#8220;<em>sopramano<\/em>&#8220;), che in questo modo permette di colpire pi\u00f9 forte. Per\u00f2 con tanti vantaggi quest\u2019arma presentava anche alcuni svantaggi: quello principale era l&#8217;assenza di un tappo anteriore. Il suo design aveva lo scopo di pugnalare brandendo l&#8217;arma come se fosse un rompighiaccio, e pochi esemplari di questo tipo di arma sono conservati nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cordolo venne progettato in modo che il filo affilatissimo della lama non tagliasse il fodero o peggio, la mano di chi riponeva l&#8217;arma. Per appenderlo alla cintura si indossava un semplice passante di cuoio, perch\u00e9 pochi erano coloro che potevano permettersi un fodero. I foderi degli ufficiali erano in pelle, con una finitura pi\u00f9 o meno elaborata a seconda della qualit\u00e0 dell&#8217;arma, e potevano essere rivestiti anche con tessuti costosi, quali il velluto o la seta. (1)<\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) Questa tipica definizione inglese deriva dalla forma dei pomelli. Dischi ovoidali gonfi, posti divaricati al sommo dell&#8217;impugnatura di tipici pugnali. Sono fermati da un perno che li trapassa ed \u00e8 ribattuto su una bottonatura a monte. Questa forma \u00e8 mantenuta anche quando l&#8217;arma intera \u00e8 ricavata da un sol pezzo di metallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) Negli ultimi tempi del regno, la variante venne forgiata tutta in un solo pezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(c) Una rara variante veneziana del pugnale dalle orecchie moresche. Un pugnale quasi identico fu realizzato dal famoso armaiolo <strong>Diego de\u00c7ais<\/strong>, quando lavorava per il re <strong>Francesco I.<\/strong> <strong>Leguina<\/strong> sottolinea nel suo &#8220;<em>Glossary of armory voices<\/em>&#8221; (Madrid, 1912), <em>de la fa\u00e7on d&#8217;Espaigne<\/em>&#8220;, cio\u00e8 &#8221; <em>alla moda della Spagna<\/em>&#8220;, che rende abbondantemente chiara la sua origine ispano-moresca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(d) Un tipo di impugnatura di derivazione orientale che risale nei tempi almeno fino alle culture Luristan, anteriori sino al 1100 a.C. (un pugnale dell\u2019et\u00e0 del bronzo della dinastia <strong>Shan<\/strong> fa parte della collezione dell&#8217;<em>Universit\u00e0 di Princeton<\/em> nel New Jersey (Stati Uniti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(e) Entrambi le due grandi &#8220;<em>orecchie<\/em>&#8220;, che formano i pomelli, sono decorate in argento e corno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(f) Anche se mercenari ci tenevano molto a decorare quel tipo di pugnale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(g) Con bronzo, fuso, cesellato e dorato a fuoco.\u200b <\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Alessandro Zanotto e Debora Gusson<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pugnale a orecchie, meglio conosciuto come \u201cSfondagiaco alla Stradiotta o alla levantina\u201d Il pugnale definito nell\u2019ottocento a \u201corecchie\u201d (a), molto utile nel combattimento corpo a corpo durante furibonde battaglie, ebbe il suo massimo utilizzo tra la seconda met\u00e0 del XV e l\u2019inizio del secondo quarto del XVI secolo. \u00c8 noto per essere una delle armi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":73231,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3516],"tags":[3580,3581,2623,2619],"class_list":["post-73166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-armi","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p73166","tag-sfondagiaco","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Pugnale-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73166"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73392,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73166\/revisions\/73392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}