{"id":60800,"date":"2021-06-15T04:15:35","date_gmt":"2021-06-15T04:15:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=60800"},"modified":"2021-06-14T19:59:12","modified_gmt":"2021-06-14T19:59:12","slug":"venezia-e-la-contrada-della-chiocciola-di-siena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=60800","title":{"rendered":"Venezia, il leone marciano, e la contrada della Chiocciola di Siena"},"content":{"rendered":"\n<h3>Venezia, il leone marciano, e la contrada della Chiocciola di Siena <\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>chiesa parrocchiale di San Marco<\/em> a Siena, di antichissima origine, sorgeva all&#8217;angolo di <em>piazza del Carmine<\/em>, con il fianco sinistro rivolto alla <em>salita di San Quirico<\/em> e alla porta del castello, e dava il nome al borgo che si estendeva lungo la via omonima. Incorporata nella citt\u00e0 nella seconda met\u00e0 del Duecento, la zona prese nome di &#8220;<em>burgo nuovo de Sancto Marco<\/em>&#8220;. Gli abitanti di questo borgo, fin dal Quattrocento, erano identificati con il simbolo della chiocciola, e con questo simbolo parteciparono alle varie feste cittadine, ai sontuosi cortei organizzati in occasione delle cacciate ai tori, alle buffalate ed infine al palio.(1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amicizia della citta di Siena con la <em>Serenissima<\/em> risale ai tempi di <strong>San Bernardino<\/strong> (1380-1444), un santo assai venerato a Venezia, che vi soggiorn\u00f2 pi\u00f9 volte. Fu nella citt\u00e0 lagunare anche nel 1443, ospite dei confratelli di <em>San Giobbe<\/em>. Qui conobbe <strong>Cristoforo Moro<\/strong>, all\u2019epoca podest\u00e0 di Padova, il quale, come profetizzato dal santo, sarebbe divenuto doge dal 1462 al 1471. Fu il <strong>Moro<\/strong>, molto devoto verso <strong>San Bernardino<\/strong>, che, alla sua morte, ne fece fare un busto che don\u00f2 alla <em>chiesa di San Giobbe<\/em>, dove oggi \u00e8 conservato (sacrestia). (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amicizia continu\u00f2 il 24 marzo 1451, in occasione della quarta guerra contro lo <strong>Sforza<\/strong>, <em>duca di Milano<\/em>. La <em>Serenissima<\/em> concluse con Siena un accordo che prevedeva l&#8217;invio di 2000 cavalieri e 400 fanti nel caso che Siena fosse stata offesa da alcuno, e Siena si impegnava ad essere amica con gli amici e nemica con i nemici di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1919, a <strong>Victor Hugo Zalaffi<\/strong>, storico della <em>contrada della Chiocciola<\/em>, venne in mente di installare all\u2019inizio della via San Marco, al ricordo che univa la contrada con il santo protettore di Venezia, una colonna con un leone marciano. La sua proposta venne per\u00f2 rifiutata dal Comune di Siena con la motivazione che sulle colonne cittadine si poteva collocare soltanto la lupa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1953, il vicesindaco di Venezia <strong>Roberto Tognazzi<\/strong>, senese e chiocciolino, e <strong>Francesco Zambon<\/strong>, un veneto trasferito a Siena che scelse di diventare chiocciolino, si prodigarono affinch\u00e9 il sogno dello <strong>Zalaffi<\/strong> divenisse realt\u00e0. Finalmente, con l\u2019appoggio del <em>Gazzettino<\/em>, il comune di Venezia accett\u00f2 di realizzare e donare alla <em>contrada della Chiocciola<\/em> un bassorilievo con il leone marciano. Il 29 aprile del 1954, il <em>cardinale<\/em> <strong>Roncalli<\/strong>, arrivato a Siena per le <em>Celebrazioni Cateriniane<\/em>, benedisse il leone e nel luglio dello stesso anno, il sindaco di Venezia <strong>Spanio<\/strong> e il vice sindaco <strong>Tognazzi<\/strong>, con una cerimonia sfarzosa inaugurarono ufficialmente il bassorilievo, posto su un muro a fianco dell\u2019ex chiesa di San Marco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il bassorilievo una targa ricorda l\u2019evento con la seguente scritta:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">IL COMUNE DI VENEZIA ALLA CONTRADA DELLA CHIOCCIOLA <\/br> <\/br> IL 1 LUGLIO MCMLIV<\/span> (1)<\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Affogasanti. Il giornale di San Marco Anno XLII. 25 Aprile 2014 e <a href=\"http:\/\/www.contradadellachiocciola.it\/\" data-wplink-url-error=\"true\">http:\/\/www.contradadellachiocciola.it\/<\/a><\/p>\n<p>(2) <a href=\"http:\/\/www.restituzioni.com\/opere\/ritratto-di-san-bernardino\/\" data-wplink-url-error=\"true\">http:\/\/www.restituzioni.com\/opere\/ritratto-di-san-bernardino\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, il leone marciano, e la contrada della Chiocciola di Siena La chiesa parrocchiale di San Marco a Siena, di antichissima origine, sorgeva all&#8217;angolo di piazza del Carmine, con il fianco sinistro rivolto alla salita di San Quirico e alla porta del castello, e dava il nome al borgo che si estendeva lungo la via [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":60810,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[2788],"tags":[3169,3168,3170,2623],"class_list":["post-60800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","tag-contrada-della-chiocciola","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p60800","tag-siena","tag-venezia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/httpswww.ilpalio.org-siena3208.htm.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=60800"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75194,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/60800\/revisions\/75194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=60800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=60800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=60800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}