{"id":58102,"date":"2020-05-06T06:02:02","date_gmt":"2020-05-06T06:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=58102"},"modified":"2020-05-06T06:02:05","modified_gmt":"2020-05-06T06:02:05","slug":"pietro-loredano-doge-lxxxiv-anni-1567-1570","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=58102","title":{"rendered":"Pietro Loredano Doge LXXXIV. Anni 1567-1570"},"content":{"rendered":"\n<h3>Pietro Loredano Doge LXXXIV. Anni 1567-1570 (a)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la molta diversit\u00e0 dei pareri negli elettori del doge, i quali non avevano potuto accordarsi nella nomina di nessuno fra i quattro oncorrenti, dopo settantasei scrutini devennero da ultimo, per finirla, ad eleggere <strong>Pietro Loredano<\/strong>, che non entrava in quel numero, e lungi dall&#8217;immaginarsi di essere promosso alla suprema dignit\u00e0 della patria, in quel mentre tutto solo si avviava verso la sua abitazione a <em>san Tom\u00e0<\/em>, e ne riceveva la nuova a Rialto per via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infrattanto pi\u00f9 sempre accrescendosi il timore di una spedizione dell&#8217;armi ottomane contro <em>Cipro<\/em>, ordinava il Senato l&#8217;allestimento di trenta galee, delle quali fu dato il comando a <strong>Girolamo Zane<\/strong>, e si fortificava <em>Cipro<\/em>, a cui fare spedivasi ivi <strong>Giulio Savorgnano<\/strong>. Sennonch\u00e9 poco poi, sembrando non fosse il sultano per muovere l&#8217;armi contro la Repubblica, lentamente procedevano gli apparecchi guerreschi; ma a desolare Venezia sorgeva, nel 1569, la pi\u00f9 grande carestia che a memoria d&#8217;uomini fosse accaduta, sicch\u00e9 per lo manco del pane ne nacquero tumulti, come narra a di lungo la cronaca <strong>Sivos<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa sciagura si aggiunse l&#8217;incendio dell&#8217;arsenale (13 settembre 1569), per lo quale saltata in aria la conserva della polvere col\u00e0 esistente, distrusse parte dell&#8217;arsenale medesimo, assai case, la chiesa ed il cenobio della <em>Celestia<\/em>, perendo molte persone. Fu sospettato che tale incendio fosse seguito per opera di emissarii turchi; ma nulla se ne pot\u00e9 ricavare dal processo instituito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che se a cotale disgrazia non ebbe mano il Turco, ben questo si preparava a guerra funesta, mosso principalmente dalle insinuazioni e consigli di un <strong>Giuseppe Nassi<\/strong>, prima ebreo, poscia cristiano rinnegato, molto amico dello stesso sultano <strong>Selim II<\/strong>. E quantunque non avesse questi motivo legittimo per romper guerra, prese cagione nei frequenti scontri di legni piratici, nelle correrie degli <em>Uscocchi<\/em>, nel ricovero che si pretendeva trovassero i cavalieri di <em>Malta<\/em> a <em>Cipro<\/em>, sicch\u00e9 a nulla valsero gli schiarimenti e la soddisfazione che la Repubblica avea dato, onde evitare la guerra. Laonde, il d\u00ec 28 marzo 4570, veniva un <em>chiaus<\/em>, o nunzio a Venezia, il quale esponeva al collegio le pretese lagnanze del sultano, e come <em>Cipro<\/em> era dipendenza della <em>Mecca<\/em> ed aveva altra volta appartenuto ai Musulmani, ne domandava per ci\u00f2 la cessione, unico mezzo, diceva, per evitare la guerra. Si rispondeva non aver mai creduto la Repubblica che il sultano, senza causa alcuna, n\u00e9 vera, n\u00e9 verosimile, avesse rotta quella pace giurata poco prima: ci\u00f2 essendo per\u00f2, si avrebbe difesa gagliardamente contro tanta ingiustizia, non potendo mancarle la grazia del Salvatore, nel cui nome e per il cui onore avrebbe pugnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;amara aspettativa di cotal guerra, moriva infrattanto, il 3 maggio 1570, doge <strong>Pier Loredano<\/strong>, lasciando nel popolo cattiva fama di s\u00e8, sicch\u00e9 gridava per le vie canzoni a suo disonore, come racconta l&#8217;<strong>Augustini<\/strong>. Ci\u00f2 accadde, per la carestia e per una specie di peste che allora infierivano, e per la guerra scoppiata, di cui a torto il popolo lo diceva autore; quando il cronacista <strong>Priuli<\/strong> osserva anzi, <em>che i consigli di lui sarebbero stati salutiferi alla Repubblica, se si fosse ascoltato quanto esso diceva<\/em>. A motivo delle cose gravissime intorno alla guerra che stavano trattando i principali magistrati, non fu pubblicata la sua morte che dopo due giorni; ne si elessero li tre inquisitori sopra le azioni di lui, n\u00e9 li cinque correttori alla Promissione ducale. Il d\u00ec 7 poi, a cagione del tristo tempo, gli furono resi gli onori funebri nella <em>chiesa di san Marco<\/em>, invece che ai <em>santi Giovanni e Paolo<\/em>, e ne recit\u00f2 l&#8217;elogio <strong>Antonio Zeno<\/strong>, ottenendo quindi sepoltura nel chiostro di <em>san Giobbe<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al suo tempo, cio\u00e9 il 17 maggio 1509, venne a Venezia <strong>Carlo<\/strong> <em>arciduca d&#8217;Austria<\/em>, col <em>duca di Ferrara<\/em> suo cognato, e furono festeggiati come il solito: si rifabbric\u00f2 lo stesso anno la chiesa di <em>santa Sofia<\/em>, e il d\u00ec 9 settembre dell&#8217; anno medesimo fu preso in Pregadi di costruire di marmo il <em>ponte di Rialto<\/em>, in pi\u00f9 bella forma e con botteghe sul dorso; disposizione che allora non ebbe effetto a motivo della guerra insorta dappoi, e fu rinnovata quindi nel 1588.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cartello che sorge a sinistra del ritratto di questo doge, dice :<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">INVSITATA ANNONAE PENVRIA: FRVMENTO SVMMA PRVDENTIA IMPORTATO, PVBLICI NAVALIS INCENDIO COMPRESSO, EXORTVM TVRCICVM BELLVM CONSTANTER SVSCEPI, SIC, VT, NON DVBIAE VICTORIAE SPE, MAXIMA EVIS CONFICIVNDI OPORTVNITAS PARARETVR. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">(a) Pietro Loredano, ebbe a padre Luigi, detto Campanon, q. Paolo, q. Francesco, e a madre una figlia di Pietro Bnrozzi q. Benedetto.\u00a0 Nacque circa il 1482, ci\u00f2 deducendosi dall&#8217;et\u00e0 d&#8217;anni 85 in cui era pergiunto nel 1567, lorch\u00e9 venne creato doge. Men\u00f2 a moglie, nel 1547, una figlia di Lorenzo Cappello q. Giorgio. Fino dalla sua giovent\u00f9 Pietro si distinse per costumatezza, per sincerit\u00e0 e per bont\u00e0 singolare, siccome attestano gli storici. Negli anni 1553 e 1559, fu uno degli elettori dei dogi Marcantonio Trevisano e Girolamo Friuli, e amministr\u00f2 il consiglierato per il sestiere di Dorsoduro negli anni 1556, 1559, 1562, 1565; avendo nel detto anno 1556, come vicedoge, incoronato il doge Lorenzo Priuli. Morto nel 1567 il principe Girolamo Priuli, fu eletto Pietro a succedergli, come dicemmo superiormente. Alcune pi\u00f9 diffuse particolarit\u00e0 intorno a questa suo elezione, come intorno alla sua morte, potrannosi leggere nelI&#8217; opera diligentissima del cav. Cicogna, da cui traemmo queste notizie (Inter. Venez. Voi. VI, pag. 639 e seg.).\u00a0 Aggiungiamo soltanto, che, giusta quanto riferisce il Palazzi (Fasti ducales, pag. 246), moriva Pietro come visse, vale a dire, con religiosa rassegnazione e piet\u00e0; imperocch\u00e9, rivolti gli occhi al cielo nell&#8217; ora supremo, esclam\u00f2 col salmista: Ab alienis purce servo tuo. Oltre il ritratto del Loredano esistente nel fregio della sala dello Scrutinio, vedesi la sua immagine espressa dal Tintoretto nella sala dei Pregadi, in atto di orare davanti la Vergine e li santi Marco, Pietro e Lodovico, e da lungi la figura della Pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pietro Loredano Doge LXXXIV. Anni 1567-1570 (a) Per la molta diversit\u00e0 dei pareri negli elettori del doge, i quali non avevano potuto accordarsi nella nomina di nessuno fra i quattro oncorrenti, dopo settantasei scrutini devennero da ultimo, per finirla, ad eleggere Pietro Loredano, che non entrava in quel numero, e lungi dall'immaginarsi di essere promosso [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":58314,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1029],"tags":[3058,3059,2623,2619],"class_list":["post-58102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-dogi","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p58102","tag-pietro-loredano","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/DSC_0072m.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58102"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":115362,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58102\/revisions\/115362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}