{"id":59666,"date":"2020-06-28T05:38:28","date_gmt":"2020-06-28T05:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=59666"},"modified":"2020-06-28T05:38:31","modified_gmt":"2020-06-28T05:38:31","slug":"nicolo-donato-o-dona-doge-xciii-anno-1618","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=59666","title":{"rendered":"Nicol\u00f2 Donato (o Don\u00e0). Doge XCIII. \u2014 Anno 1618."},"content":{"rendered":"\n<h3>Nicol\u00f2 Donato (o Don\u00e0). Doge XCIII. \u2014 Anno 1618. (a)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quantunque fossero pi\u00f9 cari al popolo <strong>Giovanni Giustiniani<\/strong> e <strong>Antonio Priuli<\/strong>, sia perch\u00e9 ambedue allora si trovavano a <em>Segna<\/em> in qualit\u00e0 di commissari per definire le vertenze con l&#8217;<em>arciduca<\/em> <strong>Ferdinando<\/strong>, sia per altri motivi, veniva in quella vece eletto doge <strong>Nicol\u00f2 Donato<\/strong>, di anni ottanta; uomo, come dicono alcuni storici, venuto in cattiva fama per la sua avarizia, n\u00e9 ben veduto in generale dalla nobilt\u00e0, perch\u00e9, sebbene avesse sostenuta la carica di savio grande e consigliere, e fosse stato rettore in alcune Provincie, non aveva mai potuto conseguire la stola procuratoria. Per cui non mancarono satire fra il popolo al suo avvenimento; ed appo i nobili non pot\u00e9 venire in grazia, attesa l&#8217;avarizia pi\u00f9 spiccata di <strong>Pietro<\/strong> suo nipote, che impediva le larghezze che voleva egli fare nei conviti; sicch\u00e9 tra per questo, e tra perch\u00e9 il detto suo nipote, presentatosi in concorrenza per entrare a far parte del Senato, non passava nella votazione, amareggiato il vecchio doge, moriva colpito da apoplessia, dopo trentaquattro soli giorni di reggimento; e veniva tumulato, senza inscrizione, nella chiesa di s<em>anta Chiara a Murano<\/em>, ottenendo per\u00f2 da <strong>Cristoforo Finotti<\/strong>, elogio funebre, che va alle stampe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Martinioni<\/strong>, continuatore del <strong>Sansovino<\/strong>, il <strong>Palazzi<\/strong> e vari altri che li seguirono, pongono sotto la ducea del <strong>Donato<\/strong> la fine della congiura di Bedmar; ma questo \u00e9 un errore; imperocch\u00e9, come vedremo, ci\u00f2 accadde nel reggimento del suo successore. Bens\u00ec la congiura andavasi maturando, e per vari avvisi manifestandosi alla Repubblica, la quale teneva occhio costante sulle mosse dell&#8217;<strong>Ossuna<\/strong>, e su quelle dei suoi aderenti, alcuni dei quali aveva gi\u00e0 in mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo del ritratto di questo doge, dipinto da <strong>Domenico Tintoretto<\/strong>, \u00e9 tracciata la iscrizione seguente, che pure accenna con errore allo scoprimento della congiura prefata. Nel Palazzi tale iscrizione e al tutto diversa, dicendo essa: <em> E senatore dux. Ortimi bellina ex male sana pace suscepi, et sustinui: vim et insidias compressi, reputi, vitavi constans, cautusque quadraginta diebus, quibus solis praefui, Rempublicam servavi, auxi, ornavi. <\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">PACE PARTE ANNONA CVRATA NEPARIA PRODICTIONE PRAEVECTA INTRA XXXV DIEM PRINCIPATV ET VITA FVNCTVS. (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">(a) Nicol\u00f2 Donato, detto Testolina, nacque da Giovanni, nel 1538, deducendosi cotale epoca dall&#8217;et\u00e0 di ottanta anni quando mori nel 1618. Abbiamo dal Cappellari, che Nicol\u00f2 fu senatore d&#8217;incorrotti costumi, e che sostenne vari governi e prefetture di citt\u00e0; cariche da lui degnamente persolte, e che a merito della sua diligenza fu sollevata la capitale negli anni 1613 e 1617, afflitta dalla carestia. Fu egli anche savio grande, consigliere e correttore delle leggi, e da ultimo, come dicemmo, fu assunto, contro l&#8217;aspettazione comune, al supremo onor della patria. Di Pietro suo nipote, null&#8217;altro abbiamo di particolare oltre ci\u00f2 che superiormente accennammo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicol\u00f2 Donato (o Don\u00e0). Doge XCIII. \u2014 Anno 1618. 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