{"id":51358,"date":"2026-02-28T05:57:00","date_gmt":"2026-02-28T05:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51358"},"modified":"2026-02-28T14:01:19","modified_gmt":"2026-02-28T14:01:19","slug":"il-capo-danno-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51358","title":{"rendered":"Il primo marzo, il giorno d&#8217;inizio dell&#8217;anno veneziano, ab Incarnatione Domini"},"content":{"rendered":"<h3>Il primo marzo, il giorno d&#8217;inizio dell&#8217;anno veneziano, ab Incarnatione Domini<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo gennaio non era il capo d&#8217;anno dei veneziani, era bens\u00ec giorno di festa poich\u00e9 non solo si commemorava la <em>Circoncisione di Nostro Signore<\/em> in molte chiese della citt\u00e0, ma nella <em>chiesa di San Marco<\/em> si esponeva anche alla adorazione dei fedeli il <em>Santissimo Sacramento<\/em> e l&#8217;esposizione durava tre giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendeva nel tempio Marciano, verso l&#8217;ora di nona, sua <em>Serenit\u00e0<\/em> con il solito corteo e dinanzi all&#8217;altar maggiore sul quale splendeva la famosa <em>Pala d&#8217;oro<\/em>, tutto illuminato da numerosi ceri posti sui ricchi candelabri d&#8217;argento, stava il principe genuflesso in adorazione dell&#8217;ostia consacrata. La preghiera del doge durava circa mezz&#8217;ora, poi il corteo rientrava in Palazzo Ducale accompagnato dal <em>Primicerio<\/em> e dai <em>Canonici ducali<\/em> fino alla <em>Scala d&#8217;oro<\/em>, mentre nel vasto cortile squillavano le trombe d&#8217;argento e le <em>guardie Dalmate<\/em> rendevano il saluto militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio di quel giorno si radunava il <em>Maggior Consiglio<\/em> per ottemperare ad un lascito del &#8220;<em>nobilomo<\/em>&#8221; <strong>Girolamo Cavazza<\/strong> della <em>contrada di Santa Marina<\/em>, ultimo rampollo del suo casato, defunto il giorno otto maggio 1682. Aveva il patrizio disposto nel suo legato che ogni anno, nel primo gennaio, si dovessero estrarre a sorte i nomi di trentasei patrizi ai quali egli destinava come omaggio dodici ducati d&#8217;oro ciascuno, e la curiosa seduta, senza preoccupazioni politiche, metteva una nota lieta e spensierata in tutto il <em>Consiglio<\/em> che seguiva lo strano sorteggio con parole e con schermi a volta ironici a volta allegri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terminata l&#8217;estrazione i beneficati conducevano nel Settecento gli amici nella famosa malvasia del &#8220;<em>Rimedio<\/em>&#8221; nella <em>contrada di Santa Maria Formosa<\/em>, dove s&#8217;intrattenevano a bere il prelibato vino proveniente dalla Morea, inzuppando ciambelle e biscottini, tra le chiacchiere gioconde e qualche rapida partita di &#8220;<em>bassetta<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, come dicemmo, il primo gennaio non era, fin dai tempi pi\u00f9 antichi il primo giorno dell&#8217;anno veneziano, poich\u00e9 l&#8217;anno veneto aveva il suo cominciamento &#8220;<em>ab Incarnatione<\/em>&#8221; cio\u00e8 dal d\u00ec ottavo alle calende di Aprile, ossia dal 25 marzo, giorno in cui il Salvatore, per miracolo divino, narrano le storie cristiane, &#8220;<em>si incarn\u00f2 nell&#8217;utero della Beata Vergine Annunziata<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice il <strong>Gallicciolli<\/strong> nelle sue &#8220;<em>Memorie Venete antiche, profane ed ecclesiastiche<\/em>&#8221; che i nostri padri &#8220;<em>vollero dedicare alla Religione il primo giorno del loro anno, a mettersi sotto gli auspici di Maria Annunziata di cui in quel giorno per vecchia costumanza celebravasi la festa nella chiesa Cristiana<\/em>&#8220;. E cos\u00ec sotto la protezione dell&#8217;Annunciazione, il pi\u00f9 grande miracolo della credenza cristiana, vollero i veneziani cominciare il loro nuovo anno, e si principi\u00f2 fin dal secolo ottavo a chiamare gli anni veneziani, nei loro rapporti mercantili con gli altri popoli &#8220;<em>anno ab Incarnatione<\/em>&#8220;, e pi\u00f9 tardi &#8220;<em>More veneto<\/em>&#8220;, secondo l&#8217;uso veneto, che rimase poi fino la caduta della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;anno quindi della <em>Serenissima<\/em> cominciava il 25 di marzo sotto la protezione dell&#8217;Annunziata, poetica rievocazione di questo popolo di navigatori che traeva dalla poesia dell&#8217;anima e dalle leggende di Cristo le sue tradizioni pi\u00f9 nobili e pi\u00f9 belle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda met\u00e0 del Cinquecento, il 25 di marzo, non solo era festa di chiesa ma anche festa di Palazzo; il doge ascoltava nel mattino la Messa e nel pomeriggio nel suo &#8220;<em>appartamento d&#8217;onore<\/em>&#8221; dove nella &#8220;<em>Sala dello Scudo<\/em>&#8220;, cos\u00ec chiamata perch\u00e9 vi era esposto lo <em>Scudo<\/em> con l&#8217;arma del doge in carica, riceveva le alte magistrature per gli omaggi e gli auguri annuali, e la piccola cerimonia quasi sempre finiva con un lauto rinfresco nella &#8220;<em>Sala Grimani<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec finiva il primo giorno dell&#8217;anno veneto, ma vi era ancora a Venezia l&#8217;anno che per solito era chiamato dei Magistrati o l&#8217;anno &#8220;<em>Civil Collegiale<\/em>&#8221; e principiava dal giorno di <em>San Michele<\/em>, il 29 settembre, in cui venivano elette le nuove Magistrature come i <em>Signori di notte<\/em>, i <em>Savi alla mercanzia<\/em>, quelli <em>alla scrittura<\/em>, del <em>Consiglio<\/em>, della <em>Terraferma<\/em>, i <em>Magistrati contro la bestemmia<\/em>, quelli <em>del Sale<\/em>, alla <em>Sanit\u00e0<\/em>, alle <em>Pompe<\/em>, e tutti gli altri che coprivano cariche temporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una gran giornata quella in cui le piccole e le grandi ambizioni correvano a gara per avere un posto ufficiale, e nel Seicento e Settecento per la Piazza di San Marco e nel cortile del Palazzo Ducale era &#8220;<em>un gran calar di stola<\/em>&#8220;, un raccomandarsi umile per ottenere qualche bel posto d&#8217;onore specialmente dai nuovi patrizi. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 1 gennaio 1933<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo marzo, il giorno d&#8217;inizio dell&#8217;anno veneziano, ab Incarnatione Domini Il primo gennaio non era il capo d&#8217;anno dei veneziani, era bens\u00ec giorno di festa poich\u00e9 non solo si commemorava la Circoncisione di Nostro Signore in molte chiese della citt\u00e0, ma nella chiesa di San Marco si esponeva anche alla adorazione dei fedeli il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":94761,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[2916,2623,2619],"class_list":["post-51358","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p51358","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Jacopo_Tintoretto-Annunciazione.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51358"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129785,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51358\/revisions\/129785"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/94761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}