{"id":72928,"date":"2021-04-04T11:41:28","date_gmt":"2021-04-04T11:41:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=72928"},"modified":"2021-04-04T11:41:31","modified_gmt":"2021-04-04T11:41:31","slug":"il-centoventi-il-fusetto-o-stile-sagomato-da-bombardiere-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=72928","title":{"rendered":"Il &#8220;centoventi\u201d: il fusetto (o stile) sagomato da bombardiere veneto"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il &#8220;centoventi\u201d: il fusetto (o stile) sagomato da bombardiere veneto<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>fusetto<\/em> (in francese: poignard; in tedesco: panzerhrecher), detto anche &#8220;<em>regola<\/em>&#8220;, era una sorta di pugnale di piccole dimensioni derivante dallo &#8220;<em>stile<\/em>&#8220;, in dotazione ai bombardieri veneti nel XVII secolo, che lo utilizzavano sia come strumento sia come arma, anche se il suo compito principale era quello di misurare il calibro dei cannoni, delle bombarde e il diametro delle palle, grazie alle tacche presenti lungo la lama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniva inoltre usato per pulire il focone (a), nonch\u00e9 per aprire i cartocci della polvere da sparo. Quest\u2019ultimo utilizzo port\u00f2 una particolare lavorazione geometrica in tutti i modelli di fusetto sulla lama (b), in corrispondenza della guardia. Parliamo dunque di un&#8217;arma a lama corta, robusta, a sezione triangolare seppur sottile ma acuminatissima, che arrivava anche a 40 cm, incisa dalla punta al forte con una serie di tacche trasversali a graduare il calibro, con numeri da uno a centoventi, secondo un&#8217;unit\u00e0 di misura balistica della scala <strong>Cattaneo<\/strong> (c).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019ultimo numero, appunto, deriv\u00f2 l\u2019appellativo che gli connotarono i bombardieri veneti. I due brevi rami in acciaio dell\u2019elsa erano lavorati a tortiglione, al pari dell\u2019impugnatura, e delle volte portava una crociera ad anello. L&#8217;impugnatura risultava affusolata e scanalata a elica, ed il materiale variava tra il corno o il legno, che poteva essere intarsiato in ottone con cordonetti metallici. La cedevolezza meccanica della lama era data dalla particolare lavorazione della sferetta del forte della stessa. Un\u2019ordinanza del <em>Consiglio dei X<\/em> (d) permetteva ai bombardieri veneti di portarlo in citt\u00e0: \u201c<em>si consente di portare lo Stilo sagomato necessario alla Professione di Bombardiero et ci\u00f2 in essecutione della Deliberatione dell\u2019Eccelso Consiglio dei X d\u00e9 18 luglio 1661: dunque, stilo necessario<\/em>\u201d; a Verona (e) la Licenza per gli Scolari Bombardieri enunciava: \u201c<em>&#8230;lo stile sagomato sia unicamente permesso nei casi, e per l\u2019uso del suo impiego militare<\/em>\u201d (f).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un manuale secentesco, tra gli strumenti del bombardiere ve ne erano addirittura due, i quali piantati verticalmente in un solo asse a distanza stabilita, formavano una sorta di calibro rudimentale per la scelta delle palle adattate ad un determinato \u201c<em>pezzo<\/em>\u201d (g).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti autori che hanno trattato l&#8217;arte dell\u2019artiglieria non nominano il <em>fusetto<\/em> (g) o stile sagomato, tranne quando lo si evidenzia come: \u201c<em>calibre, ouero Sagoma doue saranno segnati<\/em>\u201d (h). Non ci sono certezze sull&#8217;utilizzo di quest&#8217;arma, ma solamente ipotesi pi\u00f9 o meno accreditate, che hanno dato vita a diversi dibattiti. Lo stesso <strong>Boccia<\/strong>, che dedic\u00f2 vari studi alle armi, si scagli\u00f2 spesso contro le idee di un&#8217;altro studioso altrettanto affermato, l&#8217;<strong>Angelucci<\/strong>, sull&#8217;uso di queste lame, in quanto si avevano molti altri strumenti per misurare in caso di necessit\u00e0, come indica anche il <strong>Chincherni<\/strong> del 1641 (i) (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(a) la piccola apertura superiore del cannone da cui si d\u00e0 l\u2019innesco alla carica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) In un suo opuscolo l\u2019<strong>Angelucci<\/strong> cerc\u00f2 di escludere che un\u2019arma insidiosa, proibita da tutti i bandi, potesse stata in dotazione a un soldato. Prov\u00f2 che, anche se ci\u00f2 fosse stato vero, quelle tacche erano segnate cervelloticamente e non corrispondevano ai giusti diametri dei calibri notati e perci\u00f2 inutili al bombardiere. Bench\u00e9 la sua ipotesi fosse tenuta in considerazione, gli fecero notare che quasi tutti i \u201c<em>veri 120<\/em>\u201d avevano le stesse dimensioni e che le tacche erano state incise nel medesimo punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(c) Unit\u00e0 di misura balistica logaritmica. La presenza sul <em>Fusetto<\/em> della scala balistica quest\u2019ultimi non fossero considerati armi offensive bens\u00ec strumenti di misura potendo in questo modo sfuggire alle legislazioni restrittive che vietavano il possesso degli <em>Stiletti<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(d) Datata 15 luglio 1613. Raccolta <strong>Cicogna<\/strong> ms. n. 861.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(e) Ordini, Terminazioni e Proclami 1770-1771-1772, ecc. Verona eredi Merlo 1775.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(f) Prattica manuale dell&#8217;Artiglieria, dove si tratta dell&#8217;eccellenza and origine dell&#8217;Arte Militare, e delle Machine usate da gli antichi; dell&#8217;invenzione della Polvere, &amp; Artiglieria; del modo di condurla per Acqua, e per Terra (&#8230;) Fabricar le Mine per mandare in aria Fortezze, e Montagne; di Fuochi Artificiali; (&#8230;) Composta da Luigi Colliado (&#8230;). In Milano, Per <strong>Girolamo Bordoni<\/strong> e <strong>Pietromartire Locarni<\/strong>, 1606.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(g) <strong>De Florentis Giuseppe<\/strong>, Storia Delle Armi Bianche, 1974. <strong>Boccia-Coelho<\/strong>, Armi bianche italiane, ed. riveduta 1982. <strong>Boccia, Godoy<\/strong> Musei E Gallerie Di Milano Museo Poldi Pezzoli Armeria Vo.2 Ed.Electa 1986.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(h) Lo scolare bombardiere amaestrato di cento cinquanta istruttioni di conoscere, e tirare con l&#8217;artiglieria, et molte altre cose concernenti alla professione del bombardiere. Raccolte, &amp; ordinate d&#8217;<strong>Alessandro Chincherni<\/strong> anconitano, 1640.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(i) <strong>Angelo Angelucci<\/strong>, Stiletti e Fusetti con tacche e numeri, Torino 1865 e 1893<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(l) Fucina di Marte, nella quale con mirabile industria, e con finissima tempra d&#8217;instruzioni militari, s&#8217;apprestano tutti gli ordini appartenenti \u00e0 qual si voglia carico, essercitabile in guerra. Fabbricata da&#8217; migliori autori e capitani valorosi, ch&#8217;abbiano scritto sin&#8217;ora in questa materia, i nomi de quali appaiono doppo la Lettera a&#8217; lettori, Venezia 1641.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Alessandro Zanotto e Debora Gusson<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il \"centoventi\u201d: il fusetto (o stile) sagomato da bombardiere veneto Il fusetto (in francese: poignard; in tedesco: panzerhrecher), detto anche \"regola\", era una sorta di pugnale di piccole dimensioni derivante dallo \"stile\", in dotazione ai bombardieri veneti nel XVII secolo, che lo utilizzavano sia come strumento sia come arma, anche se il suo compito principale [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":72951,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[3516],"tags":[3555,3554,2623,2619],"class_list":["post-72928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-armi","tag-fusetto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p72928","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/52626115_1_x.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72928"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73174,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72928\/revisions\/73174"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}