{"id":67686,"date":"2024-12-06T05:21:21","date_gmt":"2024-12-06T05:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=67686"},"modified":"2024-12-06T06:50:25","modified_gmt":"2024-12-06T06:50:25","slug":"le-promissioni-ducali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=67686","title":{"rendered":"La Promissione Ducale, i limiti del potere del Doge"},"content":{"rendered":"\n<h3>La Promissione Ducale, i limiti del potere del Doge<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il doge di Venezia all&#8217;atto della sua incoronazione doveva giurare piena osservanza e fedelt\u00e0 alle leggi contenute nella &#8220;<em>promissione ducale<\/em>&#8220;, specie di statuto che determinava i limiti del suo potere e che con il tempo ridusse l&#8217;alta carica ad una pomposa apparenza di autorit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni vacanza di ducato venivano eletti dal <em>Maggior Consiglio<\/em> &#8220;<em>Cinque correttori alla promissione ducale<\/em>&#8221; i quali, forti dell&#8217;esperienza passata o consigliati dalle esigenze dei nuovi tempi, proponevano delle aggiunte o delle modifiche restrittive che limitavano sempre pi\u00f9 i poteri ducali, tanto che si diceva essere il doge &#8220;<em>in habitu primceps, in senatus senator, in foro civis<\/em>&#8220;, nell&#8217;abito principe, e in senato senatore, nel foro cittadino, e come ogni altro cittadino soggetto al <em>Consiglio dei Dieci<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia delle promissioni \u00e8 la storia dei diritti e dei doveri ducali, pi\u00f9 doveri che diritti, poich\u00e9 i diritti erano quelli comuni ad ogni altro veneziano, ma i doveri erano di molto superiori. La pi\u00f9 antica promissione che oggi si conserva \u00e8 quella che riguarda il doge <strong>Enrico Dandolo<\/strong>, eletto nel 1193, e si trova, pergamena assai sbiadita, nella nostra <em>biblioteca Marciana<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con esse il Serenissimo <strong>Dandolo<\/strong> giurava giustizia imparziale ad ognuno, rigorosa esecuzione delle leggi senza arbitrio d&#8217;interpretazione o frode, scrupoloso segreto negli affari di stato, prometteva l&#8217;armamento di dieci navi a proprie spese in caso di guerra, di scrivere lettere al papa o ad altri principi, di sottomettere le proprie querele ai tribunali ordinari, e di non accettare favori o profitti. Ma la promissione che serv\u00ec di base a tutte quelli posteriori, sebbene pi\u00f9 ampliate sempre a detrimento dell&#8217;autorit\u00e0 dogale, fu quella del doge <strong>Jacopo Tiepolo<\/strong> nel 1229, in cui, non solo il principe giurava la sua illimitata obbedienza, ma impegnava anche quella della moglie e dei figli nei loro rapporti privati come accettazione di regali, promesse di matrimonio, sfarzo di vesti e ostentazione di lusso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E difatti nella successiva promissione del nuovo doge <strong>Jacopo Contarini<\/strong> si coordin\u00f2 le proibizioni, vietando ai figli e ai nipoti dei dogi di contrarre matrimonio con donne forestiere senza l&#8217;approvazione del <em>Maggior Consiglio<\/em>, ordinando alle dogaresse, pur circondate dal fasto nelle pubbliche cerimonie, di conservare la modestia delle consuetudini patrizie nella domestica intimit\u00e0 e prescrivendo di non accettare regali, servizi, doni e tributi &#8220;<em>exceptis aqua rosata, floribus et herbis odoriferis<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La satira che non risparmiava nessuno, nemmeno le promissioni ducali, difendeva la dogaressa, le costumanze femminili e i regali proibiti:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8220;<em>Mai non vidi tal durieza!  \/  E&#8217; fuor d&#8217;ogni zentileza;  \/  Herbe, fior, aqua rosada  \/  Fa muorir ogni casada<\/em>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1600, eletto doge <strong>Francesco Molin<\/strong>, fu nella promissione aggiunto il divieto al principe di uscire dalla citt\u00e0 senza licenza e venne abolita l&#8217;incoronazione della dogaressa. Ma le dogaresse si vendicarono e agli ordini imperativi giurati dal marito fecero spesso accoglienze ribelli poich\u00e9 nel Settecento le promissioni richiamarono pi\u00f9 volte la moglie del doge alla stretta osservanza di un lusso dignitoso, all&#8217;uso del velo e alle vesti &#8220;<em>con taglio proprio della gravit\u00e0 della sua figura<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 marzo 1789 l&#8217;ultima promissione fu giurata da <strong>Lodovico Manin<\/strong>, ma purtroppo giurando egli di procurare con ogni suo potere il bene e l&#8217;onore di Venezia, otto anni dopo fu per vilt\u00e0 spergiuro.(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La promissione ducale veniva letta ogni anno al doge, davanti al Maggior Consiglio, nella prima settimana  di ottobre.<\/p> \n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 7 giugno 1926<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Promissione Ducale, i limiti del potere del Doge Il doge di Venezia all&#8217;atto della sua incoronazione doveva giurare piena osservanza e fedelt\u00e0 alle leggi contenute nella &#8220;promissione ducale&#8220;, specie di statuto che determinava i limiti del suo potere e che con il tempo ridusse l&#8217;alta carica ad una pomposa apparenza di autorit\u00e0 Ad ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":67732,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1029,4335,1735],"tags":[3494,2623,2619],"class_list":["post-67686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-dogi","category-giovanni-malgarotto","category-ordinamento","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p67686","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Promissione-ducale-https-palazzoducale.visitmuve.it_.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67686"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":118844,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67686\/revisions\/118844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}