{"id":61530,"date":"2020-08-20T04:15:07","date_gmt":"2020-08-20T04:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=61530"},"modified":"2020-10-25T15:44:03","modified_gmt":"2020-10-25T15:44:03","slug":"francesco-maria-piave-librettista-muranese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=61530","title":{"rendered":"Francesco Maria Piave, librettista muranese"},"content":{"rendered":"\n<h3>Francesco Maria Piave, librettista muranese<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Maria Piave<\/strong>, nato a Murano nel 1810 e morto a Milano nel 1876, fu uno dei pi\u00f9 prolifici librettisti d&#8217;opera dell&#8217;800. Collabor\u00f2 con vari musicisti, come <strong>Mercadante<\/strong> e <strong>Pacini<\/strong>, ma soprattutto con <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia <strong>Piave<\/strong> (con la variante &#8220;<strong>De Piave<\/strong>&#8220;) era presente a Murano almeno fino agli inizi del XX secolo e risulta inserita anche nell&#8217;Albo d&#8217;Oro delle famiglie muranesi, compilato nel 1605. Il nostro era figlio di <strong>Giuseppe<\/strong>, proprietario di una fabbrica di vetri, e di <strong>Elisabetta Casarini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Maria<\/strong> venne avviato agli studi ecclesiastici nel Seminario Patriarcale, studi che abbandon\u00f2 nel 1827 per seguire il padre trasferitosi a Pesaro. Qui prosegu\u00ec gli studi classici e letterari. Nel 1837, alla morte del padre decise di tornare a Venezia, dove trov\u00f2 lavoro come revisore-correttore presso il tipografo <strong>Giuseppe Antonelli<\/strong> di Venezia e nella sua bottega ebbe modo di tradurre varie opere dal francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1843 gli viene affidata la stesura di un libretto per <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>. Dopo varie vicissitudini, la prima collaborazione col grande compositore di <em>Busseto<\/em> si concluse con &#8220;<em>Ernani, azione lirica in quattro parti<\/em>&#8220;, tratto da un dramma di <strong>Victor Hugo<\/strong>; il libretto fu scritto in meno di due mesi e rappresentato, poi, al <em>Teatro la Fenice<\/em> il 9 marzo 1844. Fu l&#8217;inizio di una fortunata collaborazione, che port\u00f2 alla definizione di &#8220;<em>librettista di Verdi<\/em>&#8220;, con la quale \u00e8 normalmente citato il poeta muranese. A questa prima opera seguiranno, poi: &#8220;<em>I due Foscari<\/em>&#8221; (1844), &#8220;<em>Macbeth<\/em>&#8221; (1847), &#8220;<em>Il corsaro<\/em>&#8221; (1848), &#8220;<em>Stiffelio<\/em>&#8221; (1850), &#8220;<em>Rigoletto<\/em>&#8221; (1851), &#8220;<em>La traviata<\/em>&#8221; (1853), &#8220;<em>Simon Boccanegra<\/em>&#8221; (1857), &#8220;<em>Aroldo<\/em>&#8221; (1857), &#8220;<em>La forza del destino<\/em>&#8221; (1862).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Maria Piave, nel 1855, nella <em>parrocchia di Santo Stefano<\/em>, spos\u00f2 la cantante <strong>Elisa<\/strong> (<strong>Elisabetta<\/strong>) <strong>Gasparini<\/strong>, dalla quale ebbe una figlia, <strong>Adelina<\/strong>, anch\u2019essa cantante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1859 <strong>Piave<\/strong> lasci\u00f2 <em>la Fenice<\/em>, profittando del fatto che fosse chiusa per la guerra, e si raccomand\u00f2 a <strong>Verdi<\/strong> per trovare lavoro a Milano, quindi, lasciata Venezia, rimasta austriaca, si trasfer\u00ec con la famiglia nel capoluogo lombardo e, con l\u2019appoggio del musicista e della patriota e mecenate <strong>Clara Maffei<\/strong> presso il governatore <strong>Massimo d\u2019Azeglio<\/strong>, nel 1860 ottenne un contratto con la Scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu assunto in una nuova figura professionale che gli attribuiva le competenze del poeta e del direttore di scena per uno stipendio, per\u00f2, piuttosto contenuto. Fra diverse delusioni e i carichi di lavoro alla <em>Scala<\/em> la sua salute si indebol\u00ec e nel 1867 un ictus cerebrale lo priv\u00f2 dell&#8217;uso della parola e della capacit\u00e0 di movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia <strong>Piave<\/strong> cadde in disgrazia e furono i suoi amici e conoscenti del mondo artistico ad aiutarlo: l&#8217;editore <strong>Ricordi<\/strong> pubblic\u00f2 un Album per canto cui parteciparono molti musicisti per i quali aveva scritto dei libretti il ricavato della cui vendita and\u00f2 a sostegno dello sfortunato poeta melodrammatico e dei suoi familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Maria Piave<\/strong> visse ancora nove anni pressoch\u00e9 in stato vegetativo e furono sempre gli amici, in primis <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, ad aiutare la famiglia. Il poeta mor\u00ec il 5 marzo 1876 e <strong>Giuseppe Verdi<\/strong> si accoll\u00f2 tutte le spese per il funerale e la sepoltura nel <em>Cimitero monumentale di Milano<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I muranesi lo ricordarono con l&#8217;intitolazione di un teatro (in <em>Bressagio<\/em>) e poi, nel secondo dopoguerra, di un Cinema, che per\u00f2 \u00e8 rimasto nella memoria soprattutto col nomignolo dato al proprietario. Nella topografia, il <strong>Piave<\/strong> \u00e8 ricordato con la titolazione della fondamenta fronte laguna dove si trova il faro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2014 l&#8217;<em>Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese<\/em> ha fatto sistemare sul muro della fondamenta omonima una lapide commemorativa dell&#8217;illustre concittadino. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) <a href=\"http:\/\/www.miamurano.it\/articoli\/pers001.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> http:\/\/www.miamurano.it\/articoli\/pers001.html <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Maria Piave, librettista muranese Francesco Maria Piave, nato a Murano nel 1810 e morto a Milano nel 1876, fu uno dei pi\u00f9 prolifici librettisti d&#8217;opera dell&#8217;800. Collabor\u00f2 con vari musicisti, come Mercadante e Pacini, ma soprattutto con Giuseppe Verdi. 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