{"id":66704,"date":"2021-04-01T05:54:04","date_gmt":"2021-04-01T05:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=66704"},"modified":"2021-04-01T05:54:07","modified_gmt":"2021-04-01T05:54:07","slug":"il-collegio-dei-savi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=66704","title":{"rendered":"Il Collegio dei Savi"},"content":{"rendered":"\n<h3>Il Collegio dei Savi<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il collegio comprendeva i <em>savi grandi<\/em>, o del consiglio dei <em>pregadi<\/em>, i <em>savi di terraferma<\/em> ed i <em>savi agli ordini<\/em>: sei erano i primi, e cinque per ciascuno gli altri. Questi 16 nobili cittadini venivano scelti da qualunque magistratura, eccetto che da quelle dei <em>procuratori di San Marco<\/em>, degli <em>avvogadori<\/em>, degli <em>auditori<\/em>, dei <em>provveditori alle biade<\/em>, che si rispettavano per l&#8217;importanza dei loro carichi, e poi venivano eletti in senato. In tal modo nel 1430 si form\u00f2 il <em>collegio ordinario<\/em> e permanente, e s\u00ec vantaggioso al veneziano governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dicevano <em>savi<\/em>, perch\u00e9 volgarmente si credeva, che fossero a preferenza degli altri forniti di maggiore sapienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>savi agli ordini<\/em>, che erano giovani cittadini e cominciavano da questa carica la carriera politica, avevano cura di far eseguire gli ordini stessi, ed attendevano alle cose marittime dell&#8217;arsenale, dei navigli, delle mercanzie e mercanti sopra le isole di <em>Candia<\/em>, <em>Corf\u00f9<\/em>, <em>Dalmazia<\/em>, <em>Albania<\/em>, <em>Romania<\/em> ed altri luoghi di mare, e riferivano queste materie al Senato, e perci\u00f2 erano anche chiamati <em>ordine delle navi <\/em> o <em>savi di mare<\/em>. Intervenivano al Senato, ma non avevano suffragio deliberativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I savi <em>di terraferma <\/em> attendevano alle faccende di guerra e di pace appartenenti al dominio terrestre. Questi savi avevano cinque uffizi detti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1.<em> Savio alla scrittura<\/em>, o ministro di guerra.<br>2. <em>Savio alle ordinanze<\/em>, o ai ruoli militari di villici per riserva.<br>3. <em>Savio cassiere<\/em>, o ministro delle finanze.<br>4. <em>Savio ai da mo<\/em>, cio\u00e8 alle deliberazioni che si dovevano sollecitamente spedire.<br>5. <em>Savio ai cerimoniali<\/em>, avente l&#8217;uffizio di ricevere i principi e ministri stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">l <em>savi grandi <\/em> o del consiglio del <em>senato<\/em>, che sovra gli altri godevano di riputazione, procuravano gli uni e gli altri uffizi s\u00ec nella citt\u00e0 di Venezia, che nelle provincie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ufficio, in una parola, di questi <em>savi<\/em>, era quello di <em>proconsultori<\/em> della repubblica. Il decreto dei Pregadi del 1440 dichiara che dovevano trattare <em>de omnibus et singulis <\/em> e riferire a lui. Potevano talvolta sospendere le deliberazioni del Senato, ma con il dovere di dichiarare le ragioni nella prossima adunanza dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era ai <em>savi<\/em> proibito aver comunicazione con ministri stranieri sotto pene severe, ed introdurre senza licenza della signoria persone in collegio. Ecco il perch\u00e9 le suppliche delle persone private, o delle comunit\u00e0, si indirizzavano alla signoria e non al corpo dei <em>savi<\/em>. Questi ancora dovevano tener secreti gli affari di tutto il dominio, ed avevano l&#8217;incombenza di spedire lettere, ducali e decreti del Senato. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) AUTORI VARI. Venezia e le sue lagune, Volume I. Stabilimento Antonelli Venezia 1847.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Collegio dei Savi Il collegio comprendeva i savi grandi, o del consiglio dei pregadi, i savi di terraferma ed i savi agli ordini: sei erano i primi, e cinque per ciascuno gli altri. 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