{"id":51307,"date":"2019-12-31T06:13:08","date_gmt":"2019-12-31T06:13:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51307"},"modified":"2024-02-02T09:40:25","modified_gmt":"2024-02-02T09:40:25","slug":"la-leggenda-dellanello-del-pescatore-e-dei-tre-maggiori-santi-protettori-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51307","title":{"rendered":"La leggenda dell&#8217;anello, del pescatore e dei tre maggiori santi protettori di Venezia"},"content":{"rendered":"<h3>La leggenda dell&#8217;anello, del pescatore e dei tre maggiori santi protettori di Venezia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle nostre <em>Gallerie<\/em>, nella <em>Sala dei Maestri veneti<\/em> del primo Cinquecento, si ammira una tela in cui <strong>Paris Bordone<\/strong>, trevisano e scolaro del <strong>Tiziano<\/strong>, rievoca una delle pi\u00f9 note e care leggende veneziane: &#8220;<em>La consegna dell&#8217;anello al doge<\/em>&#8220;, il maggior quadro dell&#8217;insigne artista, dipinto per l&#8217;albergo della <em>Scuola grande di San Marco<\/em> in seguito a concorso, al quale partecip\u00f2, sembra, anche <strong>Giovanni Sacchiense<\/strong>, detto il <strong>Pordenone<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa magnifica tela un povero pescatore tremante, sale i gradini del trono, recando al doge, qui figurato sotto le sembianze di <strong>Andrea Gritti<\/strong>, l&#8217;anello miracoloso, che secondo la tradizione di una cronaca trecentesca, a lui veniva consegnato da <em>San Marco<\/em>, quale segno di prodigio fatto dal santo per la salvezza di Venezia. In quella notte terribile del 25 febbraio 1342, quando sotto l&#8217;infuriare della tempesta, l&#8217;acqua del mare salendo minacciosa sembrava volesse inabissar la citt\u00e0 e il vento fischiava tremendo, a un povero pescatore riparato con la sua barchetta sotto un ponte del <em>Molo<\/em>, si sarebbe presentato un misterioso personaggio ordinandogli di traghettarlo a <em>San Giorgio Maggiore<\/em>, dove fu imbarcato un nuovo compagno, e a <em>San Nicol\u00f2 del Lido<\/em> si univa un terzo, e uscita in mare sempre pi\u00f9 infuriato, si vide una nave carica di demoni verso la quale i tre sconosciuti fecero larghi segni di croce. La nave sprofond\u00f2 nelle acque, torn\u00f2 il sereno nel cielo e la calma nel mare, i tre misteriosi personaggi erano <em>San Marco<\/em>, <em>San Giorgio<\/em>, <em>San Nicol\u00f2<\/em>, patroni di Venezia, salvatori della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <em>Museo Marciano<\/em> un arazzo cinquecentesco, in seta e fili d&#8217;argento dorato, adoperato con altri con altri a rivestire le spalliere del <em>Presbiterio della Basilica<\/em> nelle grandi solennit\u00e0, ci d\u00e0 la visione del &#8220;<em>Miracolo operato dai tre Santi<\/em>&#8221; in mezzo il mare, con la figurazione di Venezia sullo sfondo, ed \u00e8 questo arazzo uno dei quattro ordinati dal doge <strong>Francesco Don\u00e0<\/strong> nel 1530 a <strong>Giovanni Rost<\/strong>, arazziere fiammingo alla corte ducale di Firenze, su disegno inviatogli dal proprio <strong>Jacopo Sansovino<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la leggenda che dette origine al quadro del <strong>Bordone<\/strong> e all&#8217;arazzo fiammingo, poetica leggenda che la fantasia popolare ha creato intorno alla spaventosa burrasca e all&#8217;insolito montar della marea nella notte del 25 febbraio 1342, in cui &#8220;<em>l&#8217;acqua cressie zerca cinque pie, plui major che se arichordasse guastando pozzi infiniti et molti restono anegati ne le case, o morti dal fresco<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le storie del <strong>Sabellico<\/strong>, del <strong>Sanudo<\/strong> e di altri cronisti, danno alla leggenda una seconda versione e costoro affermano, fatto nuovo e importante, che San Marco dando al pescatore l&#8217;anello da recarsi al doge, abbia detto: &#8220;<em>Manifesta tutto quello che hai visto, et questo \u00e8 stato uno maistro de scuola el qual \u00e8 morto desperado, che per soa mala arte fesse questo<\/em>&#8220;, e nello stesso giorno i <em>Signori di notte<\/em> informavano la Signoria &#8220;<em>come el maistro de scuola sta a san Felice, sia sta trovado apichado per la gola con una centura<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cronaca manoscritta di Venezia, codice cinquantatr\u00e9 della nostra <em>Biblioteca Marciana<\/em> fa un po&#8217; di luce su quel &#8220;<em>maistro de scuola<\/em>&#8221; che aveva provocato la leggenda dei tre maggiori patroni di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messer <strong>Simonetto<\/strong>, &#8220;<em>doctores grammaticae<\/em>&#8220;, della contrada di <em>San Felice<\/em>, aveva lasciato verso i trent&#8217;anni la scuola, per darsi tutto all&#8217;alchimia e alle scienze occulte: le sue due camere dove abitava erano sempre piene di vasi, di erbe, di storte, di polveri strane, e di notte sempre rischiarate da una scialba luce che a volte mandava bagliori di lampo, quasi fosse ravvivata da magnifiche forze. Nella contrada aveva fama di stregone, e da stregone all&#8217;amicizia col diavolo era breve il passo, tanto che nelle sue corte passeggiate per le calli della parrocchia era con orrore sfuggito da tutti, non parlava mai, non frequentava le chiese, non partecipava a nessuna festa, assorto sempre nei suoi pensieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>consiglio dei Dieci<\/em> lo aveva sorvegliato per qualche tempo poi visto che non faceva danno ad alcuno, lo aveva abbandonato, ma ormai tra il popolo la sua fama correva, e lo stregone di <em>San Felice<\/em> era conosciuto da tutta la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quella notte terribile del 25 febbraio, quando sotto l&#8217;impeto del tremendo uragano, i veneziani aspettavano atterriti la luce confortatrice dell&#8217;aurora, mille pensieri frullavano per il loro cervello e forse primo quello dello stregone di <em>San Felice<\/em> amico dei diavoli, tanto che alla mattina allorch\u00e9 si sparse la notizia del suicidio, cosa strana e mai accaduta a Venezia, comici\u00f2 a sorgere le leggenda dei tre protettori. La cronaca manoscritta <em>Marciana<\/em> dopo alcuni giorni ritornando sullo spaventoso turbine, ripete e di nuovo afferma: &#8220;<em>El par che el fosse qui in Venetia un maistro de scuola el qual o per povertade o per desperation el se dete in anema et in corpo al diavolo et questo perch\u00e9 voleva subissar Venetia et non potendo el dito maistro fo trovado apichado per la gola, et per questo vene una grandissima fortuna<\/em> (uragano), <em>qui a Venetia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E intanto la poetica leggenda nella fantasia popolare si andava formando, lo stregone di <em>San Felice<\/em> fu dimenticato, ma non i diavoli al suo comando, sbaragliati dai tre grandi santi veneziani <em>San Marco<\/em>, <em>San Giorgio<\/em>, <em>San Nicol\u00f2 del Lido<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 3 settembre 1933<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La leggenda dell&#8217;anello, del pescatore e dei tre maggiori santi protettori di Venezia Nelle nostre Gallerie, nella Sala dei Maestri veneti del primo Cinquecento, si ammira una tela in cui Paris Bordone, trevisano e scolaro del Tiziano, rievoca una delle pi\u00f9 note e care leggende veneziane: &#8220;La consegna dell&#8217;anello al doge&#8220;, il maggior quadro dell&#8217;insigne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":51327,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788,4335],"tags":[2904,517,141,2623,2619],"class_list":["post-51307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","category-giovanni-malgarotto","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p51307","tag-parrocchia-di-san-felice","tag-sestiere-di-cannaregio","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/2-Bordon.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51307"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99152,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51307\/revisions\/99152"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}