{"id":52969,"date":"2023-11-25T04:21:36","date_gmt":"2023-11-25T04:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=52969"},"modified":"2024-01-11T15:59:06","modified_gmt":"2024-01-11T15:59:06","slug":"la-giustizia-a-venezia-le-condanne-per-stregoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=52969","title":{"rendered":"La giustizia a Venezia; le condanne per stregoneria"},"content":{"rendered":"\n<h3>La giustizia a Venezia; le condanne per stregoneria<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche a Venezia verso la fine del Quattrocento e nei secoli seguenti erano molto diffuse le arti magiche, la fede nelle influenze degli astri, le ricerche delle pietre filosofali, le misteriose pratiche per scoprire nel futuro il volger fatale delle vicende umane, e a quelle superstizioni, pregiudizi, sortilegi concorrevano tutti dai pi\u00f9 bassi popolani agli uomini di molta cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il reverendissimo padre inquisitore dell&#8217;ordine di San Domenico, frate <strong>Cataldo Scipioni<\/strong>, riceveva il 20 gennaio 1588 una denuncia trovata nella &#8220;<em>casella della bocca del leone<\/em>&#8221; in <em>Campo San Martino<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il denunziante era tale <strong>Iseppo<\/strong> <em>zocoler<\/em>, abitante a Santa Maria Formosa, il quale scriveva che &#8220;<em>havendo hautto pratica<\/em>&#8221; con certa <strong>Maddalena Braganza<\/strong> alquanti giorni, pentitosene poco dopo &#8220;<em>le diede comiato, ond&#8217;ella si part\u00ec col sdegno et gionta<\/em>&#8221; a Padova gli scrisse una lettera minacciando di &#8220;<em>strigarie et di condurlo a hora prefissa vicino a morte<\/em>&#8220;, come, seguita il denunziante, avvenne in realt\u00e0, e come del resto, aggiunse, \u00e8 solita a fare &#8220;<em>con altre consimili occasione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Iseppo<\/strong> parlava poi della sua malattia che era durata quasi tre mesi e che, a detta dei testimoni <strong>Beneto Fabio<\/strong> &#8220;<em>orese<\/em>&#8220;, <strong>Zuane Dragan<\/strong> &#8220;<em>Capeler<\/em>&#8221; ed <strong>Antonia<\/strong> &#8220;<em>mojer del dito Beneto<\/em>&#8220;; aveva tutto l&#8217;aspetto di una stregoneria; alla denuncia allegava inoltre la lettera della <strong>Breganza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettera, in data 1 giugno 1587 era indirizzata da Padova a missier <strong>Isepo<\/strong> &#8220;<em>senza fede<\/em>&#8221; e cominciava: &#8220;<em>Per questa mia son stada sforzata a schriver avendo inteso il vostro vivere et ancha io sola l&#8217;ho visto et vedo in proprio fato perch\u00e9 il proverbio dice il vero chi chon li cani si c\u00f2rega <\/em> (corica) <em>si leva con una gran suma del p\u00f9lesi, chos\u00ec ho fato anche mi a impaciarmi chon vo\u2026<\/em>&#8221; e fra le imprecazioni soggiungeva: &#8220;<em>non passer\u00e0 le 24 hore che tu sentirai una dolgia al chore che prego dio che pod\u00e8 crepare \u2026<\/em>&#8221; e poi firmava: &#8220;<em>Io madalena braganza, chi mi vol mal il sia ge insa fora de la pansa<\/em> (chi mi vuol male crepi)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Denuncia e lettera furono letti; i testimoni interrogati ed il <em>Tribunale della Sacra Inquisizione<\/em>, con l&#8217;aggiunta solita dei tre senatori chiamati &#8220;<em>Savi all&#8217;eresia<\/em>&#8220;, decretarono l&#8217;arresto della <strong>Braganza<\/strong> e la relativa condanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;infelice <strong>Maddalena<\/strong> fu arrestata a Padova e tradotta a Venezia dove fu tenuta &#8220;<em>per lo spazio di una hora sora la porta maggiore della chiesa ducale di San Marco<\/em>&#8220;, esposta a tutti i passanti. Sul petto le fu messo un cartello che ne narrava la colpa, e dopo trascorsa l&#8217;ora fu condotta in giro per la piazza con grande codazzo di putti che facevano un baccano d&#8217;inferno. A vespro fu ricondotta sotto l&#8217;atrio della chiesa dove recit\u00f2 per ben tre volte l'&#8221;<em>atto di contrizione<\/em>&#8220;, e dopo part\u00ec per il bando che doveva durare due anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec <strong>Iseppo<\/strong>, <em>zocoler<\/em> di Santa Maria Formosa, fu vendicato di <strong>Maddalena Braganza<\/strong> con la quale, per alquanti giorni, ebbe pratica amorosa e per virt\u00f9 di magia, diceva il Tribunale, sofferse tre mesi di letto. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 gennaio 1733 <strong>Giacomo Casanova<\/strong>, bambino allora di otto anni, fu colpito da un ostinato oscolo di sangue dal naso (epistassi) e la nonna materna <strong>Marzia Farusi<\/strong>, visto che le cure dei dottori non giovavano a nulla, presa una gondola, condusse il nipote a Murano. Sbarcati presso la chiesa di <em>Santa Maria degli Angeli<\/em>, dopo alcuni passi entrarono in una vecchia stamberga dove la nonna parl\u00f2 con una vecchia mostrandole il fanciullo. Era quella la famosa strega di Murano, tale <strong>Zanetta delle Vignole<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un ducato cominci\u00f2 la cura: <strong>Giacometto<\/strong> fu rinchiuso in una grande cassa dove egli afferma non prov\u00f2 paura, &#8220;<em>tanto era intontito<\/em>&#8220;, bens\u00ec intese grida, scongiuri e colpi sulla cassa. Alla fine tolto di l\u00e0 e spogliato, venne messo col viso sopra il fumo di alcune erbe, bruciate, spalmato il corpo di un unguento dal profumo acre e, rivestito, fu costretto ad ingoiare cinque pillole nere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sangue era quasi cessato. Ma le cure della vecchia non si limitavano a questo: ella operava anche in grande e il 10 ottobre 1734 una ragazza per certa sua cosa alle assistenze della strega, moriva per i grandi decotti bevuti, e poco dopo la giovane patrizia <strong>Anzola Vendramin<\/strong> ammalava gravemente &#8220;<em>et solo un miracolo de santo Antonio la salv\u00f2 de la morte<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due fatti furono saputi dal podest\u00e0 di Murano, che denunci\u00f2 la vecchia agli &#8220;<em>Esecutori della Bestemmia<\/em>&#8220;, e il 4 novembre <strong>Zanetta delle Vignole<\/strong> veniva arrestata. Dopo quasi tre mesi di prigionia le fu fatto il processo e fu condannata a confine perpetuo nel territorio di <em>Ceneda<\/em>, ma prima avvenne nella <em>chiesa di Santa Maria degli Angeli<\/em> la funzione del pentimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 5 febbraio 1736 si condusse la donna in chiesa e dinanzi al vescovo di Torcello, che allora aveva stanza a Murano, fece l&#8217;abiura delle sue stregonerie, ad alta voce recit\u00f2 cinque volte il rosario e stette &#8220;<em>una hora in piedi sulla porta maggiore de la chiesa con un cartello al collo che diceva le colpe<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Murano fu condotta a Campalto e giunse a <em>Ceneda<\/em> dopo tre giorni ma per lo strapazzo del viaggio, della funzione e della prigionia mor\u00ec poco dopo il suo arrivo.(2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 22 gennaio 1924. Archivio di Stato di Venezia. Processi del Santo Ufficio Busta 65.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 22 gennaio 1924<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La giustizia a Venezia; le condanne per stregoneria Anche a Venezia verso la fine del Quattrocento e nei secoli seguenti erano molto diffuse le arti magiche, la fede nelle influenze degli astri, le ricerche delle pietre filosofali, le misteriose pratiche per scoprire nel futuro il volger fatale delle vicende umane, e a quelle superstizioni, pregiudizi, [...]","protected":false},"author":2,"featured_media":52981,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4335,2949],"tags":[3000,2647,2623,2619],"class_list":["post-52969","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-giovanni-malgarotto","category-giustizia","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p52969","tag-santa-maria-degli-angeli","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/DSC_2378.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52969"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":109262,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52969\/revisions\/109262"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}