{"id":51489,"date":"2020-05-15T06:01:40","date_gmt":"2020-05-15T06:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51489"},"modified":"2020-05-15T06:01:43","modified_gmt":"2020-05-15T06:01:43","slug":"la-teriaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51489","title":{"rendered":"La Teriaca"},"content":{"rendered":"<h3>La Teriaca<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo famoso specifico, buono per tutte le malattie, panacea universale considerata dagli antichi come il non plus ultra della farmacopea, ha la sua storia strettamente legata alla mostra citt\u00e0. Dove sia nata realmente \u00e8 un poco difficile dirlo. sembra che venisse perfezionata e acquistasse fama a Roma sotto l&#8217;imperatore <strong>Nerone<\/strong>, ma la sua origine va ricercata senza dubbio in Oriente. Nacque sotto l&#8217;influsso della scuola empirica di <em>Alessandria<\/em> che studiava con preferenza le virt\u00f9 dei medicamenti, anzich\u00e9 la causa delle malattie. Il primo manipolatore della <em>Teriaca<\/em>, fu a quanto sembra, <strong>Mitridate<\/strong>, <em>Re del Ponto<\/em>. Era costui ossessionato dalla paura di morire di veleno, tanto che pass\u00f2 una parte della sua vita a sperimentare gli effetti dei tossici, non su conigli, cavie e maiali, come si usa oggigiorno, ma su migliaia di schiavi. A forza di sacrificare creature umane, di ogni et\u00e0 e sesso, ai suoi terribili studi, giunse a trovare un antidoto che prese da lui il nome di <strong>Mitridate<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo elettuario comprendeva ben cinquanta sostanze. Portata a Roma la ricetta, sub\u00ec trasformazioni sostanziali da <strong>Amdromaco<\/strong> il vecchio, medico di <strong>Nerone<\/strong>, onde non solo serv\u00ec come antidoto, ma come medicina per innumerevoli malattie. Parecchi imperatori hanno accordato la loro fiducia alla <em>Teriaca<\/em>: <strong>Antonino<\/strong> la faceva preparare sotto i suoi occhi e la prendeva tutte le mattine &#8220;<em>come una pietanza deliziosissima<\/em>&#8220;; <strong>Adriano<\/strong>, <strong>Traiano<\/strong> e <strong>Marco Aurelio<\/strong> la usavano contro i disturbi di stomaco, dell&#8217;intestino, del cuore, dei reni, etc. Per quasi 1800 anni essa continu\u00f2 a far parte della farmacopea universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formula di <strong>Andromaco<\/strong>, rispettata per moltissimi secoli, comprendeva sessantaquattro componenti che solo l&#8217;Oriente poteva somministrare; e poich\u00e9 nel medio evo Venezia aveva con il levante rapporti continui d&#8217;affari, i farmacisti nostrani poterono fornirsi a loro bell&#8217;agio di tutti gli elementi necessari alla fabbricazione perfetta di tale preparato. Fu cos\u00ec che la <em>Teriaca<\/em> divenne specialit\u00e0 veneziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basi di questo medicamento era la carne di vipera, che lo faceva rimedio sovrano contro il morso dei serpenti. Come si vede le moderne teorie sulla immunizzazione furono precorse, senza saperlo, dell&#8217;inventore della <em>Teriaca<\/em>! Questa conteneva inoltre polpa di scilla (pianta gigliacea), pepe, oppio, rose rosse disseccate, resina, semi di navone, mirra, zafferano, nardo, cassia, terebinto di Chio, radice di zenzero, terra di Lemnos, genziana, anice torrefatto, gomma arabica, semi di finocchio, succo di acacia, cubele, miele, vino di Creta, ecc. ecc. ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Teriaca<\/em> dur\u00f2 ufficialmente fino al diciottesimo secolo nelle farmacopee delle nazioni pi\u00f9 civili del mondo. In Francia venne radiata solo nel 1908, in Italia si continua a fabbricare ed a smerciare ancor oggi, naturalmente a Venezia. A tale proposito uno scienziato dei nostri giorni dichiara la formula della <em>Teriaca<\/em> assolutamente antisettica diuretica e razionale. L&#8217;elogio non \u00e8 povero quando si pensi che riguarda un medicinale dei tempi di <strong>Nerone<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Teriaca<\/em> si fabbricava solennemente in vari paesi del mondo; a Bologna, a Roma, a Firenze, a Parigi. A Venezia si esponevano per quindici gironi le materie prime che dovevano servire alla composizione del celebre farmaco il quale veniva preparata davanti ai magistrati ed alla facolt\u00e0 di Medicina, presente il popolo. Ma la <em>Teriaca<\/em> veneziana soppiant\u00f2 in breve ogni altra fabbricazione per la finezza degli aromi e delle altre sostanze, l&#8217;esattezza e l&#8217;uniformit\u00e0 della dosatura, vigilata dai <em>Magistrati della Sanit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunse per tal modo a tanta rinomanza che gli stessi popoli dell&#8217;Oriente, un tempo i soli manipolatori del segreto di <strong>Andromaco<\/strong>, non prestarono pi\u00f9 fede ad altra <em>Teriaca<\/em> che alla veneziana. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) ATI&#8217;. IL GAZZETTINO, 11 dicembre 1934<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Teriaca Questo famoso specifico, buono per tutte le malattie, panacea universale considerata dagli antichi come il non plus ultra della farmacopea, ha la sua storia strettamente legata alla mostra citt\u00e0. 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