{"id":71850,"date":"2021-04-26T04:22:16","date_gmt":"2021-04-26T04:22:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=71850"},"modified":"2021-04-26T04:22:20","modified_gmt":"2021-04-26T04:22:20","slug":"la-leontoclastia-giacobina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=71850","title":{"rendered":"La leontoclastia giacobina"},"content":{"rendered":"\n<h3>La leontoclastia giacobina<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Caduta la Repubblica oligarchica, per la ignominiosa rinuncia alla Sovranit\u00e0 da parte del <em>Maggior Consiglio<\/em>, nel 16 Maggio 1797, e subentrata nel governo della citt\u00e0 di Venezia e poche terre intorno la <em>Municipalit\u00e0 Provvisoria<\/em> a forma sedicente democratica, tenuta, con la forza dell\u2019armi spadroneggianti in Venezia, sotto le zanne del generale <strong>Bonaparte<\/strong>; sovvertito ogni ordine di leggi; demolito tutto il passato nelle forme, nelle idee, nel costume, nel vivere sociale, i <em>Leoni<\/em>, simbolo dell\u2019antica grandezza e stemma del Governo oligarchico, furono presi di mira dalla mania livellatrice della Democrazia franco-veneta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec il 29 Maggio successivo, il <em>Comitato di Salute Pubblica<\/em> decretava. &#8220;<em>Che tutti qu\u00e8 Leoni, che considerati sono come stemmi, o indicazioni del passato Governo, sieno levati da tutti i luoghi ove esistono<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impresa generale dello smantellamento dei Leoni, fu affidata ad un certo <strong>Giraldon<\/strong>, tagliapietra, dalla cui obbligazione di lavoro si conoscono le principali localit\u00e0 dove esistevano <em>Leoni di San Marco<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriveva infatti testualmente il <strong>Giraldon<\/strong>: &#8220;<em>Libert\u00e0, Virt\u00f9, Ugualgianza, 9 Pratile, 5 Giugno 1797, anno primo della Libert\u00e0 Italiana. Mi obigo io sotto scrito di costruire il disfacimento delli Leoni e dinontie niuno esetuato che si trovar\u00e0 nella sit\u00e0, cio\u00e8 nel pallaso Pubrico di S. Marco, nell\u2019interno e nell\u2019esterno cio\u00e8 corte di Palaso, scale magistrati, su Palaso Ducal, Chiesa, fasada del detto Campaniel, canonica, dogado, primeserio, procuratie, preson, biave, sanit\u00e0, legne, fontego, studio pubrico, Chiesa S. Zeminian, Magazen da biscoto, forni, Scola di S. Marco a S. Giovanni e Paolo, S. Giorgio Magior, Magazeni, deposito, Ofizi da Sal, Sallutte e Redentor e secha. Palaso Pubrico a Rialto esterno e interno, Volte magistrati, su Proveditori di Comun, dasio, pese, su giustizia, vecchio fontego, sarnar\u00eca ogio, fontego dei tedeschi, chiese pubriche private, campanieli, ponti e qualunque si trovasse il tutto a mio petto. Che formerano il numaro di Mile fra Leoni dinonsie e altro. Pi\u00f9 mi obrigo che dove sarano siolti li Leoni e sterni si deve acompagtiar perch\u00e8 non resti pregiudicati li lavori insigni di Sansoino il tutto con mia responsabilit\u00e0 niente esetuato. Pi\u00f9 sar\u00e0 mio obrigo di far armadure per li ocorenti e disfarle, straporti di rovinasi il tutto a mio pezo per la suina di ducati d&#8217;argiento 1982. Io <strong>Benetto Giraldon<\/strong> tagliapietra, San Leonardo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I martelli si abbatterono allora furiosamente sui <em>Leoni<\/em> (molti dei quali erano insigni opere d\u2019arte, irremissibilmente perdute) deturpando i pi\u00f9 gloriosi monumenti veneziani. Fu un vento di follia che pass\u00f2 su Venezia, mosso ed alimentato dalla triste influenza francese: ch\u00e8 <strong>Bonaparte<\/strong> (il quale aveva gi\u00e0 in petto gli articoli di quel Trattato che fu pi\u00f9 tardi firmato a <em>Campoformio<\/em>) voleva distruggere ogni ricordo del passato, per meglio asservire le duttili e pavide coscienze dei giacobini veneti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro i quali avevano ancora San Marco nel cuore, e ricordavano di quante glorie fosse stato simbolo e insegna il <em>Leone<\/em>, provarono uno schianto all\u2019iniqua profanazione; e fra questi era molta parte del popolo, che non partecipava alla gazzarra democratica e manteneva salda la sua fede all\u2019antico Governo, ma gli altri ne godettero inconsciamente. E fu una puerile ed accanita guerra contro i poveri <em>Leoni<\/em> perfino di carta. Nei documenti della Polizia si trova ad esempio un rapporto, nel quale si annunzia che &#8220;<em>sul banco del mandoler al ponte dei Meloni si attrovano carte col S. Marco<\/em>&#8221; e si imparte l&#8217;ordine di distruggerle! In altro rapporto un Vigilante annunzia (come avesse scoperta una associazione di malfattori) aver trovati ancora esistenti due <em>Leoni<\/em>, l&#8217;uno in legno sulla porta del quartiere degli <em>Arsenalotti ai Carmini<\/em>, l&#8217;altro di pietra posto sulla facciata del <em>campanile di S. Margherita<\/em> in luogo basso e troppo esposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che determin\u00f2 il <em>Comitato di Salute Pubblica<\/em> ad ordinare una minuziosa ispezione, sestiere per sestiere, parrocchia per parrocchia e calle per calle, per impartire conseguentemente gli ordini di distruzione di tutti i <em>Leoni<\/em> che ancora esistessero, malgrado l&#8217;opera sollecita e &#8220;<em>patriottica<\/em>&#8221; del tagliapietra <strong>Giraldon<\/strong>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Antonio Santalena. I leoni di San Marco. S. Rosen Editore (Venezia, 1906)<\/p>\n<figure id=\"attachment_73081\" aria-describedby=\"caption-attachment-73081\" style=\"width: 1011px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73081\" src=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m.jpg\" alt=\"\" width=\"1011\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m.jpg 1011w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m-696x529.jpg 696w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DSC_1020m-553x420.jpg 553w\" sizes=\"auto, (max-width: 1011px) 100vw, 1011px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-73081\" class=\"wp-caption-text\">Campo Santa Maria Mater Domini. Ca&#8217; Viaro Zane, leone scalpellato.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La leontoclastia giacobina Caduta la Repubblica oligarchica, per la ignominiosa rinuncia alla Sovranit\u00e0 da parte del Maggior Consiglio, nel 16 Maggio 1797, e subentrata nel governo della citt\u00e0 di Venezia e poche terre intorno la Municipalit\u00e0 Provvisoria a forma sedicente democratica, tenuta, con la forza dell\u2019armi spadroneggianti in Venezia, sotto le zanne del generale Bonaparte; [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":72639,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[736],"tags":[3572,222,175,2623,2619],"class_list":{"0":"post-71850","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-leoni-marciani","8":"tag-https-www-conoscerevenezia-it-p71850","9":"tag-parrocchia-di-san-cassiano","10":"tag-sestiere-di-santa-croce","11":"tag-venezia","12":"tag-venice"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/DSC_6115.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71850"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133302,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71850\/revisions\/133302"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}