{"id":51200,"date":"2019-12-23T06:11:07","date_gmt":"2019-12-23T06:11:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51200"},"modified":"2025-02-02T17:14:39","modified_gmt":"2025-02-02T17:14:39","slug":"come-si-eleggeva-un-doge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=51200","title":{"rendered":"Come si eleggeva un doge"},"content":{"rendered":"<h3>Come si eleggeva un doge<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo che un doge era morto, il giorno destinato agli atti della nuova elezione, il pi\u00f9 giovane dei sei <em>Consiglieri ducali<\/em> doveva recarsi in chiesa San Marco a pregare fervidamente. Il primo fanciullo che incontrava, uscendo di chiesa, veniva condotto a Palazzo ed era questo il fanciullo destinato ad estrarre dall&#8217;urna le palle dei suffragi. Il &#8220;<em>puto<\/em>&#8221; veniva vestito a nuovo con sopravvesta di color rosso e il giubbetto foderato di pelli se d&#8217;inverno, di raso se d&#8217;estate, calzette e scarpe scarlatte con fibbia d&#8217;argento e nastri al polpaccio di seta nera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Maggior Consiglio<\/em>, esclusi i consiglieri di et\u00e0 inferiore ai trent&#8217;anni, si era intanto raccolto; entrato il ragazzo, chiamato per le sue funzioni il &#8220;<em>ballottino<\/em>&#8220;, si procedeva subito alla estrazione delle <em>ballotte<\/em> che erano tante quanti i componenti del <em>Maggior Consiglio<\/em>, e fra queste, trenta erano d&#8217;oro. Coloro ai quali toccavano quest&#8217;ultime rimanevano nella sala, mentre gli altri dovevano uscire, i componenti il <em>Consiglio<\/em> erano presso al migliaio. Questo era il primo di ben dieci scrutini, cinque dei quali operati col mezzo della sorte e cinque per designazione diretta; un complicato magistero di combinazioni escogitato al fine di rendere vano qualunque broglio, qualunque intrigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esser brevi, la curiosa e complessa votazione cos\u00ec si svolgeva: Eletti i trenta con &#8220;<em>la balla d&#8217;oro<\/em>&#8220;, di questi ne venivano estratti a sorte nove. I nove ne nominavano per ballottazione quaranta. I quaranta ne riducevano per sorteggio a dodici. I dodici ne eleggevano per suffragio venticinque. I venticinque per sorteggio si riducevano a nove. I nove ne nominavano quarantacinque. I quarantacinque si riducevano per sorteggio a undici. Gli undici ne nominavano quarantuno, ultimi e veri elettori del doge, e per una legge del 1553 dovevano essere approvati ad uno ad uno dal <em>Maggior Consiglio<\/em>. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il metodo dell&#8217;elezione riproposto in versi nei &#8220;<em>Canti del Popolo Veneziano<\/em>&#8221; di <strong>Jacopo Vincenzo Foscarini<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Trenta elegge il conseglio,<br \/>\nDi quei nove hanno il meglio;<br \/>\nQuesti eleggon quaranta;<br \/>\nMa chi di lor si vanta<br \/>\nSon dodici, che fanno<br \/>\nVenticinque: ma stanno<br \/>\nDi questi solo nove,<br \/>\nChe fan con le lor prove<br \/>\nQuarantacinque a ponto,<br \/>\nDe\u2019 quali, undici in conto,<br \/>\nEleggon quarantuno,<br \/>\nChe chiusi tutti in uno,<br \/>\nCon venticinque almeno<br \/>\nVoti, fanno il sereno<br \/>\nPrincipe, che corregge<br \/>\nStatuti, ordini e legge<\/em>. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I quarantuno, dopo ascoltata la messa dello <em>Spirito Santo<\/em> in San Marco, si raccoglievano in apposita sala e prestato il giuramento di fare una elezione secondo coscienza, cominciavano a votare sui nomi proposti a schede segrete. I segretari facevano lo spoglio, e il doge eletto doveva riportare almeno venticinque suffragi. (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo eletto si mostrava al popolo radunato dentro la chiesa di San Marco dove il pi\u00f9 anziano d&#8217;et\u00e0 dei <em>Quarantuno<\/em> proclamava &#8220;<em><strong>Questo xe el vostro Doxe, se ve piaxe<\/strong><\/em>&#8221; (questo \u00e8 il vostro Doge, se vi piace), seguiva poi la messa in San Marco, il giro in piazza con il doge seduto nel <em>pozzetto<\/em> e infine l&#8217;incoronazione sulla <em>Scala dei Giganti<\/em> del Palazzo Ducale, dove egli giurava sulla <em>promissione ducale<\/em> e quindi riceveva il <em>camauro<\/em> (cuffietta bianca) dal Consigliere pi\u00f9 giovane in et\u00e0 e la <em>Zogia<\/em> (pubblica corona) dal pi\u00f9 anziano, con la formula &#8220;<em>Accetta la corona del Ducato veneziano<\/em>&#8220;. (3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Giovanni Malgarotto. IL GAZZETTINO, 7 dicembre 1924<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) Jacopo Vincenzo Foscarini. Canti del Popolo Veneziano (Venezia, Tipografia Gaspari 1844)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(3) https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Doge_(Venezia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si eleggeva un doge Dopo che un doge era morto, il giorno destinato agli atti della nuova elezione, il pi\u00f9 giovane dei sei Consiglieri ducali doveva recarsi in chiesa San Marco a pregare fervidamente. 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