{"id":50697,"date":"2020-01-13T06:55:43","date_gmt":"2020-01-13T06:55:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50697"},"modified":"2020-01-13T06:55:43","modified_gmt":"2020-01-13T06:55:43","slug":"lincontro-tra-papa-alessandro-iii-e-limperatore-federico-barbarossa-nella-basilica-di-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/?p=50697","title":{"rendered":"L&#8217;incontro tra papa Alessandro III e l&#8217;imperatore Federico Barbarossa nella Basilica di San Marco"},"content":{"rendered":"<h3>L&#8217;incontro tra papa Alessandro III e l&#8217;imperatore Federico Barbarossa nella Basilica di San Marco<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Nel 1174 l&#8217;imperatore <strong>Federico Barbarossa<\/strong> discese, con un nuovo esercito, per la quinta volta in Italia e gi\u00e0, incendiata <em>Susa<\/em>, preso <em>Asti<\/em>, e posto invano l&#8217;assedio ad <em>Alessandria<\/em>, si ritirava a <em>Pavia<\/em>, ove, a fine di guadagnare tempo, propose nuove condizioni di accomodamento alla <em>Lega Lombarda<\/em>. Le quali tornate senza effetto, da che l&#8217;imperatore seppe che dalla Germania gli pervenivano nuove genti, giunte queste si pose alla loro testa, e, nei campi di <em>Legnano<\/em>, presentava battaglia ai confederati italiani. Non \u00e9 a dire con quale e quanto ardore pugnarono <em>Milanesi, Bresciani, Piacentini, Lodigiani, Novaresi, Vercellesi<\/em>, che soli si trovarono congregati a fronte degli <em>Alemanni<\/em>. La storia registr\u00f2 con splendida nota quel fatto, che forma tutta delle pi\u00f9 care glorie d&#8217;Italia. Basta dire che l&#8217;imperatore fugg\u00ec in guisa, che corse voce, fra i suoi, che fosse rimasto sul campo, per cui l&#8217;imperatrice, a Como, assunto gi\u00e0 aveva il lutto. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale sconfitta poneva in fondo ogni speranza di riscossa nell&#8217;animo di <strong>Federico<\/strong>; sicch\u00e9 se pi\u00f9 volte, fino allora, con subdole arti aveva mostrato di curare la pace con il pontefice <strong>Alessandro III<\/strong>, adesso, rimessi gli spiriti, si decise fermamente a trattarla; e, per ci\u00f2 fare, scrisse al doge <strong>Sebastiano Ziani<\/strong> pi\u00f9 volte impegnandolo a farsi mediatore, mettendo in suo arbitrio trattarla. A questo si unirono i re di Francia e d&#8217;Inghilterra, e s\u00ec che al fine ben preparate ed avviate le pratiche, <strong>Federico<\/strong> mand\u00f2 gli arcivescovi <strong>Guglielmo di Magileburgo<\/strong>, <strong>Cristiano di Magonza<\/strong> e <strong>Pietro<\/strong> <em>vescovo di Vorms<\/em> ad <em>Anagni<\/em>, ove si trovava il pontefice; e fu conchiuso che l&#8217;imperatore riconoscerebbe <strong>Alessandro<\/strong> come papa legittimo, e quindi rinunzierebbe allo scisma; non darebbe molestia a coloro che lo avevano sostenuto, e in quanto alle controversie con la <em>Lega<\/em> sarebbero particolarmente discusse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ottenuta poi dal pontefice carta di guarentigia e salvacondotto da <strong>Federico<\/strong>, partiva da <em>Anagni<\/em>, ed imbarcatosi sulle galee del re siculo, destinate a riceverlo, sciolse dal porto; ma una fiera tempesta lo spinse sulle coste della <em>Dalmazia<\/em> a <em>Zara<\/em>, da cui poi si diresse a Venezia, per indi recarsi nella citt\u00e0 destinata per tenere un congresso, onde stringere pace durevole fra il papato e l&#8217;impero. Difatti, pervenuto il pontefice a <em>San Nicol\u00f2 del Lido<\/em>, fu prima alloggiato in quel monastero, e quindi, il giorno appresso, incontrato dal doge entr\u00f2 a Venezia, recandosi ad alloggiare nel palazzo del <em>patriarca di Grado<\/em>. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto si propose Venezia stessa per luogo del meditato congresso, il quale si apr\u00ec verso la met\u00e0 di maggio dell&#8217;anno 1177. Molte furono le discussioni che ebbero luogo, per appianare le quali <strong>Federico<\/strong> partiva dalla <em>Pomposa<\/em>, delizioso palazzo in cui faceva la sua dimora presso Ravenna, per indi recarsi a Chioggia; ma allora che si seppe essere egli arrivato in quella citt\u00e0, poco distante da Venezia, ed a Venezia soggetta, sorse il desiderio in molti del congresso che non si lasciasse col\u00e0 inonorato l&#8217;imperatore. Il quale, dopo avere alquanto esitato, alla fine approv\u00f2 i capitoli sottoscritti dai suoi plenipotenziari: ed il pontefice, dopo di averlo fatto assolvere dalle censure, permise che venisse a Venezia. Sei galee veneziane quindi, il d\u00ec 23 luglio, si recarono a Chioggia a levarlo, lo condussero a <em>San Nicol\u00f2 del Lido<\/em>, ove la Signoria, il d\u00ec appresso, unitamente al doge, al patriarca, al clero ed al popolo, si recarono a prenderlo, e lo condussero sulla piazza di San Marco. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stava ad attenderlo, sulla porta della <em>Basilica Marciana<\/em> <strong>Alessandro III<\/strong>, assiso sopra magnifico trono, e adorno delle vesti pontificali, circondato da cardinali e da prelati, in mezzo al gremito popolo spettatore. Tosto che <strong>Federico<\/strong> si fu accostato al pontefice, depose il manto imperiale ed ogni altro ornamento di sua maest\u00e0, ed inoltratosi al soglio del <em>Vicario di Cristo<\/em>, si prostese umiliato a baciargli i piedi. Il papa tosto lo alz\u00f2 di terra, e gli diede in sulla fronte il bacio di pace. Presolo quindi amichevolmente per mano, lo guid\u00f2 nel tempio presso l&#8217;ara massima, ove <strong>Federico<\/strong> prest\u00f2 novellamente ubbidienza ed ossequio ad <strong>Alessandro<\/strong>, come a Sommo Pontefice. Il d\u00ec appresso, per desiderio dell&#8217;Augusto stesso, il papa celebr\u00f2 nel tempio medesimo l&#8217;incruento sacrificio, e di sua mano fece partecipe il monarca del pane angelico, e ci\u00f2 a sacramento di riconciliazione verace. Deposti ricchi doni da Federico sull&#8217;altare, si restitu\u00ec al palazzo ducale, ove preso avea alloggio, unitamente coi pi\u00f9 distinti personaggi del suo seguito. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ratificazione definitiva del trattato avvenne il primo giorno dell&#8217;agosto seguente; col quale prometteva e giurava l&#8217;imperatore, alle citt\u00e0 confederate, una tregua di sei anni, durante la quale quelli della <em>Lega<\/em> non sarebbero molestati dagli imperiali; potrebbero girare e commerciare liberamente nelle terre dell&#8217;imperatore, come altres\u00ec gli aderenti di questo godrebbero di egual libert\u00e0 nelle terre della <em>Lega<\/em>; nominerebbe dall&#8217;una parte e dall&#8217;altra ciascuna citt\u00e0 due arbitri a decidere nelle controversie che potessero insorgere; che se gli arbitri non fossero da tanto a restituire l&#8217;ordine in qualche citt\u00e0 contumace, non verrebbe perci\u00f2 turbata la pace generale, ma solo contro quella citt\u00e0 verrebbe pronunziato il bando. Oltre ad alcune altre cose si statuiva, che nell&#8217;indicato corso di sci anni quelli della <em>Lega<\/em> non sarebbero tenuti a giurare fedelt\u00e0 all&#8217;imperatore, n\u00e9 questi pronunzierebbe sentenza in cose concernenti la <em>Lega<\/em> stessa. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente fu fatta tregua del pari col re di Sicilia per quindici anni. Speciale trattato conchiudevano poi i Veneziani con <strong>Federico<\/strong>, il d\u00ec 16 settembre seguente, per il quale rinnovava e confermava l&#8217;imperatore tutti i patti dei suoi antecessori, tanto in riguardo ai confini, quanto circa alle selve, alle vigne e ad ogni altro possedimento nelle terre imperiali; guarenti vali da ogni insulto e molestia; proibiva severamente ai suoi sudditi di appropriarsi alcuna cosa spettante ai legni veneziani che tacessero naufragio; provvedeva alla retta amministrazione della giustizia: pagando i Veneziani il solito ripatico ed il quadragesimo, avrebbero facolt\u00e0 di commerciare in tutti i domini dell&#8217;impero senz&#8217;altro dazio o gravezza, e limitava i viaggi marittimi dei propri sudditi fino a Venezia soltanto e non pi\u00f9 oltre: infine provvedeva alla sicurezza dei legati, concedeva ai veneziani l&#8217;uso dei boschi e dei pascoli nei vicini territori. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche papa <strong>Alessandro<\/strong> era largo con la Repubblica di concessioni spirituali. Consacr\u00f2 tre chiese; <em>San Salvatore<\/em>, <em>Santa Maria della Carit\u00e0<\/em>, la cappella d&#8217; <em>Ognissanti<\/em> nel palazzo del <em>patriarca di Grado<\/em>, contigua alla chiesa di <em>San Silvestro<\/em>, a cui poscia fu unita: don\u00f2 al doge la <em>Rosa d&#8217;oro<\/em>, da lui stesso benedetta nella <em>Basilica di San Marco<\/em>, e pose termine, finalmente, per un concordato, alle discordie che per vari secoli avevano turbata la pace fra i patriarchi di <em>Aquileia<\/em> e di <em>Grado<\/em>. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiva l&#8217;imperatore verso il fine di settembre, e quindi il papa alla met\u00e0 del mese susseguente, ritornando ciascuno, con gran seguito, ai propri Stati. <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fatto \u00e9 uno dei pi\u00f9 gloriosi che vanti la storia veneziana, perch\u00e9 da esso risplende, pi\u00f9 che da ogni altro, la potenza e la religione della Repubblica; e per ci\u00f2 voleva essa che venisse figurato in dodici tele distinte nella <em>Sala del Consiglio Maggiore<\/em>, ed in un&#8217;altra tela decorante la <em>Sala del Consiglio dei Dieci<\/em>. (1) <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ricordo dell&#8217;evento, una pietra segna, sul pavimento dell&#8217;atrio della <em>Basilica di San Marco<\/em>, il punto esatto dove avvenne l&#8217;incontro tra papa <strong>Alessandro III<\/strong> e l&#8217;imperatore <strong>Federico Barbarossa<\/strong>.  <\/p>\n<figure id=\"attachment_52012\" aria-describedby=\"caption-attachment-52012\" style=\"width: 981px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m.jpg\" alt=\"\" width=\"981\" height=\"674\" class=\"size-full wp-image-52012\" srcset=\"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m.jpg 981w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-218x150.jpg 218w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-696x478.jpg 696w, https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC_0720m-611x420.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 981px) 100vw, 981px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-52012\" class=\"wp-caption-text\">Atrio della Basilica di San Marco. Punto dell&#8217;incontro tra papa Alessandro III e Federico Barbarossa.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Il Palazzo Ducale di Venezia Volume IV. Francesco Zanotto. Venezia MDCCCLXI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro tra papa Alessandro III e l&#8217;imperatore Federico Barbarossa nella Basilica di San Marco Nel 1174 l&#8217;imperatore Federico Barbarossa discese, con un nuovo esercito, per la quinta volta in Italia e gi\u00e0, incendiata Susa, preso Asti, e posto invano l&#8217;assedio ad Alessandria, si ritirava a Pavia, ove, a fine di guadagnare tempo, propose nuove condizioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":50713,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2788],"tags":[2885,673,140,2623,2619],"class_list":["post-50697","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-storie-e-leggende","tag-https-www-conoscerevenezia-it-p50697","tag-parrocchia-di-san-moise","tag-sestiere-di-san-marco","tag-venezia","tag-venice"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Benedetto-e-Carlo-Caliari-m.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50697"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52053,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50697\/revisions\/52053"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.conoscerevenezia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}