{"id":61384,"date":"2020-08-15T05:42:50","date_gmt":"2020-08-15T05:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=61384"},"modified":"2024-02-01T16:02:42","modified_gmt":"2024-02-01T16:02:42","slug":"sier-corner-dalla-barba-famoso-buzaron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=61384","title":{"rendered":"Sier Corner dalla barba, famoso &#8220;buzaron&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<h3>Sier Corner della Barba, famoso &#8220;buzaron&#8221;<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 gennaio 1500 era stato condannato dalla <em>Quarantia criminale<\/em> sier <strong>Marco Corner<\/strong> detto &#8220;<em>dalla barba<\/em>&#8220;, perch\u00e9 la portava lunga e incolta, per famoso &#8220;<em>buzaron<\/em>&#8220;, come scriveva <strong>Marin Sanudo<\/strong> nei suoi <em>Diari<\/em>, il che significava in quei tempi barattiere e truffatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condanna era stata severa e sier <strong>Marco<\/strong> doveva passare la sua vita nei pozzi del palazzo Ducale &#8220;<em>a pan et aqua<\/em>&#8220;; soltanto una volta alla settimana un suo lontano parente della <em>contrada di San Marcuola<\/em> aveva ottenuto il permesso di fargli avere un piccolo pranzo fornito dall&#8217;osteria del &#8220;<em>Serpe<\/em>&#8221; presso il <em>Ponte de la Pagia<\/em>. Ma il patrizio per le sue mira occulte, regalando in gran parte quel pranzo al carceriere, si era procacciata la sua simpatia, e aveva potuto cos\u00ec guadagnare qualche breve mezz&#8217;ora di libert\u00e0 per i corridoi adiacenti alle carceri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bel giorno, il 13 marzo 1500, in quella mezz&#8217;ora di libert\u00e0 egli era sparito. Appena il guardiano se ne accorse dette l&#8217;allarme ai birri di guardia: furono trovate due porte scassinate, un grosso ferro nell&#8217;andito che metteva nel cortile del Palazzo, ma del fuggitivo nessuna traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Consiglio dei Dieci<\/em>, intesa la fuga condann\u00f2 con sentenza del 16 marzo il carceriere a dieci anni di prigione &#8220;<em>Orba<\/em>&#8220;, e mise una taglia di mille ducati a favore di chi avesse arrestato sier <strong>Marco<\/strong>, oppure di seicento a chi lo avesse ammazzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passarono alcuni mesi, quando il 20 novembre giunse ad Ancona la nave mercantile veneziana &#8220;<em>Pandora<\/em>&#8221; di sier <em>Alvise Priuli<\/em> &#8220;<em>et di la qual era patron Etore Otobon<\/em>&#8220;, proveniente da Ragusa e diretta a Venezia. <strong>Otobon<\/strong>, scendendo a terra per delle compere, incontr\u00f2 sier <strong>Marco Corner<\/strong> che subito riconobbe specialmente per quella sua lunga incolta barba e, sapendo della grossa taglia, gli si avvicin\u00f2 &#8220;<em>offrendo a lui con bel modo li soi servici avendo conossudo da la vesta ch&#8217;el era patricio vinitiano<\/em>&#8220;. Sier <strong>Marco<\/strong>, dapprima in sospetto, venne poi tratto in inganno dalle tante gentilezze, e gli narr\u00f2 che voleva andare in Turchia &#8220;<em>a comperar tapedi turchi, ma non era in quel momento navilio che andasse et cuss\u00ec doveva aspetar<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bevettero insieme una bottiglia di vino e, prima di lasciarsi, <strong>Otobon<\/strong> propose a sier <strong>Marco<\/strong> una cena a bordo della sua nave &#8220;<em>ch&#8217;el haveva castradina bona de Ragusa et vin dalmato fin<\/em>&#8220;. Il giorno dopo verso un&#8217;ora di notte, la cena era preparata; si mangi\u00f2 la carne affumicata di castrato, una gran teglia di &#8220;<em>coradela ad suffritum<\/em>&#8221; e si bevette molto vino, tanto che il patrizio prese sonno a bordo della &#8220;<em>Pandora<\/em>&#8220;, un vero sonno di piombo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina seguente, la nave vele gonfie solcava l&#8217;Adriatico diretta a Venezia e sier <strong>Marco Corner<\/strong> <em>dalla barba<\/em> si trovava legato in fondo alla stiva. Il famoso &#8220;<em>buzaron<\/em>&#8220;, tutto avvilito pi\u00f9 per il tiro giocatogli che per la pena che lo aspettava, venne sbarcato al <em>Molo<\/em> e dai <em>fanti del Consiglio<\/em> condotto dinanzi al <em>segretario dei Dieci<\/em> che appena lo vide sorridendo gli chiese: &#8220;<em>Hav\u00e8 fato bon viazo?<\/em>&#8220;. Sier <strong>Marco<\/strong> non rispose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tre dicembre il <em>Consiglio dei Dieci<\/em> emanava una nuova sentenza: &#8220;<em>ch&#8217;el sia serado in preson cum caena e li piedi non pi\u00f9 longa di piedi cinque et sia serado fin che muora<\/em>&#8220;, e a messer <strong>Ettore Otobon<\/strong> faceva pagare la taglia promessa di mille ducati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sier <strong>Marco<\/strong> dopo due anni moriva, e il suo lontano parente di <em>San Marcuola<\/em> reclamava il cadavere per poterlo seppellire in terra cristiana. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 26 settembre 1926<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sier Corner della Barba, famoso \"buzaron\" Il 25 gennaio 1500 era stato condannato dalla Quarantia criminale sier Marco Corner detto \"dalla barba\", perch\u00e9 la portava lunga e incolta, per famoso \"buzaron\", come scriveva Marin Sanudo nei suoi Diari, il che significava in quei tempi barattiere e truffatore. 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